Seleziona Pagina

AGGIORNATO Tagliati 96 platani, poi diciamo di essere Green

AGGIORNATO Tagliati 96 platani, poi diciamo di essere Green

Le piante sporcano, si sa. Lo diciamo con la peggiore delle ironie contro chi invece la pensa proprio così e non si indigna alla notizia che pubblica questa mattina Gazzetta di Parma: 96 platani verranno tagliati per lasciare il posto a un progetto Green ovvero una pista ciclabile. Non verranno ripiantati, va chiarito subito.

L’aggressività del progresso tecnologico (fate correre queste biciclette elettriche, cavoli!) ha vinto e spiana la natura, gli alberi, il verde. Ma non si era detto di voler essere Green??????

Manco per sogno (giusto per essere molto moderati): si taglino quelle piante portate da Napoleone, quelle che i nostri nonni hanno piantato con l’idea che potessero dare ombra e ossigeno.

Vuoi mettere quanto è lunga da Parma a Collecchio sotto al sole, con la bici muscolare?

No, ovvio non l’avete perché chi non si indigna e non ha nulla da dire ha già calcolato l’autonomia della batteria, prima di partire. Ha la borraccia piena e impreca contro chi va in auto, magari per lavoro impegnato ad attraversare tutta la provincia.

La politica che fa spallucce sotto grandi parole

Il titolo della Gazzetta di Parma del 26 giugno 2025

Torniamo alla notizia:

“Verranno abbattuti 96 platani, senza nessuna possibilità di essere ripiantati lì dove sono. Una trentina di alberi si trovano nel territorio del comune di Parma” dice Europa Verde.

L’amministrazione comunale farà di tutto, all’interno della Conferenza dei servizi, per la salvaguardia delle alberature che rientrano nel tratto di sua competenza. Posso comunque affermare che lungo il tracciato della nuova pista sono previste nuove piantumazioni” dice l’assessore all’Ambiente.

Quale vi fa più orrore delle due affermazioni?

La distruzione di platani che hanno impiegato forse un secolo per crescere? Oppure un addetto ai lavori che si limita al proprio orticello? Credete a quest’ultimo?

Perché l’assessore di una città con 200mila abitanti, potente e ricca a quanto continuano a vantarsi gli stessi amministratori, non prende in mano la situazione e BLOCCA anche il resto del progetto?

Il Comune sa già tutto e ha già deciso da tempo

Attenzione perché c’è molto di più.

Come spiegato dai tecnici del Comune – si legge sul giornale – Anas risezionerà la statale della Cisa sul lato opposto ai platani che, da un punto di vista normativo, vengono considerati possibili ostacoli e per questo devono essere protetti dal guard rail. E fin qui, lo spazio ci sarebbe per montare la protezione, senza segare gli alberi. Ma il guard rail, per «salvare» gli automobilisti, deve avere spazio per piegarsi in caso di incidente, e se lo spazio non c’è ecco che bisogna far entrare in azione le motoseghe”.

….allora il Comune ha già visto e avvallato il progetto, tutto chiaro (compresa la presa in giro), no????

Lode a chi non capisce …..nulla

….rullo di tamburi perché arriva il peggio del peggio

Speriamo che il dialogo con Anas porti ad un progetto migliorativo e non peggiorativo », si augura il presidente della commissione Urbanistica, Franco Torreggiani”, si legge sulla Gazzetta.

Questo signore è presidente della commissione Urbanistica e non ha capito nulla, non si tratta di peggiorare il progetto, peggio di così non si può fare a meno che non si vogliano scavare le radici con bombe nucleari. Il Pd ultimamente riesce molto bene solo nelle brutte figure, per essere molto buoni.

Il dialogo con Anas è poi un’altra presa in giro perché, nello stesso articolo,

Diamo a Cesare quel che fa schifo

Sempre sul giornale, ci scusiamo se lo abbiamo depredato così brutalmente, si legge: “si sta parlando di una pista ciclabile rimasta in incubazione da quasi 10 anni: era il 3 maggio 2016 quando l’ex deputato Pd, Giuseppe Romanini, annunciava, dopo l’incontro con l’ex ad di Anas Gianni Vittorio Armani, lo stanziamento di 13,5 milioni per ammodernare via Spezia tra Parma e Collecchio”.

I peggiori complimenti a questi personaggi che nel 2016, quando c’erano già grossi problemi di inquinamento, pensavano di tagliare piante, cementificare, fare affari. Però loro sono Green magari con le terga degli altri, però sono Green. Guarda caso un altro del Pd, almeno sono coerenti nelle brutte figure e si capisce che proseguono così da almeno 10 anni.

Di chi è questa grandiosa idea e il grandioso progetto?

Eccolo dalla Gazzetta di Parma: “Un progetto che, è stato ricordato in commissione dai tecnici del Comune, è stato elaborato dalla Provincia per conto di Anas, la quale si occuperà del progetto esecutivo e del reperimento dei fondi per realizzare la pista”.

Quindi anche la Provincia di Parma sa tutto ed è complice, vuole questa pista ciclabile (così da poter dire di essere Green) perché fa molto figo inaugurare una pista ciclabile e ne sbatte ampiamente se si tagliano alberi (si sa, sporcano!).

Più slogan per tutti

Aveva ragione Cetto Laqualunque nei suoi film, al grido di uno slogan qualsiasi si può vincere qualsiasi cosa. Basta poi nascondere i veri scopi al pubblico.

Interpellando la sfera di cristallo e lo specchio delle brame possiamo già dirvi come reagirà la politica:

“lo facciamo per il futuro, per i giovani e le prossime generazioni”

“Tanto di piante ce ne sono tante in città”, diranno fornendo un numero preciso e dimenticando però che non è importante se a Busto Arsizio ci sono tante piane e qui poche, è importante che ci siano dove ce n’è bisogno.

“La strada sarà più sicura anche pregi utenti deboli” dimenticando che restringendo la carreggiata (VEDERE VIA PARIGI di cui vi proporremo presto un articolo) nessuno è sicuro: né le auto (e camion) né le bici.

“Il Governo taglia sempre di più i fondi” che è la classica frase di chi non ha argomenti, non sa cosa dire quando rischia un 2 in pagella.

Ma non si doveva essere contro la cementificazione? A favore del Desealing (ovvero togliere asfalto)? Contro il consumo di suolo e a favore dell’ambiente?

Nemmeno per sogno, cari miei potrebbe rispondere un politico navigato che nel programma mette al primo posto il Green e la Carbon Neutrality 2030, quando non ci sono ancora i presupposti.

Usando il linguaggio di tanto tempo fa questi (tutti, per non sbagliare) andrebbero presi a calci nel culo da qui alla luna. Ma si sa che tanto c’è sempre qualcuno Green e molto Cool pronto a salvarli in corner anche quando distruggono l’ambiente che i nostri nonni e la natura hanno impiegato secoli.

 

L’opposizione che non ci sta

Ci ha scritto appositamente Priamo Bocchi, consigliere regionale FdI, ecco il suo commento:

 

COLLECCHIO approva la ciclabile e il taglio dei platani

Ma che bello fare il “Green” con le terga degli altri

Più che “Green” siamo dei pirla, ecco come le aziende fanno energia

 

I VIDEO

Caricamento...

SALSOMAGGIORE TERME METEO

EMILIA