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Stranieri & Sicurezza, controlli nelle abitazioni in centro storico

Stranieri & Sicurezza, controlli nelle abitazioni in centro storico

Più si avvicinano le elezioni e più si scopre che quanto si diceva un tempo che non poteva essere fatto, può essere fatto. Ci riferiamo ai controlli in abitazione sugli affitti in nero che permettono a balordi e malintenzionati in genere di rimanere “invisibili” sul territorio. Liberi di commettere ulteriori reati.

Ora si parla di “controlli a tappeto” stile rastrellamento della Gestapo dopo che per anni non si è fatto nulla. Sembrava che non potesse essere fatto, chissà per quale motivo. Ora, visto l’autunno elettorale, tutto è possibile.

Interviene anche l’assessore alla Legalità (pare attualmente ancora indagato per aver bloccato treni) a dire – stando a quanto scrive oggi, 28 agosto la Gazzetta di Parma – che queste “operazioni consentono di promuovere concretamente la legalità”.

E negli anni precedenti quindi era totale illegalità.

C’è poi una frase, successiva alla precedente che dice “attraverso controlli mirati e una presenza qualificata sul territorio”. Bisogna capire se la “presenza qualificata” è quella dei balordi.

Anche il sindaco parla di “operazione importante”.  Prima, nulla. Per quatto anni e mezzo, tabula rasa.

Ora il rischio, visto che i controlli vengono effettuati anche sui rifiuti, c’è il rischio che la signora Pina (nome generico) venga multata, incolpata e messa ai ceppi per aver fatto cadere un pezzo di carta nel sacco della plastica.

Complimenti quindi (sarcastico) per la grande operazione di cui non si conoscono i risultati. 

 

Blitz della polizia locale in centro storico
Controlli su affitti in nero e rifiuti abbandonati

Certo. In questa versione ho reso più centrale l’operazione della polizia locale, dato maggiore rilievo alle irregolarità emerse e ridotto la parte istituzionale, mantenendo il taglio da cronaca locale.

Controlli a tappeto in via Corsi per fare luce sulle situazioni abitative irregolari e verificare eventuali casi di abusivismo e locazioni non dichiarate. L’operazione della polizia locale di Parma è scattata alle 6 di ieri mattina nel quartiere Parma Centro e ha interessato un caseggiato situato nel secondo tratto della strada, dove sono stati passati al setaccio oltre dieci appartamenti.

Complessivamente sono state controllate circa trenta persone, in gran parte di origine straniera. Sul posto hanno operato quattordici agenti appartenenti a diverse articolazioni del Comando, riuniti per l’occasione in un intervento ad alta intensità.

Gli accertamenti hanno fatto emergere diverse situazioni che dovranno ora essere approfondite dagli uffici competenti. In alcuni alloggi è stata riscontrata la presenza di un numero di occupanti superiore a quello risultante dalle dichiarazioni formali. Sono inoltre emersi casi di sublocazione e di occupazione degli immobili da parte di persone che non risultavano correttamente registrate.

Si tratta di circostanze che possono avere conseguenze sotto diversi profili, dalla regolarità amministrativa degli alloggi alla corretta applicazione della Tari. Il numero effettivo di persone che vivono in un’abitazione incide infatti anche sulla quantità di rifiuti prodotti e, di conseguenza, sulla corretta organizzazione del servizio di raccolta.

Il controllo di via Corsi non nasce però ieri. L’operazione rappresenta infatti l’ultimo tassello di un’attività avviata nelle scorse settimane dalla polizia locale e già estesa ad altri stabili e quartieri della città. L’obiettivo è individuare situazioni abitative non regolari e verificare eventuali fenomeni di abusivismo, concentrando uomini e competenze in aree circoscritte.

La scelta di intervenire in via Corsi assume inoltre un significato particolare per le condizioni della strada, da tempo interessata da frequenti episodi di abbandono dei rifiuti. Il Comune mette quindi in relazione i controlli sulle occupazioni degli immobili con la necessità di conoscere il numero reale delle persone presenti negli alloggi e garantire una gestione più efficace dei servizi di igiene urbana.

Il sindaco Michele Guerra ha definito l’operazione un intervento importante sul fronte della legalità, del decoro e della sicurezza, ringraziando il comandante della polizia locale e gli agenti impegnati nel controllo. L’amministrazione ha inoltre fatto sapere che un modello di intervento analogo potrà essere riproposto in altre zone della città.

L’assessore alla Legalità Francesco De Vanna ha sottolineato invece il valore dei controlli mirati sulle condizioni abitative. Secondo l’amministrazione, verificare il rispetto delle norme consente di individuare situazioni irregolari e, allo stesso tempo, di tutelare i cittadini e garantire una maggiore equità nella gestione dei servizi.

Il punto centrale dell’operazione resta ora l’esito degli approfondimenti avviati sulle irregolarità rilevate negli appartamenti. Saranno gli uffici competenti a stabilire eventuali violazioni e i conseguenti provvedimenti.

Quello di via Corsi è dunque un modello di controllo che la polizia locale sta sperimentando concentrando, per un periodo di tempo limitato e in una zona precisa, operatori provenienti da diversi settori del Comando. Un approccio pensato per aumentare la capacità di verifica sul territorio e intervenire contemporaneamente su abusivismo, regolarità delle occupazioni e problematiche legate al decoro urbano.

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