Spari per capodanno, c’è chi guarda la luna
Abbiamo atteso giorni, invano. Nessuna risposta, nessun attacco, nessuna “condanna”.
Nella notte di Capodanno c’è chi spara con la pistola, a due passi dalla piazza in cui è in corso una grande festa.
Un saggio un tempo disse: “Quando vi indico la luna, non guardate il dito” e questo potrebbe essere il caso.
Tutti indignati e pronti a dire la loro sul fatto che qualcuno spari con la pistola in mezzo alla gente, seppur caricata a salve. Giuste proteste, niente da dire.
Tutti hanno guardato la pistola ma non hanno visto il gesto, la mancanza che sta tutt’attorno.
Nessuno però che provi a dire qualcosa perché questa persona, in un contesto di sicurezza in cui doveva esserci almeno la polizia locale, non è stata immediatamente fermata. L’articolo 703 del codice penale lo riporta chiaramente, c’è inoltre un’aggravante (anche se il termine è usato impropriamente) perché accaduto in luogo oggetto di manifestazione pubblica.
Diciamolo: non gliene frega niente a nessuno di punire realmente quanto accaduto, evitare che succeda ancora, dare un esempio perché non si ripeta. E poi diciamo anche che c’è sempre quello che tira fuori la pistola a Capodanno (quella usata per tiro sportivo) e fa fuori una scatola di colpi (speriamo a salve). Ci son sempre stati, solo che ora ce ne sono di più e quella che c’è in video è un’automatica, mica un giocattolo.
La versione più semplice è quella standard: “Basta con i fuochi d’artificio”, “Basta con gli spari”, “Basta con i maranza”. Allora basta, non serve aggiungere altro.
Nessuno che ha provato a dire:
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- “Ma la polizia locale che doveva presiedere l’area giusto a metà di via Mazzini, dov’era?
- “La festa in Piazza Garibaldi era un luogo sicuro?”
- “Ho mandato mio figlio perché credevo si potesse star tranquilli, mi son sbagliato?”
- “Non sarà forse il caso di controllare che non girino altre armi in città? Se non quelle legalmente detenute”
- “Sarebbe possibile fare un controllo alla famiglia di questo che spara?”
- “I controlli di sicurezza c’erano in piazza o erano gli stessi di Crans-Montana?”
- “Com’è che quando si apre un esercizio aperto al pubblico sei quasi obbligato a mettere anche il metal detector e se invece si fa una festa in piazza con migliaia di persone, non serve nulla?”
- “Non sarà meglio festeggiare il Capodanno, di nascosto, il 12 febbraio?”
- “I partiti di maggioranza e il responsabile della Sicurezza (il sindaco), ha niente da dire?” …quindi va tutto bene che si spari per strada?
Sembra piuttosto che la domanda che sia girata nella testa della maggior parte della gente sia “dove posso trovarne una anch’io così vengo e ti faccio fuori?” (ovvio che questa è una battuta provocatoria per far capire meglio).
Se poi si uniscono aumento della delinquenza giovanile, disponibilità di armi e assenza di controlli: si capisce il caos in cui stiamo finendo
In questo contesto pubblichiamo per intero il comunicato stampa ricevuto subito dopo quell’episodio e pubblichiamo solo ora, dopo aver provato a vedere se qualche amministratore, magari, avesse qualcosa da dire.
NON PUBBLICHIAMO LA FOTO DEGLI SPARI PER NON INDURRE ALTRE PERSONE A FARLO
COMUNICATO STAMPA
Capodanno a Parma: colpi di pistola in pieno centro. Non è il Bronx, è l’Italia che si rovescia
Mentre le famiglie festeggiano il nuovo anno con rispetto, mentre ci si adopera per tutelare animali e persone fragili vietando persino i fuochi d’artificio, qualcuno in centro a Parma ha pensato bene di “celebrare” sparando con una pistola.
Sì, avete capito bene:
colpi d’arma da fuoco in una città italiana, nel cuore dell’Emilia. Sembra il Bronx, ma è Parma, dove il degrado si è ormai insediato, tollerato da chi dovrebbe garantire sicurezza e ordine.
Chi sono questi “nuovi parmigiani” che scambiano le nostre strade per un campo di battaglia? Che festeggiano la mezzanotte come fosse una guerriglia urbana? E soprattutto: dove sono le istituzioni?
Non si tratta più di episodi isolati. È un’escalation. È il fallimento di un modello di integrazione ideologico e buonista, che ha aperto le porte al disordine e al pericolo.
Il Team Vannacci Maria Luigia chiede tolleranza zero: identificare il responsabile, arrestarlo, espellerlo se straniero. Basta far finta di nulla: questa non è l’Italia che vogliamo.
Riportiamo Parma alla civiltà, alla sicurezza, all’orgoglio. Basta con questo Mondo al Contrario.
Team Vannacci Maria Luigia Parma