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SALSO: SONIA BOTTACCHIARI E I FIGLI RITROVATI, STANNO BENE

SALSO: SONIA BOTTACCHIARI E I FIGLI RITROVATI, STANNO BENE

Sono passati tanti, troppi giorni senza che si abbiano notizie sue e dei figli. Sonia Bottacchiari è scomparsa dal 20 aprile mentre stava andando in vacanza con i 2 figli e 4 cani. Una piccola carovana che sarebbe rientrata il 24 aprile. 
Diciotto giorni sono un tempo quasi estremo dopo il quale emerge il nuovo dettaglio che getta un’ombra cupa sulla vicenda: si era licenziata qualche giorno prima. Forse solo un caso,  forse no.

AGGIORNAMENTO (ore 16, 13 maggio 2026)
RITROVATA LA DONNA CON I FIGLI: STANNO BENE

Sono stati rintracciati e stanno bene la donna scomparsa il 20 aprile scorso insieme ai due figli minorenni e ai quattro cani, vicenda che nelle ultime settimane aveva suscitato forte apprensione tra Piacenza, Salsomaggiore Terme e il Friuli-Venezia Giulia. A comunicarlo è stata la Procura di Piacenza, confermando che madre e ragazzi si trovano in buone condizioni di salute e in un contesto abitativo ritenuto adeguato.

La donna era sparita insieme ai figli di 14 e 16 anni dopo essersi allontanata dall’area di Castell’Arquato, dove risiedeva, per una vacanza in montagna. Da quel momento si erano perse le tracce del gruppo, mentre l’auto utilizzata per il viaggio era stata ritrovata nei pressi di Tarcento, in provincia di Udine. Nella zona erano scattate ricerche estese con carabinieri, vigili del fuoco, squadre specializzate e mezzi di supporto.

Secondo quanto reso noto dalla procuratrice Grazia Pradella, non saranno diffusi ulteriori dettagli sul luogo in cui la donna si è rifugiata. La stessa avrebbe manifestato timori per la propria sicurezza, dichiarando l’intenzione di rendersi nuovamente irreperibile nel caso in cui il nascondiglio venisse reso pubblico.

Gli inquirenti puntano ora a ricostruire i contorni della vicenda, che riguarda ipotesi di reato legate alla sottrazione consensuale di minori e alla mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Parallelamente, l’attenzione resta concentrata sul benessere dei due ragazzi e sulla possibilità di ricomporre una situazione familiare descritta dalla donna come fortemente problematica.

La Procura ha inoltre precisato che i minori, fino al momento dell’allontanamento ritenuto allo stato attuale consenziente, frequentavano regolarmente il percorso scolastico con continuità e profitto. Un elemento che conferma come il lavoro investigativo dovrà ora intrecciarsi con la tutela personale e sociale dei ragazzi.

Dopo oltre tre settimane di silenzi, appelli pubblici e ricerche serrate, il ritrovamento mette fine all’angoscia dei familiari, ma apre una nuova fase fatta di accertamenti giudiziari e delicati equilibri familiari da ricostruire.

 

AGGIORNAMENTO (ore 21, 12 maggio 2026)
La Procura di Piacenza prova a pensare positivo
Domani il caso a “Chi l’ha visto?

Vari articoli di stampa iniziano parlare di una setta che avrebbe indotto la donna. Elemento che interviene spesso in casi simili e che ci permettiamo di rifiutare per non cadere in banale morbosità.

Dopo il ritrovamento delle lettere le ricerche non si sono fermate. Riguardo agli scritti si inizi aa sospettare che non siano frutto del pensiero di Sonia Bottacchiari perché mancano data e firma. Spesso, per non dire sempre, in caso di tendenze suicide o in caso di forte fragilità, la data non viene messa per indeterminazione del pensiero stesso, così anche per la firma, in cui chi scrive non riconosce più sé stesso o tende ad annullarsi.

Stando ai primi riscontri sulle analisi delle lettere emerge che una di queste sarebbe indirizzata ai figli che, probabilmente, all’inizio non voleva portare con sé. Alcuni passaggi sono stati definiti dagli inquirenti “molto delicati, intimi e preoccupanti”, tanto che le indagini sono state definite come molto difficili e con importanti lacune temporali.

“Chi l’ha visto?” sarà in onda mercoledì 13 maggio, alle 21.20 su Rai 3. La trasmissione andrà in diretta dal luogo da Tarcento, luogo di ritrovamento dell’auto e da cui vengono coordinate le operazioni di ricerca e soccorso.

Nel frattempo il Prefetto di Udine ha confermato che le operazioni di ricerca proseguiranno almeno fino a lunedì prossimo.

 

AGGIORNAMENTO (ore 21, 11 maggio 2026)
Trovate più lettere e i viveri “per il nonno”

Nel corso del pomeriggio, dopo la prima lettera, ne sarebbero state trovate altre, almeno una in cui si evidenzia lo stesso stato d’animo della precedente.

Le ricerche nella casa del padre di Sonia Bottacchiari sono iniziate subito dopo il primo ritrovamento. I carabinieri dall’esame della casa avrebbero rinvenuto alcuni pacchi di viveri con la dicitura “per il nonno”, luogo in cui sarebbe stata ritrovata anche la seconda lettera.

L’esame degli scritti è al momento in corso ma si aprono spiragli che lasciano presagire possibili tentativi di suicidio. I viveri lasciati all’uomo di 79 anni che vive a Castell’Arquato andrebbero nella stessa direzione anche se gli inquirenti indagano ancora a tutto campo su ogni pista possibile. Vi è infatti l possibilità che tutta la famiglia abbia deciso di rompere con il passato facendo perdere le proprie tracce. Restano però molti aspetti ancora da chiarire

 

AGGIORNAMENTO (ore 17,30, 11 maggio 2026)
Trovata una lettera che parla di “sofferenza e profonda inquietudine”

Una lettera è stata scoperta dall’inviato di SkyTg24 Flavio Isernia mentre effettuava alcune riprese nella casa del padre di Sonia Bottacchiari, la donna scomparsa insieme ai 2 figli e 4 cani.
Durante le riprese è stata scorta la lettera, già consegnata ai carabinieri.

Il contenuto non è stato rivelato per intero ma si tratterebbe di una lettera scritta prima di andarsene e indirizzata al padre. Il testo, secondo quanto riferito, lascerebbe emergere una situazione di forte sofferenza personale e un clima di profonda inquietudine.

Un elemento che purtroppo peggiora lo stato delle indagini e di cui soccorritori e inquirenti dovranno tenere conto.

Gli accertamenti sulle linee telefoniche ha fornito qualche piccolo risultato. La 49enne aveva con sé anche un cellulare di servizio che aveva per lavoro così che la famiglia aveva in totale 4 telefoni, tutti spenti o “neutralizzati”, come dicono gli inquirenti, nello stesso istante

 

AGGIORNAMENTO (ore 8,30, 11 maggio 2026)
Ricerca in corso ma oggi molto difficili

Ancora nessun risultato dalle ricerche di Sonia Bottacchiari, dei due figli e quattro cani di cui non si ha notizie dal 20 aprile scorso.

Le ricerche procedono anche se le diverse segnalazioni da diversi punti e città (Tarcento, Trieste e Gorizia) hanno finora dato esito negativo mentre alcune sarebbero ancora in corso.

La giornata di oggi potrebbe essere particolarmente difficile. Le previsioni meteo danno pericolo di forti piogge e grandine, elicotteri e droni potrebbero quindi risultare inutilizzabili.

Difficoltà anche per chi procede a terra e per la famiglia, nel caso abbia trovato rifugio in qualche bosco, che potrebbe vivere momenti particolarmente difficile se dovessero verificarsi piogge insistenti per ore.

Ieri pomeriggio sono state diramate le descrizioni dei cani, così da renderli riconoscibili in caso venissero avvistati. Uno di questi è un Maremmano bianco di grandi dimensioni. I cani, liberi, potrebbero essere avvistati da escursionisti o dai soccorritori, fornendo nuovi elementi alle ricerche.

L’auto è stata rinvenuta a Tarcento lo scorso 6 maggio, dopo tanti giorni si fa sempre più strada l’ipotesi che la famiglia si sia spostata in Slovenia dove sono comunque in corso le ricerche.

 

AGGIORNAMENTO (ore 16, 9 maggio 2026)
Un’escursionista potrebbe aver visto la famiglia

Stando agli ultimi aggiornamenti le ricerche si stanno concentrando in alcuni boschi segnalati da un’escursionista. Avrebbe visto Sonia Bottacchiari, i due ragazzi e i cani in un punto a circa 20 chilometri da Tarcento dove è stata trovata l’auto.
Occorrerà verificare anche che si tratti della famiglia scomparsa il 20 aprile scorso.

Il capo di imputazione a carico della 49enne sarebbe stato modificato da sottrazione di minori a sequestro. Se in prima battuta occorreva la possibilità di individuare le tracce lasciate dal cellulare, ora si scava più a fondo per poter leggere messaggi più vecchi e, soprattutto, per riscoprire eventuali relazioni con altre persone che potrebbero avere informazioni utili sul caso.

AGGIORNAMENTO (ore 9, 9 maggio 2026)
Ricerche ancora in corso soprattutto su esami telecamere

Sempre più difficili le ricerche di Sonia Bottacchiari, dei 2 figli minorenni e dei 4 cani di cui non si hanno tracce dal 20 aprile scorso.
Gli appelli lanciati dall’ex marito, Yuri Groppi, potrebbero iniziare a dare qualche risultato. Alcune segnalazioni danno la famiglia. a Gorizia, in fase di verifica. Ci sarebbero altre località da cui proverebbero diverse segnalazioni, tutte in fase di verifica.

Verifiche in corso anche sulle celle telefoniche che hanno ricevuto gli ultimi segnali. Le ricerche si sono subito Estes infatti a tutta la Slovenia dove la famiglia potrebbe essere arrivata grazie all’aiuto di qualcuno. Il padre dei figli, Groppi, ha riferito agli inquirenti che i ragazzi erano già stati in vacanza in quel posto dove sono stati aiutati da un uomo.

I contatti sono interrotti dalla sera del 21 aprile. Giusto il giorno precedente Sonia Bottacchiari avrebbe ricevuto l’ultimo stipendio e il Tfr dal posto di lavoro da cui si era licenziata, ipotesi che permette di pensare a un allontanamento spontaneo.

Una dll particolarità che porta a pensare a un allontanamento è la presenza dei 4 cani che Sonia Bottacchiari non aveva mai portato con sé in altri momenti di vacanza.

Due ulteriori elementi al vaglio

Il primo le affermazioni del nonno che potrebbero essere solo frutto del momento, che ha affermato “Tornate a casa, tutto si risolve”. Fra che potrebbe anche lasciar trasparire che potesse esserci qualche problema mal valutato da cui la donna avrebbe preso le distanze portando con sé figli e cani.

L’altro è invece, al vaglio degli addetti alle ricerche, la famiglia avrebbe portato con sé delle radio portatili in modo da poter comunicare in zone non coperte dai ponti di telefonia. Fra gli oggetti anche del filo da pesca e del sale, utili oltre che per la pesca, anche per creare trappole per piccoli animali così da garantirsi l’approvvigionamento di cibo.
Quest’ultima ipotesi sarebbe però da scartare, Sonia Bottacchiari è buddista dovrebbe quindi rifiutare ogni forma di uccisione anche per sfamarsi.

Le ricerche si starebbero quindi muovendo verso l’intercettazione dei segnali radio della zona nel tentativo di captare qualche segnale.

Non si esclude che la famiglia si possa essere spostata anche di diversi chilometri, in questo caso le ricerche sono ancora più difficili.

Il vuoto di 15 giorni

Le ricerche sono partite in ritardo a causa della segnalazione di persona scomparsa e della procedura che prevede 15 giorni di attesa.

In quel tempo la famiglia potrebbe aver percorso molta strada, potrebbe aver cambiato mezzo come potrebbe aver già raggiunto una meta definita prima dell’inizio del viaggio e sconosciuta sia alla famiglia che agli inquirenti.

Le telecamere

Sono in corso le analisi le riprese delle telecamere di sicurezza della zona per capire in quale direzione la famiglia possa esseri diretta.
Compito non facile se si pensa che si deve tornare indietro di oltre 15 giorni e che molti filmati potrebbero già essere stati cancellati o sovrascritti, come avviene per normale procedura.

 

AGGIORNAMENTO (ore 15, 8 maggio 2026):
gli ultimi messaggi forse utili per le ricerche

A quanto segnalato si starebbe investigando su alcuni messaggi che la figlia 16enne di Sonia Bottacchiari avrebbe inviato ad alcune amiche e compagne di classe.

Come annunciato nel precedente aggiornamento l’apertura del fascicolo in Procura potrebbe fornire elementi chiave per individuare la famiglia dispersa da ormai 19 giorni.

Le tracce telefoniche potrebbero fornire la direzione in cui la donna e i due figli minorenni, insieme ai 4 anni, potrebbero essersi diretti dopo aver lasciato l’auto a Tarcento. Elementi fondamentali per capire cosa potrebbe essere successo attorno al 20 aprile quando si sono interrotti i contati.

Dall’auto manca l’occorrente per il campeggio che la donna aveva portato con sé, in vista di qualche giorno di ferie.

La famiglia potrebbe essersi allontanata alla ricerca di un posto tranquillo in cui trascorrere 3-4 giorni in relax. I cellulari hanno però smesso di trasmettere segnaligxà dal 20 aprile scorso dopo un contatto del ragazzo 14enne con il padre.

Le celle telefoniche potrebbero quindi rivelare la direzione intrapresa dalla famiglia così da concentrare le ricerche in una zona relativamente circoscritta ricordando, come riportato in precedenza, che in zona ci sono diverse montagne che, oltre alla possibilità di annullare i segnali telefonici, offre molti spazi per il campeggio.

 

AGGIORNAMENTO (ore 13, 8 maggio 2026):
aperto un fascicolo per sottrazione di minori

A quanto pubblica il Corriere della Sera la donna con i due figli di 14 e 16 anni sarebbe stata avvistata per l’ultima volta in un bar di Tarcento, dove è stata trovata l’auto senza il materiale da campeggio a bordo.

Proseguono le ricerche ma la Procura avrebbe aperti un fascicolo a carico di Sonia Bottacchiari con l’accusa di sottrazione di minori. L’atto potrebbe essere necessario così da permettere il tracciamento dei cellulari e la lettura degli ultimi messaggi. Gli ultimi contatti risalgono però al 20 aprile scorso. La novità potrebbe iscriversi nel tentativo quindi di localizzare al più presto possibile, viste anche le condizioni climatiche non idonee per cui i ragazzi potrebbero essere in gravi difficoltà. Va ricordato infatti che si tratta di una zona di montagna con alture, in cui la temperatura minima notturna in piano è arrivata a 9 gradi ma in montagna potrebbe essere stata inferiore.

 

AGGIORNAMENTO (ore 6, 8 maggio 2026):
si ricerca fra le montagne

A Tarcento è stato attivato un posto di comando avanzato per coordinare le operazioni di ricerca. Il campo base è stato allestito nei pressi del parcheggio dove è stata ritrovata l’auto. Sul posto operano carabinieri, vigili del fuoco, volontari della Protezione civile e tecnici del Soccorso alpino. Impegnati nelle ricerche anche l’elicottero Drago dei vigili del fuoco, decollato da Venezia, e il reparto droni. Le verifiche si stanno concentrando anche nelle aree montane e più impervie della zona, considerata la passione di Sonia Bottacchiari per l’arrampicata.

I controlli si sarebbero quindi concentrati sulle montagne vicine a Tarcento: i monti Campeon (759m), Stella (785m) e La Bernadia (878m), a nord ci sono anche il monte Chiampon (1709m), Cuel di Lanis (1629m), Monti Musi (1878m), Gran Monte (Cima Briniza 1636m) e il monte Cuarnan (1378m).

Le ricerche sono tutt’altro che facili in quelle zone caratterizzate da fiume, cave, grotte e canaloni.

Da notare anche che le temperature nei giorni scorsi erano piuttosto basse durante la notte, la minima a Tarcento è passata da 7 a 12 gradi così che il pernottamento, nel caso la famiglia fosse in difficoltà, risulterebbe molto difficile.

 

Sonia si era licenziata dal lavoro

Proseguono senza sosta le ricerche di Sonia Bottacchiari, la donna originaria di Salsomaggiore Terme scomparsa insieme ai due figli minorenni e ai quattro cani dal 20 aprile scorso. Del gruppo non si hanno più notizie da oltre due settimane, dopo la partenza per una vacanza in Friuli-Venezia Giulia.

Sonia Bottacchiari, 49 anni, si era allontanata dall’abitazione di famiglia situata tra Castell’Arquato e Alseno a bordo di una Chevrolet Captiva grigia con portabagagli sul tetto. Secondo quanto riferito ai familiari, il soggiorno avrebbe dovuto durare circa una settimana in un campeggio nei pressi di Udine, ma le verifiche successive avrebbero escluso l’esistenza di prenotazioni nella struttura indicata.

L’ultimo contatto certo risale al giorno successivo alla partenza, quando uno dei figli avrebbe telefonato al padre confermando l’arrivo a Tarcento. Da quel momento tutti i cellulari risultano spenti o non raggiungibili. Nei giorni scorsi l’auto è stata ritrovata proprio a Tarcento, parcheggiata e senza le tende da campeggio che la famiglia aveva portato con sé. Un elemento che lascia aperte diverse ipotesi investigative, tra cui quella di un allontanamento volontario o di uno spostamento successivo con altri mezzi.

Nella giornata di ieri è emerso anche un ulteriore dettaglio: prima della partenza la donna avrebbe lasciato il lavoro in un supermercato di Fiorenzuola d’Arda e, secondo indiscrezioni, avrebbe interrotto i contatti anche con alcuni colleghi. Circostanze ora al vaglio degli inquirenti.

Le ricerche di Sonia Bottacchiari e dei figli sono coordinate dalla Prefettura di Udine e coinvolgono carabinieri, vigili del fuoco, Protezione civile, Soccorso Alpino, unità droni ed elicotteri. Le operazioni si concentrano soprattutto nelle aree boschive e impervie attorno a Tarcento, anche in considerazione della passione della donna per l’arrampicata. Informate anche le autorità della Slovenia, vista la vicinanza del confine.

Dal Piacentino il padre della donna ha lanciato un nuovo appello chiedendo alla figlia e ai nipoti di farsi sentire o tornare a casa, sottolineando l’angoscia di tutta la famiglia. Del caso si è occupata anche la trasmissione Chi l’ha visto? di Rai3, che ha diffuso l’invito a segnalare qualsiasi informazione utile.

 

I precedenti tra Fidenza e Salsomaggiore

Tra Fidenza e Salsomaggiore Terme non sono frequenti casi di scomparse prolungate con il coinvolgimento di interi nuclei familiari, ma negli ultimi anni non sono mancati episodi che hanno richiesto ricerche estese. In più occasioni anziani allontanatisi da casa o persone fragili scomparse nei boschi collinari del comprensorio termale sono stati ritrovati dopo ore o giorni grazie all’intervento congiunto di carabinieri, vigili del fuoco e volontari. Più raro, invece, il caso di una madre con figli minorenni sparita nel nulla durante un viaggio fuori regione, circostanza che rende la vicenda attuale particolarmente delicata e complessa sotto il profilo investigativo.

 

SALSO: donna scomparsa con i figli mentre va in vacanza

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