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Sanità: liste chiuse per esami e visite, viva il difensore civico

Sanità: liste chiuse per esami e visite, viva il difensore civico

La sanità della Regione Emilia Romagna è un fiore all’occhiello, dicono gli amministratori regionali. Ma la realtà è totalmente diversa. Le visite vengono rimandate anche di anni, c’è chi per un semplice prelievo ha dovuto attendere mesi. Poi c’è la grande incognita delle “liste chiuse” ovvero le liste d’attesa che non si sa quando apriranno. Spesso ci si sente dire “non prima del prossimo anno”. 

Questo lil chiaro esempio di quella “inclusione” tanto sbandierata dal partito inclusivo di maggioranza che accoglie ma non prevede gli aumenti di richieste di servizi del servizio sanitario regionale. Quello stesso partito che si sbraccia  a dire che “va tutto bene”, serve solo una piccola riorganizzazione che è già in corso. Quella riorganizzazione che non arriva mai e, intanto, i contribuenti sono obbligati a rivolgersi al privato o a morire. Magari non in tutti casi ma per una visita dermatologica con sospetto di melanoma, il ritardo di un anno può significare avvicinarsi alla morte e aumentare il rischio di inefficacia delle cure che, se la diagnosi non è precoce, diventano più pesanti e costose. 

La Gazzetta di Parma di oggi, 6 luglio 2026, riporta una vicenda chiave e invita tutti coloro che non trovano una soluzione a rivolgersi al difensore civico. Per questo motivo, in coda all’articolo, abbiamo aggiunto le modalità di contatto con numeri di telefono e email così che ognuno possa rivolgersi direttamente all’ufficio giusto senza perdite di tempo.

 

Liste d’attesa chiuse, ricorso al Difensore civico

Una colonscopia impossibile da prenotare perché le liste risultavano chiuse, poi la svolta nel giro di pochi giorni grazie a una segnalazione al Difensore civico regionale. È il caso portato all’attenzione dal capogruppo di Forza Italia in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Pietro Vignali, che torna a puntare il dito contro le difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie.

Secondo quanto riferito dal consigliere, una cittadina parmigiana si era vista negare la possibilità di prenotare l’esame perché le agende erano chiuse a tempo indeterminato. L’unica alternativa prospettata sarebbe stata quella di rivolgersi a una struttura privata, sostenendo una spesa di alcune centinaia di euro per ottenere la prestazione in tempi brevi.

Il consigliere regionale racconta di essere stato contattato dalla donna e di averle suggerito di presentare una segnalazione formale al Difensore civico dell’Emilia-Romagna. A suo dire, l’effetto sarebbe stato immediato: pochi giorni dopo l’invio della mail, l’Ufficio relazioni con il pubblico dell’azienda sanitaria avrebbe contattato la cittadina fissandole la colonscopia per l’8 luglio.

Per il consigliere, il rapido cambio di scenario solleva interrogativi sulla gestione delle liste d’attesa. Il consigliere sostiene che il caso dimostrerebbe come il blocco delle agende continui a verificarsi e che, troppo spesso, soltanto un intervento formale di tutela consenta ai cittadini di ottenere una risposta. A suo giudizio, la vicenda smentirebbe anche le rassicurazioni secondo cui le liste per questo tipo di esami verrebbero aperte quotidianamente.

L’esponente di Forza Italia riferisce inoltre un secondo caso, quello di una donna invalida al 100% che, dopo aver richiesto una visita dermatologica nel mese di gennaio, sarebbe ancora in attesa di essere richiamata. Secondo il consigliere, episodi come questi dimostrerebbero che molti cittadini, non conoscendo gli strumenti di tutela a disposizione, finiscono per rinunciare alle cure o per rivolgersi al settore privato sostenendo costi elevati.

Come presentare una segnalazione al Difensore civico

Il Difensore civico dell’Emilia-Romagna può essere contattato dai cittadini quando ritengono di aver subito disservizi o irregolarità da parte della pubblica amministrazione, comprese le aziende sanitarie.

La segnalazione può essere inviata compilando il modulo disponibile sul sito istituzionale dell’Assemblea legislativa oppure tramite posta elettronica all’indirizzo difensorecivico@regione.emilia-romagna.it.

È inoltre possibile rivolgersi all’ufficio telefonicamente allo 051 5276382 o tramite posta ordinaria indirizzando l’istanza al Difensore civico della Regione Emilia-Romagna, viale Aldo Moro 50, 40127 Bologna.

Alla richiesta è consigliabile allegare tutta la documentazione utile, come prescrizioni mediche, ricevute di prenotazione ed eventuali comunicazioni ricevute dall’azienda sanitaria.

 

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