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Sanità a Parma, eccellenza? Al contrario

Sanità a Parma, eccellenza? Al contrario

Si sa, le classifiche possono essere viste da due parti. Si può essere primi fra gli ultimi oppure primi, partendo dal fondo, negando o invertendo il senso della classifica. È questo il modo in cui viene da interpretare la notizia della Gazzetta di Parma di oggi, 27 febbraio 2025, in cui l’assessore regionale alla Sanità (già ex direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Parma) che afferma come la sanità della regione sia un’eccellenza.

Un’eccellenza partendo dal fondo classifica, forse. Chi deve prenotare anche una semplice visita o un prelievo ne sa qualcosa. C’è poi un’importante stress del personale sanitario che rischia di minare ulteriormente la percezione delle prestazioni.

Se la sanità a Parma fosse così buona, importante e funzionante forse non ci sarebbe bisogno di far pubblicare un proprio intervento sul giornale ogni due giorni. Se qualcuno poi dicesse il contrario, verrebbe preso per sciocco perché gli utenti sementirebbero o comunque saprebbero che le affermazioni sono false o tendenziose.

Ognuno decida se la sanità è un’eccellenza, riportiamo giusto due dati:

  • richiesta prelievo del sangue effettuata nel luglio 2024, appuntamento a marzo 2025
  • visita di controllo post intervento necessaria entro 30-40 giorni, prenotabile solo a un anno di distanza

 

Assessore Fabi: Emilia Romagna, eccellenza della sanità pubblica

L’Emilia-Romagna conferma la sua posizione di eccellenza nel confronto con le altre Regioni italiane in tutte le aree dell’assistenza sanitaria: prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. La Regione si è posizionata ai primi posti nel monitoraggio annuale stilato dal Ministero della Salute. Questo risultato, ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, premia il servizio sanitario regionale, composto da professionisti che ogni giorno lavorano per garantire le migliori cure possibili a tutte le cittadine e i cittadini.

Fabi ha voluto esprimere il proprio ringraziamento agli operatori sanitari per il loro impegno quotidiano nel garantire un’assistenza di qualità.

Secondo le prime anticipazioni sui dati relativi alla quantità e qualità dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) erogati dalle Regioni, elaborate dal Ministero, l’assessore ha affermato che il risultato ottenuto rende orgogliosi, ma non soddisfa completamente.

L’assessore Fabi ha infatti proseguito, spiegando che il quarto posto nell’assistenza ospedaliera e distrettuale e il terzo nella prevenzione, seppur con una differenza minima rispetto alle Regioni che precedono l’Emilia-Romagna, spinge a fare di più e meglio. L’obiettivo, ha ribadito Fabi, è quello di consolidare e sviluppare la qualità dei servizi offerti e lavorare quotidianamente senza sosta per raggiungere tutti gli obiettivi del mandato, con l’intento di rafforzare la sanità pubblica e universalistica della Regione.

 

 

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