SANITÀ 2: viaggio allucinante in un sistema che non protegge il paziente
Torniamo sulla questione sanità in Emilia Romagna, prenotazioni, esami, diagnosi e quant’altro.
Qui vi spieghiamo come le statistiche e i dati sono falsati, in pratica lo stesso sistema legge dati errati così che non si vedano gli errori reali e le reali necessità.
Scusate se di tanto in tanto troverete un linguaggio ironico ma è solo per cercare di contenere il bruciore di stomaco che viene navigando, cercando dati e soprattutto, facendosi prendere in giro dalle istituzioni che campano con i nostri soldi e il nostro lavoro. Sì, anche il vostro. Ovvio.
Vi è piaciuta la prima puntata cui abbiamo provato a prenotare alcune visite? Se non l’avete letta la trovate in link qui sotto
Ora analizziamo il sistema di verifica delle liste d’attesa. Preparatevi, se soffrite di mal di stomaco, malo altri farmaci non serviranno a nulla perché quanto leggerete da qui in poi vi farà venire molto più che la gastrite.
La Regione EMILIA ROMAGNA, nel suo portale per la Salute, ha un sistema per la verifica dei Tempi d’Attesa in Emilia Romagna (TdaER) che rimanda ad alcune pagine per il monitoraggio.
Accedendo al portale si possono trovare i sistemi di monitoraggio, il confronto fra i vari anni (con tabelle che non servono a nulla se non a dimostrare che dieci anni fa le cose andavano peggio ma nulla è cambiato nel frattempo) e il collegamento alle varie Ausl. Qui inizia il brutto per non dire peggio
I dati aggiornati (al 2019)
Anno domine 2025, navigando fra i capoluoghi di provincia ci si accorge che Parma, solo per pubblicazione dei dati, è la meno peggio. Si trovano infatti i prospetti del 2024 pubblicati in un sito molto anni 90, leggibile come u messaggio dei baci perugina tenuta a un chilometro dall’osservatore. Qualcosa c’è ma…..
Una volta che si viene rimandati in quattro diversi siti web si trova solo l’elenco delle prestazioni monitorate ma dei dati non c’è traccia e si viene rimandati al sito TdaER. Un modo per prendere in giro l’utente.
Abbiamo anche scoperto che siamo ancora sotto covid, dal 2019 non è cambiato nulla e i protocolli sono ancora attivi stando al sito.
Giusto per essere chiari: NO DATI, NO MONITORAGGIO, NIENTE DI NIENTE. Eppure sono previsti dalla legge regionale.
Qui Bulògn
Abbiamo fatto il tour completo dei capoluoghi e si scoprono altre cose interessanti
Bologna
Il sito è forse il più leggibile, ci sono le varie priorità e diverse informazioni molto generiche. Quando si prova ad accedere ai dati ci si trova di fronte a una pagina bianca con la scritta “Proxy Error”, il serve non può accedere all’indirizzo intreporterhome.ente.regione.emr.it. È rotto, non funziona (ma che strano avremmo pensato il contrario ma, ovviamente, è solo una battuta).
Giusto per info: le linee guida regionali del sistema Centro Unico di Prenotazione (Cup) sono del 2011. Esisteva da poco il 3G per i cellulari. Siamo andati un po’ oltre ma in Regione non se ne accorgono
Ferrara
Città bellissima, il sito un po’ meno perché è un ammasso di righe, testo, informazioni, colorini che non servono a niente. Però c’è un link al report 2023 e…..
Incredibile, ci sono i dati. Tutto a posto, tutte le visite vengono soddisfatte nel 100% dei casi tranne la Rmn torace che raggiunge solo il 27% e poche altre. Tutto bene dite voi? ….dopo vi spieghiamo
Forlì – Romagna
Oh ragazzi, verso la Romagna si sta bene, altro clima, gente simpatica. Han fatto un sito leggibile che ti dice che i dati li puoi trovare sul sito TdaER però già che sei lì che stai sorseggiando un Sangiovese superiore, c’è il link per i dati delle liste d’attesa che ti porta ….ai bandi di concorso.
Imola
Sul sito ci sono tutte le delibere e poi se hai un paio di occhiali speciali regalati da Harry Potter puoi trovare un link per la sezione di monitoraggio. Ci clicchi sopra e …la pagina non esiste. Va là, sarà per un’altra volta.
Modena
Finalmente un sito fatto bene, in linea con le direttive per chi fatica a leggere. Ci sono le delibere con dei bei pulsanti grandi e chiari in conformità con i siti web istituzionali della Regione. E ci sono le diciture “lista d’attesa”
Su quello del Policlinico però c’è tirata sopra una riga che forse vuol dire “non leggere qui”. Se ci clicchi sopra trovi il Pnrr, Unimore, l’ospedale di Baggiovara e una pagina diversa da quelle di prima ma con le stesse delibere. Dati niente di niente.
Su quello dell’ospedale di Sassuolo invece c’è una dicitura: ” L’offerta aziendale di prestazioni è frutto di una programmazione annuale su base provinciale delle attività”. Il resto è scritto con l’inchiostro simpatico perché la pagina è bianca. Non mi va di mettere il computer sulla brace per far venire fuori i dati.
Reggio Emilia
Parma e Reggio, nemici giurati. Il sito reggiano sembra finto, fatto per il phishing: sai quei siti che sembrano eBay ma sono diversi e li fanno solo per prenderti i dati della carta di credito? Quello lì.
Poi c’è: “Programma attuativo aziendale dei tempi di attesa 2019/2021 Azienda Usl di RE” scritto grande come un cartellone stradale quindi sul monitor, anche se grande, non ci sta più niente. No dati, ci sono le normative del 2019 alimenti c’è il riferimento di andare a vedere sul TdaEr, da cui arrivo.
Piacenza
Molto chiaro, poche righe, essenziale ma di dati, link o cose simili non c’è nemmeno l’ombra
E finalmente qualche dato
Se ai il fiuto di un cane da trifola, l’abilità di un ingegnere informatico e la divina luce che ti guida allora trovi i primi dati. Ecco finalmente il “Monitoraggio tempi d’attesa Regione Emilia-Romagna (RER)”.
Qui ci sono i dati settimana per settimana e, forse, anche i tempi per la cottura della pasta al dente.
I dati sono ovviamente falsi a meno che le due prescrizioni che abbiamo preso in esame siano di due persone molto sfortunate che non rientrano nelle percentuali.
La prima riga è dedicata alla visita oculistica: nelle ultime due settimane di novembre il 74% delle visite che primo accesso rispetta i tempi previsti dall’urgenza D. Scappa da ridere, poi vi spieghiamo il motivo.
La gastroscopia raggiunge l’87% e il 91% (D). Allora la persona che è andata a pagamento è una delle poche in regione?!?????!!!?
Non ci sono indici di performance così pessimi, sembra andare tutto bene, nessun ritardo, nulla di nulla.
La differenza la fa il primo accesso
Finalmente sveliamo parte dell’arcano: come mai le statistiche sono perfetta ma le persone non riescono a ottenere le visite.
I nuovi sistemi di controllo pubblicizzati sui giornali valutano le prestazioni. Attenzione alla parola.
Chi deve fare la cataratta deve fare una visita di primo accesso poi accede alla prestazione. I primi esami e controlli vengono fatti da un medico dell’ospedale che provvede poi a mettere in lista per l’intervento di cataratta da lì a poco.
Tutto semplice e rapido, quindi? Assolutamente no.
Dobbiamo ripeterlo: i nuovi sistemi di controllo, messi in atto dopo l’emergenza liste d’attesa, valutano le prestazioni. Cioè l’intervento di cataratta, per esempio. Quindi i dati confortanti ma si guarda al vero problema.
Il vero problema sono i dati di primo accesso che, se sono monitorati, sono molto diversi. Con la prescrizione D one Differibile, si ottengono visite di primo accesso a 18 mesi. Non è lo stato di stagionatura del formaggio o del prosciutto ma quanto un paziente deve attendere prima di incontrare il medico.
Qualcuno, purtroppo, fa in tempo a morire. Una volta chetai incontrato il medico, i tempi sono abbastanza rispettati.
Il vero problema è che servirebbero quei dati del primo accesso a cui mettere mano, ovvero il tempo che passa fra la richiesta del medico curante (non monitorati ma monitoratili facilmente visto che le ricette sono tutte elettroniche ora) e la prima visita ospedaliera (non monitorate chiaramente perché la richiesta arriva dall’esterno, comunque monitoratili facilmente perché tutte in elettronico).
Non ci avete capito nulla vero? Esatto, ora avete capito tutto: è questo l’obiettivo del sistema di monitoraggio, non farvi capire nulla. Quando vedete una bella tabella con dei bei colorini vedi e giallicci ma chiari che quasi non si vedono a dire che va tutto bene, allora siete più o meno contenti.
Se però volete prenotare una visita oculistica o una gastroscopia, come mille altre visite o esami, capite subito che qualcuno sta giocando con la vostra vita e la cosa non è molto simpatica
Scusate se di tanto in tanto avete trovato un linguaggio ironico ma è necessario per sopravvivere mentre si naviga, si cercano dati e si capisce di essere presi in giro dalle istituzioni che campano, sulle nostre malattie, con i nostri soldi e il nostro lavoro. Sì, anche il vostro. Ovvio.
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