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SALSO: “Voto contrario ad Atesir, incomprensibile”

SALSO: “Voto contrario ad Atesir, incomprensibile”

La minoranza in consiglio comunale a Salsomaggiore interviene dopo il voto contrario del sindaco, come nell’articolo riportato in coda

Appare evidente che si tratti di un commento di “addetti di sistema”, abituati e addestrati a dire sempre sì. Come può un sindaco far capire i propri problemi e dei cittadini, se non votando contro un piano? Ovvio, anche se il voto contrario non blocca nessuna attività, si tratta di un voto politico, un parere, un’affermazione. 

Gli Yes man sono vince sempre pronti a votare sì anche quando i cittadini hanno dei problemi, tanto poi pagheranno comunque le bollette e, in qualche modo, se ne faranno una ragione. 

I consiglieri tirano in ballo l’abbandono dei rifiuti, senza vedere che le due cose (pessima raccolta e abbandono rifiuti) sono collegati fra loro. Come sempre, tante parole ma zero idee e tantomeno proposte realizzabili.

La Gazzetta di Parma di ieri, 6 luglio 2026, riporta quanto segue

 

“Il voto contrario del sindaco a Atesir è incomprensibile”

Il voto contrario espresso dal sindaco Luca Musile Tanzi sul Piano economico finanziario (Pef) di Atersir è «clamoroso e difficilmente comprensibile». A sostenerlo sono i consiglieri comunali di opposizione Enrica Porta e Marco Trevisan, del gruppo Alternativa democratica, che criticano apertamente la scelta dell’amministrazione.

Secondo i due consiglieri, se l’obiettivo era ottenere visibilità politica, il risultato sarebbe stato raggiunto. Se invece l’intento era tutelare gli interessi di Salsomaggiore, il voto contrario non troverebbe alcuna giustificazione.

I due consiglieri ricordano che i Comuni trasmettono ad Atersir i dati relativi ai propri fabbisogni e ai costi del servizio, mentre successivamente recepiscono il Pef validato per approvare la Tari e riscuotere il tributo. A loro giudizio è corretto denunciare le criticità del gestore, che definiscono evidenti e quotidianamente sotto gli occhi dei cittadini, ma è ben diverso opporsi a un Piano che, nel caso di Salsomaggiore, non comporta alcun aumento della tariffa rifiuti, circostanza che rappresenta una delle poche eccezioni a livello provinciale.

Per i consiglieri il vero nodo riguarda piuttosto le azioni che l’amministrazione intende mettere in campo per affrontare i continui disservizi, l’abbandono dei rifiuti e il progressivo degrado urbano. I cittadini, osservano, non avrebbero bisogno di iniziative simboliche contro l’agenzia regionale, ma di risposte concrete, decisioni chiare e interventi efficaci. Su questo fronte, concludono, finora i risultati sarebbero stati scarsi e non vi sarebbero elementi per ritenere che la situazione possa migliorare nel breve periodo.

 

SALSO: raccolta rifiuti carente, il sindaco vota contro al piano Iren

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