Seleziona Pagina

SALSO: Terme, si va verso una società pubblica???

SALSO: Terme, si va verso una società pubblica???

 

Consiglio comunale, tensioni e rinvio: il via libera arriva solo in seconda convocazione

 

È slittata alla mattina successiva il via libera del consiglio comunale, dopo che la seduta di lunedì sera si è interrotta per mancanza del numero legale. Solo in seconda convocazione l’aula ha potuto lavorare regolarmente, con la presenza di otto consiglieri di maggioranza, oltre la soglia minima richiesta.

Alla base dello stop iniziale una doppia assenza: da un lato quella dei consiglieri di maggioranza Matteo Marosi, Andrea Davighi e Filippo Fantoni, dall’altro la decisione compatta dei sei esponenti dell’opposizione di lasciare l’aula prima della votazione. Un incastro che ha fatto venir meno i numeri necessari per proseguire.

Il confronto ruotava attorno al futuro dell’ex azienda termale e, in particolare, alla proposta di scissione del ramo miniere illustrata dal liquidatore Massimo Garibaldi. Sul tavolo anche le indicazioni da fornire al sindaco in vista dell’assemblea dei soci, successivamente rinviata al 24 aprile.

Le defezioni nella maggioranza si inseriscono in un clima già segnato da frizioni politiche, soprattutto sul tema della gestione di Tabiano. I due consiglieri Davighi e Fantoni, entrambi legati alla frazione, hanno lasciato i rispettivi partiti di origine per confluire nel gruppo “Obiettivo Salsomaggiore e Tabiano”, guidato da Marosi, accentuando così le distanze con l’attuale amministrazione.

Con l’aula ridotta ai soli consiglieri rimasti, il presidente Pasquale Russo, dopo una breve sospensione, ha dovuto constatare l’impossibilità di continuare i lavori. La seduta è stata quindi aggiornata al giorno successivo, quando il numero legale è stato finalmente raggiunto e la delibera approvata.

Nel frattempo, i soci pubblici della società termale – Comune, Provincia e Regione – hanno optato per un rinvio dell’assemblea, concedendo più tempo a un gruppo di tecnici incaricati di verificare la sostenibilità economica della futura società a capitale pubblico. La valutazione si rende necessaria anche alla luce di un recente pronunciamento della Corte dei Conti, secondo cui una nuova società pubblica deve dimostrare sin da subito di poter coprire i costi con ricavi adeguati, condizione che al momento non risulta ancora supportata da un piano industriale definito.

Tra le criticità da affrontare figurano anche gli interventi ambientali: in particolare la bonifica dell’amianto nel pozzo di Marzano e le operazioni legate all’inquinamento del sito di via Del Lavoro.

Resta sullo sfondo uno scenario tutt’altro che secondario: qualora non si riuscisse a costituire la nuova società, il concordato potrebbe trasformarsi in fallimento, aprendo una fase dalle conseguenze pesanti per il sistema termale locale.

I VIDEO

Caricamento...

SALSOMAGGIORE TERME METEO

EMILIA