SALSO: PARCO GIOCHI, I GENITORI CRITICANO CHIUSSI
Riqualificazione Parco Giochi: I lavori sono finiti, ma il risultato è un fallimento
Risposta alle dichiarazioni dell’Assessore Chiussi da parte dei genitori e utenti della struttura .
L’Assessore Chiussi dichiara: “Siamo consapevoli che il Parco si trova in un’area centrale della città e che, proprio per questo motivo, è tra quelli maggiormente frequentati dalle famiglie. Proprio per questo motivo abbiamo valutato di investire una cifra importante per la riqualificazione”.
Se questa è la consapevolezza, i risultati sono paradossali. L’Assessore conosce o ha mai frequentato davvero questo parco? È andata a vedere come sono stati spesi questi soldi “importanti”? Perché ciò che i cittadini vedono non è una riqualificazione, ma un lavoro fatto senza logica e senza controllo.
L’esempio dei cavalli a molla: un insulto al buon senso
Prendiamo come esempio la gestione dei giochi a molla, che rasenta l’assurdo:
Esistevano 4 postazioni dedicate: due erano vuote perché i giochi erano stati rimossi in quanto rotti, e nelle altre due c’erano cavallini vecchi, di cui uno ancora rotto.
Invece di ripristinare le postazioni esistenti e riparare il gioco rotto, cosa è stato fatto? Le vecchie postazioni sono state ignorate e sono stati piazzati due cavalli nuovi in mezzo al parco, a caso, togliendo spazio al prato e lasciando i buchi nelle vecchie piazzole.
C’è poi la questione della nuova installazione (una tigre?): sembra messa lì solo come “statua” per riempire uno spazio vuoto, senza aggiungere alcun valore al divertimento dei bambini. È questo il modo di investire cifre importanti? Riempire buchi con oggetti poco funzionali?
Un bilancio in perdita
Nonostante i proclami, il parco ha perso i pezzi fondamentali che lo rendevano vivo:
2 scivoli in meno, 3 altalene in meno e 2 strutture in legno per l’arrampicata in meno.
Esclusione dei più grandi: Con queste scelte, il parco non è più attrattivo per i bambini sopra i 5 anni, diventando un recinto per soli piccolissimi e ignorando le esigenze di crescita dei ragazzi più grandi.
Insicurezza: Avete messo una piramide di corda, nonostante sia noto che in passato il problema principale fosse il vandalismo con il taglio delle funi.
Manutenzione e decoro inesistenti
Non si può parlare di riqualificazione quando:
- Le panchine non sono state ripristinate, costringendo i genitori a stare in piedi
- Il secondo ingresso è ancora immerso nel fango e la molla del cancello principale è rotta
- Il verde è lasciato allo stato brado, con erbacce e arbusti senza cura
Conclusione
Per trovare soluzioni sensate bastava chiedere a uno dei tanti genitori che frequentano il parco. Noi sappiamo cosa serve e come si usano gli spazi; chi ha progettato l’intervento e chi avrebbe dovuto controllare i lavori, evidentemente no.
Invitiamo l’Assessore a venire al parco in un normale pomeriggio di sole: vedrà con i propri occhi bambini che non sanno dove giocare perché le strutture sono insufficienti o inadatte, e genitori stanchi di stare in piedi nel fango. Questa non è riqualificazione, è un’occasione sprecata
Genitori e utenti della struttura comunale



