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SALSO: la rigenerazione diventa un libro

SALSO: la rigenerazione diventa un libro

Un progetto per immaginare il futuro urbanistico di Salsomaggiore Terme prende forma in un nuovo volume che raccoglie studi, scenari e proposte elaborati negli ultimi anni dal Politecnico di Milano. Il libro, intitolato Futura, riunisce il lavoro di ricerca sviluppato nell’ambito di una collaborazione con il Comune e con le più recenti amministrazioni cittadine, in dialogo con le linee del Piano urbanistico generale.

Il progetto è stato coordinato da Emilio Faroldi, professore ordinario e prorettore vicario dell’ateneo milanese originario di Salsomaggiore, insieme a Maria Pilar Vettori. Al lavoro hanno partecipato urbanisti e architetti provenienti non solo dal Politecnico ma anche dalla Sapienza Università di Roma. Il volume, pubblicato da Mimesis Edizioni, conta oltre duecento pagine ed è disponibile sia in italiano sia in inglese. La presentazione ufficiale in città è prevista nei prossimi mesi.

Il libro raccoglie testi, immagini storiche e materiali di studio che delineano una possibile evoluzione della città termale nei prossimi anni. Un percorso di riflessione che, come spiega Faroldi, nasce con l’intento di offrire risposte concrete ma allo stesso tempo sostenibili per una città che la storia e le trasformazioni economiche stanno spingendo verso una nuova vocazione.

Il percorso di rilancio, secondo gli autori, è già iniziato negli ultimi anni. Tra i passaggi simbolici vengono ricordati il centenario delle Terme Berzieri, celebrato con un convegno internazionale che ha anticipato alcuni temi del masterplan, la recente riapertura degli spazi dedicati al benessere gestiti da QC Terme e i lavori di recupero dell’Istituto Tommasini, destinato a ospitare l’istituto alberghiero Istituto Magnaghi Solari.

Il masterplan immagina una trasformazione della città basata su quattro grandi direttrici, definite “ecologie urbane”. L’idea è superare il modello tradizionale di località esclusivamente termale e sviluppare un sistema più articolato di esperienze rivolte sia ai residenti sia ai visitatori. Accanto al tema storico dell’acqua e della salute, Vettori sottolinea come il progetto integri altri elementi centrali per il futuro della città: natura, sport e cultura.

Tra gli interventi ipotizzati figurano diverse operazioni di rigenerazione urbana. Una delle aree interessate è quella dell’ex istituto chimico, dove l’attuale spazio dell’Arena dei Platani potrebbe trasformarsi nella futura Piazza dei Platani con la realizzazione di un parcheggio interrato. Anche la zona del mercato rientra tra gli ambiti individuati per una possibile riqualificazione.

Il progetto affronta inoltre il tema della mobilità e degli spazi pubblici. Il viale del Lavoro, davanti alle Terme Zoja, potrebbe essere ripensato con maggiore attenzione al traffico e alla qualità urbana, mentre l’area della stazione ferroviaria verrebbe trasformata in un boulevard di accesso alla città.

Particolare attenzione è riservata anche agli ingressi urbani. Tra le proposte compare la valorizzazione del percorso dal Poggio Diana, immaginato come una sorta di porta simbolica capace di introdurre i visitatori nel nuovo volto della città. Nel centro storico, invece, il progetto ipotizza la realizzazione di una galleria commerciale coperta in Via Romagnosi, ispirata ai modelli delle città mitteleuropee.

Anche il sistema degli spazi verdi e sportivi rientra nella visione complessiva. Il polo sportivo Francani e il parco del Tommasini potrebbero essere ripensati come aree a forte vocazione multisport, capaci di attrarre nuove attività e frequentazioni.

Il volume non rappresenta un piano operativo immediato, ma piuttosto un quadro strategico di idee e scenari. Un documento di studio che prova a immaginare come Salsomaggiore possa evolvere nei prossimi anni, con l’obiettivo di rilanciare il ruolo della città nel panorama turistico e culturale del territorio parmense.

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