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SALSO: la complessa situazione delle miniere

SALSO: la complessa situazione delle miniere

Stando a quanto successo negli ultimi tempi, domani arriverà un commento in cui si dice che si poteva fare prima, ma molto prima. Eppure i problemi ci sono, in molti non vogliono ammettere che si tratta di mancanze anche gravi avvenute nel passato.

In questo caso i problemi derivano dal momento in cui il settore acqua termale è stato diviso dalle terme stesse. Non è detto che fosse un male e forse non si poteva procedere in altro modo all’epoca. I nodi però arrivano al pettine e occorre ricordare che le terme Berzieri  sono aperte, grazie a un privato, ma senza l’acqua termale e che le ex terme Zoja sono ridotte a qualche reparto mentre  parte del resto  è diventato Casa della salute  , e altre funzioni che nulla hanno a che vedere con le cure termali .

 

Terme: nodo miniere situazione complessa
Una nuova società per chiudere il concordato

La conclusione della procedura di concordato di Terme di Salsomaggiore e Tabiano Spa dovrebbe avvenire attraverso la costituzione di una nuova società alla quale verrebbero trasferite le miniere termali, tema che negli ultimi mesi ha suscitato un acceso dibattito politico e amministrativo.

A fare il punto della situazione è stato il sindaco di Salsomaggiore, Luca Musile Tanzi, che ha definito il quadro particolarmente complesso. Il primo cittadino ha spiegato che, nell’ambito della chiusura del concordato e dopo la cessione di tutti gli asset della società termale, era prevista la scissione dell’azienda in ulteriori soggetti societari ai quali assegnare la titolarità delle miniere.

L’amministrazione comunale ha quindi avviato una serie di approfondimenti sotto il profilo legale, contabile e amministrativo. Le verifiche, concluse di recente, avrebbero evidenziato l’assenza delle condizioni necessarie per proseguire lungo il percorso inizialmente ipotizzato. Secondo quanto emerso dalle valutazioni effettuate, l’operazione potrebbe infatti esporre l’ente al rischio di un danno erariale, in quanto mancherebbero i presupposti di sostenibilità sia dal punto di vista giuridico sia da quello finanziario.

Attualmente la gestione delle miniere resta nelle mani della procedura concordataria. L’ipotesi di trasferirle a una nuova società rimane sul tavolo, ma il percorso sarebbe ostacolato da problematiche di natura legale ancora irrisolte. Il sindaco ha sottolineato come l’amministrazione auspichi comunque una conclusione del concordato nei tempi previsti, ricordando che il percorso concordatario presenta condizioni più favorevoli rispetto a quelle che si sarebbero determinate attraverso una procedura ordinaria.

Nel frattempo il curatore avrebbe presentato un nuovo progetto di scissione societaria, ma anche questa proposta dovrà confrontarsi con le criticità giuridiche che, al momento, impediscono di arrivare a una soluzione definitiva.

Pur riconoscendo la complessità della vicenda, l’amministrazione comunale ha ribadito la volontà di preservare e valorizzare il patrimonio rappresentato dalle miniere termali. Un obiettivo che, secondo il sindaco, potrà essere perseguito soltanto quando saranno garantite tutte le necessarie tutele per l’ente, per i consiglieri comunali e per la cittadinanza.

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