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Salso, il Consiglio comunale “adotta” il PUG

Salso, il Consiglio comunale “adotta” il PUG

Il Consiglio comunale in cui si discuteva il Pug di Salsomaggiore è andato bene, il Pug è stato adottato all’unanimità con l’unica defezione di Michele Gandolfi, consigliere di maggioranza che chiedeva lo stralcio di 14 osservazioni che, a sua interpretazione, non sarebbero dovute essere rigettate né dall’Ufficio Tecnico né dal Consiglio.

La legge urbanistica regionale prevede il saldo zero di utilizzo del suolo, con la definizione di una perimetrazione del tessuto urbano rispondente a norme ben precise e contenute con lo scopo di limitare drasticamente l’uso del suolo, rendendo applicabile  il concetto di rigenerazione urbana.

È stato quindi un passaggio difficoltoso per il nuovo strumento urbanistico, le 131 osservazioni dicono questo. La collaborazione fra le parti, con impegno dell’assessore all’Urbanistica, dell’Amministrazione e degli uffici, ha avuto un andamento produttivo e serio, come rilevato anche dalla minoranza.

L’edilizia può trainare lo sviluppo delle città ma il settore edile va guidato secondo una progettualità che deve avere obiettivo di qualificazione urbana e territoriale, di qualità della vita, di attenzione alla salute e alla biodiversità degli stessi luoghi di vita. Non si può quindi ricondurre al semplice fine economico.

Le osservazioni arrivate la Comune

Il Consiglio ha esaminato anche due significative osservazioni presentate da proprietari, la prima riguarda lo scheletro in cemento del Gioiello nel quale, attraverso la procedura del Pug, è stata aumentata la superficie utile a uso commerciale con la conseguente classificazione di media struttura di vendita entro i 400 metri quadrati.

Stando alla richiesta nelle mani del sindaco, si tratta di un investimento per recupero edilizio, c’è anche la disponibilità della cessione di un mappale al comune per parcheggi pubblici.

Per l’altro scheletro n via dalla Rosa c’è una richiesta di mantenere cubatura e metrature uguali e coerenti alla concessione edilizia scaduta da tempo, richiesta rigettata all’unanimità. In quell’area si potrà intervenire con un accordo operativo che passerà in Consiglio comunale, dopo il deposito del progetto, del impegno di spesa e dei pareri tecnici.

Stessa procedura per l’area del Baistrocchi con accordo operativo consentito dalla legge regionale.

Gli interventi ammissibili sono tutti quelli inseriti all’interno della nuova perimetrazione urbana ove vi sia possibilità edificatoria, mentre gli interventi consentiti con uso del suolo saranno ammessi solo per opere pubbliche o dove lo prevede il piano di governo del territorio.

Il sindaco ha concluso il Consiglio comunale ringraziando tutti, indistintamente, per il loro operato, spiegando che dopo l’ultima proroga era divenuta necessaria l’adozione per dotare la città di uno strumento urbanistico aggiornato e flessibile, più adatto ai giorni nostri.

Dal 2022, inoltre, non è più possibile procedere a  varianti su strumenti urbanistici pregressi, il nuovo piano diviene quindi necessario per la riqualificazione delle diverse aree critiche cittadine e, particolare non secondario, sulle quali si dovrà intervenire in modo più puntuale, come consentito dal Pug.

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