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SALSO: Asili e strade, ecco la politica che non ci arriva

SALSO: Asili e strade, ecco la politica che non ci arriva

 

L’opposizione attacca, in un comunicato, dimenticando quanto non ha fatto negli ultimi anni e, soprattutto, non conosce le norme minime che costituiscono ora le nuove modalità di amministrazione, dal Pnrr al piano asfalti.

 

Opposizione in consiglio: “la programmazione urbana diventa alibi politico”

 

Nel dibattito pubblico di molte amministrazioni locali, la gestione della sosta e della viabilità diventa spesso un terreno scivoloso, dove le scelte concrete si intrecciano con strategie comunicative e, talvolta, con operazioni di facciata. È quanto ha denunciato il gruppo d’opposizione Alternativa Democratica a proposito dell’introduzione di un nuovo Piano Sosta.

Secondo il gruppo consiliare, presentare il Piano come uno strumento per sistemare le strade rappresenterebbe poco più di un’operazione retorica. I problemi infrastrutturali della città – hanno osservato – erano ben noti da tempo, e attribuire ora la responsabilità ai cittadini attraverso l’introduzione di parcheggi a pagamento sarebbe solo un modo per mascherare ritardi e scelte discutibili.

Chi scrive dimentica, o non sa, che il rifacimento strade deve essere inserito nel piano triennale. A volte lo richiama Piano strade a volte piano Asfalti ma poco importa perché è un unico grande piano in cui rientrano tutti i lavori pubblici.

Il problema, il più delle volte, è che in tre anni i costi cambiano notevolmente (ci sono stati casi di raddoppio dei costi) vi è quindi la possibilità che alcune opzioni vengano eliminate a causa della necessità di ulteriori risorse.

Chi scrive, evidentemente, dimentica di non aver redatto il piano triennale e quindi di non aver pensato nemmeno lontanamente a mettere mano a strade, marciapiedi, manutenzione in generale.

Il motivo è molto chiaro: non si sapeva come far funzionare la macchina pubblica.

Alternativa Democratica ha ricordato che l’arrivo di QC Terme sul territorio è stato possibile grazie al lavoro della precedente amministrazione, che aveva già previsto la necessità di un piano parcheggi adeguato. Le proposte concrete sul tema, secondo loro, erano state avanzate con largo anticipo, ma l’attuale giunta le avrebbe ignorate fino ad oggi, per poi recuperarle all’ultimo momento giustificandole con l’urgenza di riparare le buche nelle strade.

L’arrivo di QC Terme è questione di anni fa così come i parcheggi. Peccato che le proposte fatte fossero inapplicabili alla luce delle norme.

Finanziamenti e contraddizioni

Il gruppo ha fatto notare come ora, di fronte all’evidenza delle criticità, l’amministrazione proponga di finanziare la manutenzione stradale con i proventi della sosta a pagamento. Tuttavia, anche ipotizzando alcune forme di agevolazione, si tratterebbe comunque di un costo a carico dei cittadini. Per Alternativa Democratica, è chiaro che si stia tentando di rimediare – in ritardo – a una necessità nota fin dall’inizio ma volutamente trascurata per inseguire altri progetti meno urgenti e più “visibili”.

Quando le passate amministrazioni lasciano le casse vuote, non prevedono progetti di nessun tipo, dissanguano il tessuto economico sociale di una città, non si può che correre ai ripari.

Le precedenti amministrazioni hanno fatto tutto il possibile per annullare, annientare, cancellare ogni proposta e ogni parvenza di bellezza della città: nessuna manifestazione, nessuna pubblicità, niente turismo al grido di “non ci sono soldi” che andrebbe tradotto come “non sappiamo come trovare soldi”.

I danni più gravi sono stati fatti con la Regione, stesso colore politico delle passate amministrazioni, tanto che i problemi della gestione acque (miniere) è evidente e scontato.
Detto in altre parole: le precedenti amministrazioni hanno lasciato Salsomaggiore Terme senza la possibilità di utilizzare le acque termali. Complimenti vivissimi!!! (Ovviamente è una battuta sarcastica).

Scelte scollegate dalle reali esigenze

Tra le priorità contestate c’è anche quella relativa alla costruzione del nuovo asilo. Il gruppo ha osservato che sarebbe bastato ampliare la struttura esistente, una soluzione più semplice, sostenibile e sensata. La scelta di costruire ex novo, a loro giudizio, sarebbe stata dettata più dal desiderio di un’inaugurazione simbolica che da un’analisi concreta dei bisogni educativi locali.

Ecco che si dimostra la totale ottusità e incapacità amministrativa di chi ora siede all’opposizione.
“Ampliare la struttura esistente” significa perdere tutti i contributi possibili compreso PNRR.
Il PNRR prevede che vengano costruiti nuovi corpi d’asilo eventualmente collegati a costruzioni pre esistenti. In caso contrario i fondi non vengono erogati.

Costruire ex novo è obbligo per ottenere i fondi PNRR. Complimenti vivissimi a chi ha pensato questa frase che dimostra di non conoscere nemmeno le basi per divenire amministratore (anche questa è una battuta sarcastica).

Una città in cerca di visione

Secondo Alternativa Democratica, questa mancanza di pianificazione strategica avrebbe già avuto ricadute visibili: la città avrebbe perso eventi importanti, occasioni di incontro e iniziative partecipate. In sintesi, il gruppo sostiene che oggi si proceda senza una vera visione politica, inseguendo obiettivi di breve termine e visibilità immediata, invece di costruire un futuro condiviso e strutturato per la comunità.

Visione strategica, visione politica: vediamo cosa prevedeva la precedente amministrazione:

  • impianti termali senza acqua termale (applausi!)
  • una cattedrale nel deserto creata da QC Terme e intorno il nulla (bravi!)
  • niente strade, niente marciapiedi, niente manutenzione (così si fa!!!)
  • iniziative? quali iniziative? (bravi, avete capito tutto)
  • nessun obiettivo per una nave lasciata in balìa delle onde in mezzo all’oceano (non lo farebbe nemmeno Schettino)
  • “un futuro condiviso e strutturato per la comunità” (wowowowow bravi!!!) bello slogan che non è mai stato mantenuto e cui bisogna aggiungere che la condivisione negli ultimi dieci anni (10) non è mai stata fatta. Se poi ci si mette la parola “strutturato” non si capisce dove l’opposizione voglia andare a parare visto che non ha presentato nessuna idea se non lasciare fare a una realtà privata.

 

CONCLUDIAMO dicendo che non vogliamo difendere il sindaco, non facciamo parte del suo ufficio stampa ma siamo contro ai soprusi, alle negazioni di evidenze che hanno portato Salsomaggiore nelle attuali pessime condizioni di una città decaduta per un prolungato  immobilismo politico.

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