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Rifiuti: “La polizia brancola nel buio”

Rifiuti: “La polizia brancola nel buio”

Per commentare quanto avviene in città occorre riprendere un titolo di un film giallo del 1973 “La polizia brancola nel buio”. Erano gli anni di piombo e il piombo era quello delle pistole, degli assassini. 

A Parma, per fortuna, è diverso. In questo caso si brancola per i rifiuti ammassati all’ex Salamini in cui si è formata una discarica abusiva.

Ma come è possibile??? Questa amministrazione così attenta all’Ambiente e alla Sicurezza, cosa è successo? Com’è potuto accadere? 

In effetti la domanda più importante sarebbe: da quanto tempo va avanti? Non certo giorni e nemmeno settimane, nemmeno mesi.  Non c’è solo l’ex Salamini. 

Non si tratta solo di un cumulo di rifiuti ma di un’attenzione totalmente azzerata per la città e per i suoi abitanti. Le persone che vivono a Parma non vogliono palazzi dai pennacchi dorati, eventi mondani internazionali. La maggior parte vorrebbe poche cose base: un po’ di sicurezza, attenzione per le persone, un rapporto chiaro. 
Tre voci su cui l’amministrazione ha fallito. Ce ne sono altre in cui è riuscita bene ma in questo momento non ci vengono alla mente. Anzi no, una: mantenere buoni ottimi rapporti personali con la Regione così da arrivare alle prossime elezioni con l’indecisione se ricandidarsi o andare direttamente in Parlamento. Almeno provarci. 

Intendiamoci, non è successo nulla di estremamente grave riguardo ai rifiuti. In altre città è anche peggio. Parma era considerata “un gioiellino”, “una bomboniera” per tanto era bella e curata. Bisogna però usare il tempo passato perché ora i confetti sono stati mangiati, la bomboniera è rotta, qualcuno ha lasciato in giro tante briciole e nessuno si cura più di fare almeno il minimo sindacale.

La notizia sulla Gazzetta di Parma di oggi, 10 febbraio 2026, riporta di indagini avviate, di contravvenzioni pesanti, di possibili multe penali. 

Contro chi? Parma non è una città piena di telecamere in cui nulla succede senza che il Grande Fratello, sappia? 

Ora, che i buoi sono scappati, si mettono le fototrappole. Già che ci siamo, scriviamolo sul giornale così vedrai che si renderanno rintracciabili. Arriveranno a targa scoperta e a marcia indietro rivolti verso l’obiettivo, indosseranno cartelli con nome cognome e indirizzo, magari anche il codice fiscale.

Intanto si darà la caccia a qualche vecchietta che, non sapendo bene come fare la differenziata, magari le scappa un pezzo di plastica nella carta e viceversa. Per quella arriveranno multe da ucciderle la pensione, i gendarmi in coppia con baffoni e bandoliera che la prenderanno in manette.

(Ovvio, è una forzatura ma è solo per farvi capire. Lo diciamo solo per quelli che avrebbero voluto commentare “ma le vecchiette non vengono arrestate dai gendarmi, a Peerma”. Ecco, appunto, risparmiatevelo).

Una cosa buona cosa va detta: il nuovo comandante della polizia locale sembra essere molto pù attento dei suoi infiniti predecessori. Grazie,

P.S. Scordatevi che emerga qualcosa se, per puro caso, i colpevoli risulteranno arabi, nordafricani, dell’est Europa o, comunque, diversamente colorati. L’imperativo è bastona il parmigiano, tanto non dice mai niente

 

Ecco la notizia apparsa oggi 10 febbraio 2026

 

Maxi discarica al setaccio dalla polizia locale

Il parcheggio di via Nadi, nell’area dell’ex Salamini, torna al centro dell’attenzione per l’ennesimo episodio legato all’abbandono illecito di rifiuti. Una situazione ben nota a chi, negli anni, si è occupato di contrastare il degrado ambientale in quella zona della città.

La parte più periferica del parcheggio, lontana dalle strade principali e dalle aziende presenti nei dintorni, è stata progressivamente trasformata in una discarica a cielo aperto. Un’area che, nonostante i ripetuti interventi di pulizia effettuati dal Comune, dagli enti competenti e dagli operatori incaricati della raccolta, è tornata più volte a riempirsi di rifiuti di ogni genere.

Una battaglia difficile contro gli abbandoni

Quella condotta finora è stata una battaglia impari. Per anni, infatti, ignoti hanno continuato a scaricare materiali e rifiuti, aggirando divieti e sanzioni, nella convinzione di restare impuniti. Questa volta, però, l’obiettivo non è limitarsi a ripulire l’area, ma individuare i responsabili e procedere con le sanzioni previste dalla legge.

Controlli congiunti in via Nadi

Nel pomeriggio di ieri, in via Nadi, si è svolto un intervento congiunto che ha visto impegnati gli accertatori di Iren e il nucleo della polizia locale specializzato in ambiente ed edilizia. Presente anche il comandante della polizia locale, Varno Maccari, che ha seguito personalmente le operazioni, ribadendo l’attenzione del Corpo nei confronti del degrado urbano e della tutela ambientale.

Il comandante ha fatto sapere che la polizia locale sta intensificando il controllo del territorio, anche perché il degrado contribuisce a creare un clima di insicurezza. Oltre alla presenza sul campo, l’impegno riguarda anche la cura e il decoro degli spazi pubblici, attraverso l’individuazione e la sanzione di chi viola le regole abbandonando i rifiuti.

La collaborazione con Iren, è stato spiegato, è finalizzata proprio a risalire ai responsabili degli abbandoni. Durante il sopralluogo, gli operatori hanno passato al setaccio i rifiuti presenti per cercare elementi utili all’identificazione degli autori.

Le sanzioni previste

Le conseguenze per chi verrà individuato rischiano di essere pesanti. È stato chiarito che, nei casi di errata esposizione dei rifiuti o di abbandoni legati al sistema di raccolta porta a porta, si applicano sanzioni amministrative che possono arrivare a mille euro.

Diversa, invece, la situazione riscontrata in via Nadi. La presenza di una vera e propria discarica comporta l’applicazione delle norme del Testo unico sull’ambiente, che prevedono sanzioni di natura penale. In questi casi le multe vanno da un minimo di 1.500 euro fino a un massimo di 18mila euro.

I precedenti

Quello di ieri non è il primo intervento nell’area dell’ex Salamini. Negli anni il parcheggio di via Nadi è stato più volte oggetto di segnalazioni e operazioni di bonifica, con rimozioni periodiche di rifiuti e materiali ingombranti. Tuttavia, l’assenza di controlli continuativi e la posizione isolata di una parte dell’area hanno favorito il ripetersi degli abbandoni, rendendo necessario un cambio di strategia.

Bonifica e nuove misure di controllo

Una volta conclusi gli accertamenti, l’area verrà completamente ripulita. Per evitare che la situazione si ripresenti nel giro di poco tempo, è già stata annunciata l’installazione di fototrappole, strumenti che consentiranno di monitorare la zona e documentare eventuali nuovi abbandoni.

L’obiettivo, ha fatto sapere il comandante Maccari, è restituire l’area alla città, utilizzando tutti i mezzi di controllo disponibili, con la speranza di porre fine in modo definitivo a un problema che si trascina da troppo tempo.

 

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