Retroporto La Spezia al via, 5 i comuni del parmense
Cinque i comuni interessati della provincia di Parma: Parma, Noceto, Medesano, Fidenza e Fontevivo che entrano a far parte della zona retroporto di La Spezia. Si inizia a parlare di miglioramento del collegamento con A15 Parma-La Spezia
Nasce la ZLS del Porto della Spezia
Coinvolti anche i comuni del Parmense
La Zona Logistica Semplificata (ZLS) “Porto e Retroporto della Spezia” è ufficialmente operativa. Il DPCM, firmato il 19 gennaio dalla Presidenza del Consiglio, è stato notificato a inizio marzo e segna l’avvio di un progetto con durata prevista di sette anni, rinnovabile. Si tratta di uno strumento pensato per rafforzare la competitività del sistema portuale ligure e delle aree produttive collegate, con un impatto diretto anche sui territori dell’Emilia-Romagna, in particolare nella provincia di Parma.
Governance e incentivi: un sistema in fase di avvio
La Regione Liguria ha già avviato le procedure per istituire il Comitato di Indirizzo, che dovrebbe insediarsi entro aprile. L’organismo guiderà l’attuazione della ZLS e vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del sistema camerale, mentre i sindaci dei comuni coinvolti – compresi quelli parmigiani – avranno un ruolo consultivo.
Sul piano operativo, è già attiva la misura dei crediti d’imposta per le imprese che investono nelle aree incluse nella ZLS a partire dal 19 gennaio. Il plafond nazionale è pari a 100 milioni di euro l’anno per il triennio 2026-2028.
Gli assessori regionali coinvolti sottolineano, in sintesi, che la ZLS rappresenta un passaggio strategico per aumentare l’attrattività dei territori e sostenere lo sviluppo infrastrutturale, con interventi già programmati per migliorare i collegamenti tra porto e retroporto.
Il ruolo dei comuni del Parmense
L’estensione della ZLS copre complessivamente 489 ettari e include, oltre ai comuni liguri, anche cinque realtà della provincia di Parma: Parma, Noceto, Medesano, Fidenza e Fontevivo.
Per questi territori, l’inserimento nella ZLS rappresenta un’opportunità rilevante. Si tratta infatti di aree già caratterizzate da una forte vocazione logistica e produttiva, situate lungo corridoi infrastrutturali strategici come l’asse dell’autostrada A15 e della ferrovia Pontremolese.
L’impatto atteso riguarda soprattutto:
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- maggiore attrattività per nuovi investimenti industriali e logistici, grazie agli incentivi fiscali;
- rafforzamento del ruolo dei poli intermodali locali, in connessione diretta con il porto della Spezia;
- integrazione tra produzione e logistica, con benefici per le filiere manifatturiere del territorio.
- In questo quadro, i comuni parmigiani non sono più semplici aree di supporto, ma diventano parte integrante di un
- sistema logistico esteso che collega il porto ai mercati del Nord Italia.
Una visione integrata porto-retroporto
Dal punto di vista strategico, i vertici dell’Autorità portuale evidenziano come la ZLS vada oltre il perimetro strettamente portuale. L’obiettivo è costruire un sistema integrato in cui infrastrutture logistiche e aree industriali lavorino in sinergia, includendo in modo strutturale anche i territori emiliani.
In questa prospettiva, il porto della Spezia viene concepito non più come un’infrastruttura isolata, ma come una piattaforma logistica diffusa, capace di estendersi lungo le principali direttrici di traffico e di intercettare i flussi produttivi dell’entroterra.
Focus: il retroporto e il collegamento con il Parmense
Il retroporto della Spezia ha il suo fulcro nell’area di Santo Stefano Magra, nodo logistico strategico collegato sia alla rete ferroviaria sia a quella autostradale. Negli ultimi anni, questo sistema è stato progressivamente integrato con le piattaforme logistiche dell’Emilia-Romagna, in particolare quelle del parmense.
Il collegamento si sviluppa lungo la direttrice della Cisa (A15), che unisce il porto ligure con l’interporto e le aree produttive di Parma e Fidenza. Qui operano importanti poli logistici e centri di distribuzione, che fungono da cerniera tra il traffico marittimo e i mercati del Nord Italia ed europei.
L’inclusione di questi territori nella ZLS rafforza una dinamica già esistente: le merci in arrivo o in partenza dal porto della Spezia trovano nel parmense un naturale prolungamento operativo. Questo consente di decongestionare le aree portuali, migliorare l’efficienza della catena logistica e ridurre i tempi di movimentazione.
In prospettiva, il sistema porto-retroporto così configurato punta a competere con i principali hub logistici nazionali, valorizzando una rete che integra infrastrutture, imprese e territori su scala interregionale.