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Quando via Matteotti si poteva fare prima, adesso si protesta

Quando via Matteotti si poteva fare prima, adesso si protesta

“Se me lo dicevi prima! Ma quando prima? Eh, prima” cantava Enzo Jannacci con il suo milanese di strada. Ora l’opposizione va all’attacco che via Matteotti si poteva fare prima, nel 2024. Peccato che ci si dimentichi di leggi e normative che prevedono che il rifacimento di via Matteotti debba rientrare nel piano triennale asfalti, approvato nel 2025.

Come si fa a rifare tutto un anno prima dell’approvazione? Forse per qualcuno leggi e normative sono più uguali che per altri.

“Ma se la rifacevamo prima via Matteotti? Ma quando prima? Eh, prima! Quando ce n’era bisogno, tipo un dieci anni fa. Quando c’erano quelli che c’erano prima che hanno lasciato la strada così com’era prima, fino a due giorni fa. Ah no, di quello ce lo siamo dimenticati”.

Ecco quanto scrive oggi, 4 giugno 2026, Gazzetta di Parma al riguardo (a cui abbiamo aggiunto qualche riga per ricordare del piano asfalti)

 

Viale Matteotti, l’opposizione attacca: «Ritardi e ricorso ai mutui nonostante gli avanzi di bilancio»

L’avvio dei lavori di asfaltatura in viale Matteotti continua ad alimentare il confronto politico a Salsomaggiore. A intervenire sono stati i consiglieri di opposizione di Alternativa Democratica, Enrica Porta e Marco Trevisan, di Siamo Salso, Clara Tanzillo e Devid Cattani, insieme al Circolo del Partito Democratico, che hanno sollevato una serie di osservazioni sulla gestione finanziaria dell’intervento.

Secondo l’opposizione, al di là degli annunci dell’amministrazione, l’opera meriterebbe una valutazione più approfondita dal punto di vista economico. In particolare, viene evidenziata la provenienza delle risorse utilizzate: un milione di euro derivante dall’avanzo libero del bilancio 2024 e 166 mila euro ottenuti attraverso un mutuo.

I gruppi di minoranza sostengono che l’utilizzo dell’avanzo del 2024 per finanziare un intervento realizzato nel 2026 rappresenti un segnale di scarsa capacità programmatoria. A loro giudizio, il viale avrebbe potuto essere sistemato già nel 2024 e non due anni più tardi. L’opposizione osserva inoltre che la produzione di avanzi superiori ai due milioni di euro per due esercizi consecutivi non sarebbe indice di una gestione virtuosa, bensì della difficoltà nel programmare e utilizzare tempestivamente le risorse disponibili, con ricadute negative sui servizi ai cittadini e sull’efficienza amministrativa.

Nel dibattito si inserisce anche il riferimento al Piano Asfalti 2025, approvato dall’amministrazione comunale come strumento di programmazione degli interventi sulla rete viaria cittadina. Il piano prevede una serie di opere di manutenzione straordinaria e riqualificazione delle strade comunali, tra cui rientra anche l’intervento su viale Matteotti, inserito nell’ambito delle opere finanziate attraverso le risorse disponibili nel bilancio dell’ente.

Un secondo aspetto contestato riguarda il ricorso all’indebitamento. Secondo l’opposizione, ai fondi provenienti dall’avanzo di amministrazione si aggiungono infatti 166 mila euro di mutuo, una scelta ritenuta poco coerente con la presenza di risorse già disponibili e non ancora investite. La minoranza richiama inoltre il caso del nuovo asilo nido, finanziato con oltre 2 milioni di euro di fondi Pnrr ma anche con quasi 700 mila euro di mutui, cifra che potrebbe aumentare ulteriormente per l’acquisto degli arredi.

Secondo i consiglieri di opposizione, un’amministrazione che accumula consistenti avanzi di bilancio e contemporaneamente ricorre al debito per realizzare opere pubbliche non starebbe adottando una gestione finanziaria efficiente, finendo per trasferire sui cittadini costi che avrebbero potuto essere evitati.

Nel documento viene inoltre ricordato come il nuovo asilo nido sia destinato ad accogliere 84 bambini, a fronte degli 80 posti della struttura Bottoni-Porcellini, già interessata da interventi di riqualificazione finanziati con oltre 200 mila euro provenienti dal Pnrr 2021. L’opposizione evidenzia infine che nell’area interessata avrebbe potuto trovare spazio il progetto del centro sportivo Bertanella.

La nota si conclude con la richiesta di una maggiore trasparenza sui dati economici e sulle scelte amministrative, sottolineando come i cittadini abbiano il diritto di conoscere numeri e fatti relativi alla gestione delle risorse pubbliche.

 

AGGIORNAMENTO

Greta Camporesi e Alessandro Bernazzoli fanno sapere di non aver sottoscritto la nota in cui si evidenziano i problemi di via Matteotti.

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