Polizia locale setaccia la città: alla ricerca di consenso?
“Operazioni alta intensità”, si chiamano così quelle che il Comune di Parma ha avviato a partire da mercoledì sera nel centro storico di Parma. La polizia locale passa le strade al setaccio e bisogna segnalare un primo rilievo: controllate 115 persone e 5 attività per cui 3 sono state sanzionate e tre diffidate.
Già su questo di potrebbe discutere per lungo tempo, se sono stati diffidati i peggiori bar di Caracas )giusto per richiamare una pubblicità di qualche tempo fa) oppure chi, invece, prova a mantenere un baluardo di integrità.
Bisogna poi capire se queste operazioni vengono fatte ora perché è estate, c’è bel tempo e sono più agevoli o perché si avvicina la campagna elettorale. Oppure entrambe. La campagna elettorale senza pioggia e nella calura estiva rendono meglio che in autunno-inverno quando si è tutti un po’ crucciati dal tempo metereologico.
La domanda è chiara: perché non si poteva fare già qualche anno fa? Perché, nel dibattito generale, si è sempre detto che la polizia locale non può fare nulla quando, invece, può realmente mettere in atto operazioni di controllo?
La posizione del Comune di Parma è sempre stata coerente, non c’è un grave problema sicurezza a Parma. Allora qualcosa è cambiato! Cosa è cambiato? Perché nessuno dice nulla?
Curioso notare, ma questa rimane solo una curiosità e non una polemica, che a capo dell’operazione ci sia l’assessore alla Legalità indagato per aver sospeso la circolazione dei treni. Chiariamo fin da subito che pensiamo che l’assessore verrà scagionato, non era l’unico in stazione, non si è messo davanti al convoglio a bloccare tutto. Forse ha messo un piede sui binari oppure ha attraversato.
Perché non lo fanno anche molti extracomunitari quando il traffico è funzionante??? Ovviamente, non vengono indagati perché sono “invisibili e inesistenti” sul territorio italiano.
Insomma, la “vasca coi vopi” (giusto per citare un vecchio modo di dire) è andata bene, è finita sulla Gazzetta di Parma di oggi 31 luglio 2026 con foto a colori. La gente ha visto che si fa qualcosa per la sicurezza (con qualche anno di ritardo magari) e che ora tutto finalmente è tornato a posto. Nessuno potrà più dire nulla, tutto sistemato, tutto in ordine. Anche le cartacce non volano più in mezzo alla strada.
Chi vive la città, chi segue la cronaca locale, chi cammina per strada sa che la realtà è completamente diversa e il rischio sociale è ormai molto più alto di quanto si può anche solo immaginare.
Le vie del centro passate al setaccio
Debutta l’operazione ad alta intensità
Controlli straordinari della polizia locale mercoledì sera nel centro storico di Parma, nell’area compresa tra via Verdi, via Garibaldi, il complesso della Pilotta e piazza della Pace. L’operazione, definita sperimentale, è servita a testare un nuovo modello organizzativo che concentra, in un’area circoscritta e in un arco di tempo limitato, uomini e competenze di diversi reparti del comando.
All’intervento hanno preso parte 20 agenti del Nucleo commercio, del Pronto intervento, dei Servizi territoriali e degli agenti di comunità, con la stazione mobile della polizia locale utilizzata come base operativa per le attività di presidio e controllo.
Nel corso dell’operazione sono state identificate 115 persone. I controlli hanno riguardato la sicurezza stradale, gli esercizi commerciali, il decoro urbano e le situazioni di criticità segnalate da residenti e commercianti.
Cinque le attività commerciali sottoposte a verifica: gli agenti hanno elevato tre sanzioni amministrative e notificato altrettante diffide. Le verifiche sulla vendita di alcolici ai minorenni non hanno invece evidenziato irregolarità.
Sul fronte della viabilità sono state contestate 35 violazioni al Codice della strada. Gli operatori sono inoltre intervenuti per soccorrere una persona colta da malore a causa delle alte temperature, hanno gestito una situazione di degrado urbano e notificato una sanzione amministrativa con contestuale ordine di allontanamento.
Il nuovo modello operativo si basa sulle informazioni raccolte nel tempo attraverso le segnalazioni di cittadini, commercianti e residenti e sull’attività di monitoraggio svolta dagli agenti di comunità, con l’obiettivo di indirizzare i controlli nelle aree che presentano maggiori criticità.
“L’obiettivo è concentrare gli interventi nelle zone che richiedono maggiore attenzione, offrendo risposte tempestive e concrete ai bisogni della comunità”, sottolinea l’assessore alla Legalità Francesco De Vanna. “Rafforzare la presenza sul territorio significa migliorare la capacità di prevenzione e controllo, ma anche costruire un rapporto sempre più diretto con chi vive e frequenta quotidianamente la città”.