Platani della ciclabile Parma-Collecchio, fra silenzio e disinformazione
Ricordato al vicenda del 96 platani che rischiano di essere tagliati in seguito all’approvazione della pista ciclabile Parma-Collecchio. Tutto sembra passato, tentativo sventato e invece non è così.
Collecchio ha approvato la sua parte (70 alberi da tagliare), Parma ha ritirato la delibera e qui molti ci giocano perché si parla di pericolo sventato ma non è così. È solo stata tolta dall’ordine del giorno, ritornerà.
Tutto dipendeva quindi dalla conferenza dei servizi del 15 luglio 2025 dove si è deciso che ….nulla, non si sa assolutamente nulla.
La vicenda ha intasato i social, ha provocato la reazione della gente e quindi è stata messa a riposare come il vino buono, in attesa che migliori (la situazione).
Ora invece tutto tace, il silenzio ha avvolto anche la disinformazione e si sta cercando di far sparire l’argomento.
“Grande soddisfazione”
Toni trionfali per gli ecologisti per il ritiro della delibera che avrebbe consentito la prosecuzione del progetto di Anas per il rifacimento della Strada Statale 62 di La Spezia, tra Parma e Collecchio.
Va ricordato che i platani non sarebbero stati tagliati per far posto alla pista ciclabile ma per dare lo spazio di estensione, in caso di incidente, ai guardrail a protezione della “nuova” via Spezia. Una visione terribile se si immaginano i guardrail alti di ferro che costeggiano per 10 chilometri la strada da cui non saranno più visibili prati, campi, colline.
Enrico Ottolini, consigliere comunale dei Verdi prova grande soddisfazione per il ritiro della delibera. In parte ha ragione se non fosse stato per il tam tam via social che anche noi de IlGiornalaccio abbiamo contribuito a creare (non siamo dei Verdi, nemmeno simpatizzanti giusto per chiarezza).
Viene da pensare che sia tutto saltato ma non è così, la delibera è stata ritirata dall’ordine di quel giorno, non in assoluto.
La crisi del sistema
Cosa è successo veramente? La maggioranza ha votato all’unanimità di maggioranza (opposizione voto contrario) il progetto Anas. Tutti felici, una vicenda più che decennale forse che si chiude.
Parma, stesso colore politico, l’avrebbe votata allo stesso modo: maggioranza compatta per il Sì e opposizione con varie posizioni. Nessuno si aspettava la eco dei 96 platani pronti per essere tagliati.
Si è optato per mettere tutto sotto il tappeto e rinviare alla conferenza servizi in cui poteva essere espresso un nuovo parere ma non è emerso nulla. Nemmeno il consigliere Ottolini, stessa parte politica di Parma e Collecchio seppur all’opposizione, ha avuto modo di sapere o dire nulla.
Le battaglie quando è sempre tardi
Ora si combatte, per salvare quelle piante. Per l’ecologia, per l’orgoglio verde. Lo abbiamo fatto anche noi credendo più nell’errore della politica che sicuramente per la fede.
Ora emergono recriminazioni dimenticando che ci sono state commissioni comunali, incontri con Anas, progetti, revisioni di progetti, proposte, controproposte, lettere, cambiamenti, altri incontri e chissà che altro.
Non potevano uscire prima le contestazioni? Oppure bisognava far di vedere di essere allineati anziché pensare con la propria testa???
Le associazioni che hanno protestato sono Legambiente, Wwf, Ada, Sodales, Parma Etica, Parma Sostenibile, Fiab, Spscn: ma come? Legambiente, Wwf e Fiab che sono dappertutto e coinvolte anche nei piani nazionali non sapevano nulla? Ma ne siete proprio sicuri? Oppure hanno provato a farla passare sotto silenzio? Non stiamo peraltro parlando di associazioni della stessa parte politica dei Comuni di Parma e Collecchio che hanno appoggiato entrambe le candidature di entrambi i sindaci?
L’alternativa progettuale e le prossime elezioni
Nella stessa ottica ora saltano fuori anche le alternative a quel percorso, agli spazi, idee, forse anche alternative per i colori dei guardrail, dei pali, dei cartelli, delle indicazioni e pure del colore del fondo.
Tutto chiaro quando si leggono le ultime affermazioni di Alleanza Verdi e Sinistra che si appella all’assessore ai Lavori pubblici di Parma nonché neo segretario Pd a cui si chiede che venga fermato lo scempio. Nel piatto, come se fosse una partita a poker, è stato messo il “dialogo in vista delle prossime amministrative, servono fin da ora segnali concreti nelle scelte che riguardano le infrastrutture, il verde e la gestione del territorio.
Avete capito? Questi fanno accordi politici alla faccia nostra, con i nostri alberi e soprattuto prendendo in giro tutti, mostrandosi pronti alla crociata ….per un posto nella prossima Giunta.