Pd: “La sanità non può essere polemica politica”
Eccoli, gli esponenti locali che devono mettersi in vista per le prossime elezioni sono arrivati alla propria propaganda demagogica affermando che va tutto bene. Un po’ come in quel film in cui il maestro Jedi agita la mano in aria e afferma “non sono i droidi che state cercando”. E i soldati se ne vanno.
Compagni e compagne la sanità funziona benissimo. Non è vero che per una visita p un esame (magari salvavita) servono mesi o anni. Non è vero che la sanità a Parma fa è in grave crisi mentre altrove funziona bene. Non è vero che siete malati, potete fare a meno di cure ed esami. Questo è quanto probabilmente vuole dire il partito di maggioranza in Comune a Parma, in Provincia e in Regione.
La realtà però è un’altra storia. In poche ore abbiamo ricevuto diverse lettere, messaggi via social su esami rimandati al 2028, pareri su biopsie rimandati di un anno e mezzo. E in quell’anno e mezzo può crescere un tumore, si può morire, si può stare male. Ci si sente indifesi, umiliati, impotenti, incavolati. Però loro sono quelli più bravi, più belli, più intelligenti, più furbi, più eccelsi (ma se lo dicono da soli).
Gli eccelsi del partito di maggioranza, obbligati a difendere la Regione provando a spostare l’attenzione ovvero buttandola in caciara, appaiono oggi, 7 luglio 2026, su Gazzetta di Parma come se fossero gli angeli che scendono dal cielo a dirci che qualcuno prova a sfruttare la situazione per opportunità politica
Due i punti di vista: uno, è vero e se non lo si sfrutta ora quando mai? Due, la realtà è che il sistema di questa maggioranza non funziona a nessun livello quindi va modificato, sostituito, cambiato. Se il partito di maggioranza non ha più le capacità (un tempo le ha avute), si provino altre soluzioni.
Se non lo aveste capito, esponenti del partito di maggioranza di qualsiasi grado, livello e ubicazione (visto che a Parma ci sono anche metri del direttivo nazionale ma non se n’è mai accorto nessuno): la gente sta male, non viene assistito dopo aver pagato le tasse per una vita. La gente muore!
Dite sempre di essere “inclusivi” e di non lasciare indietro nessuno. Vi siete però dimenticati che non siete inclusivi, avete lasciato indietro gli italiani, la base del partito, quelli che vi votavano, quelli che potrebbero votarvi, quelli a cui dite che siete belli e intelligenti. Ci cascano ancora in tanti, è forse ora che cambi il vento perché di affermazioni come queste, non se ne può più.
Pd sulla sanità: “Ora basta polemiche sulla pelle dei cittadini”
Le criticità del pronto soccorso e delle liste d’attesa non possono essere ridotte a una polemica politica. È la posizione espressa dal segretario provinciale del Partito Democratico, Nicola Bernardi, e dal segretario cittadino Francesco De Vanna, che intervengono nel dibattito sulla situazione della sanità parmense.
I due segretari riconoscono che le difficoltà esistono e non sono mai state negate. A loro avviso, i tempi di attesa e le criticità organizzative tipiche del periodo estivo rappresentano problemi reali che devono essere affrontati con serietà. Ritengono però fuorviante descrivere quanto accade a Parma come un caso isolato, sottolineando che ogni estate i pronto soccorso di tutta Italia si trovano ad affrontare una fase particolarmente delicata a causa delle ferie del personale sanitario, dell’elevato numero di accessi, aggravato dalle alte temperature e dall’invecchiamento della popolazione.
Secondo i due esponenti del Pd, attribuire tutte le responsabilità alla direzione dell’ospedale o agli operatori sanitari è profondamente ingiusto. Al contrario, medici, infermieri e personale sanitario meritano riconoscenza per il lavoro svolto quotidianamente in condizioni spesso difficili, anziché essere al centro di polemiche.
I segretari evidenziano inoltre come la rimodulazione estiva dei posti letto si inserisca in una riorganizzazione della rete sanitaria provinciale. Le riduzioni previste per alcune degenze ordinarie, spiegano, sarebbero compensate da soluzioni organizzative studiate per garantire la continuità assistenziale, anche attraverso il potenziamento degli ospedali di comunità.
Il Partito Democratico rivendica poi l’istituzione dell’Osservatorio sulle liste d’attesa, promosso dall’amministrazione comunale, definendolo uno strumento di monitoraggio e confronto pensato per seguire l’evoluzione delle criticità, favorire la collaborazione tra le istituzioni e individuare interventi utili a ridurre i tempi di attesa. Per i due segretari, questa rappresenta la differenza tra chi si limita a denunciare i problemi e chi sceglie di affrontarli con strumenti concreti.
Infine, ribadiscono che le liste d’attesa e la carenza di personale sanitario sono problemi strutturali che interessano l’intero Paese e che, per essere risolti, richiedono investimenti, nuove assunzioni, una programmazione efficace e la collaborazione tra Governo, Regione, aziende sanitarie ed enti locali. Il Pd parmense, concludono, continuerà a sostenere la sanità pubblica, il dialogo con la direzione dell’ospedale e con gli operatori sanitari, nella convinzione che la tutela della salute debba essere affrontata con serietà e non trasformata in uno strumento di propaganda politica.
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Regione ER: priorità Salute, Sicurezza e Suolo. Sé, sta ben!!!