PARMA: scuole più calde ma fuori ci si accoltella
Commentiamo a brucia pelo l’articolo di oggi 30 dicembre della Gazzetta di Parma: ” Scuole più calde e con luci «green» In arrivo 15 cantieri”.
- Dentro si starà anche più caldi ma fuori ci si accoltella, complimenti quindi all’attenzione data alle scuole
- L’idea della precedente amministrazione, di cui l’attuale è la prosecuzione, non intimava uffici pubblici e luoghi di lavoro a 17 gradi centigradi???
No, non ci sbagliamo, c’è fior di ordinanza ma nessuno ha mai alzato la mano a dire che era contrario alla legge. Né minoranza (oggi maggioranza), né la maggioranza (oggi maggioranza).
Questo permette di capire la situazione politica della città e perché le cose non vanno come dovrebbero in un paese normale.
Appare ovvio che un risparmio sul riscaldamento e i lavori dove devono essere fatti sia una buona notizia. E farli un po’ prima no? O è solo pura campagna elettorale? Occorreva pensarci per tre anni prima di mettere luci Led e aggiustare i serramenti? Chapeau!
Di seguito quanto riportato dal giornale:
Scuole più efficienti dal punto di vista energetico e bollette meno pesanti per il Comune. È questo l’obiettivo dell’accordo quadro siglato tra l’amministrazione comunale e Parma Infrastrutture, che consentirà nei prossimi mesi l’avvio di una serie di cantieri in 15 istituti scolastici distribuiti tra la città e le frazioni. L’intervento punta a migliorare il comfort degli ambienti didattici e, allo stesso tempo, a ridurre i consumi energetici in una fase segnata dall’aumento dei costi.
Per le manutenzioni è stato stanziato un importo complessivo di 1 milione e 760 mila euro. Il via libera alla spesa è arrivato dalla giunta comunale alla vigilia di Natale, dando il via a un piano di interventi considerato strategico per l’efficientamento del patrimonio scolastico.
I lavori previsti sono di diversa natura. Si va dalla sostituzione delle vecchie lampade con sistemi a led di ultima generazione all’ammodernamento degli impianti di riscaldamento, fino al rinnovo dei serramenti in un caso specifico. L’assessore ai Lavori pubblici Francesco De Vanna ha spiegato che si tratta di un investimento mirato ad aumentare l’efficienza energetica degli edifici scolastici, contribuendo al percorso verso la neutralità carbonica e alla transizione ambientale.
Secondo il cronoprogramma illustrato dall’amministrazione, i cantieri dovrebbero partire a marzo e concludersi nell’arco di due o tre mesi. L’assessore ha assicurato che i lavori saranno organizzati in modo da non interrompere le lezioni, rassicurando famiglie e personale scolastico.
Un primo gruppo di interventi riguarderà la sostituzione delle lampade alogene con nuove lampade a led, caratterizzate da consumi più contenuti. I lavori interesseranno sei edifici: la scuola primaria Adorni, la primaria Bozzani di Porporano, la primaria Padre Lino Maupas di Vicofertile, la scuola secondaria Parmigianino, la scuola Giuseppe Verdi di Corcagnano e la primaria Cocconi.
Un secondo pacchetto di opere prevede invece la sostituzione delle vecchie caldaie con nuovi impianti a condensazione in otto strutture scolastiche. L’elenco comprende, tra le altre, la primaria Cocconi, la Padre Lino Maupas di Vicofertile, la secondaria Malpeli, la scuola dell’infanzia Archimede, l’asilo nido e la scuola dell’infanzia Zanguidi – Zucchero Filato, la scuola dell’infanzia La Mongolfiera, l’asilo nido Il Pifferaio Magico e la scuola dell’infanzia di Beneceto. De Vanna ha precisato che questi interventi saranno programmati quando le temperature saranno più alte e stabili, così da evitare disagi durante l’attività didattica.
L’elenco dei lavori comprende anche la sostituzione dei serramenti nella scuola Giuseppe Verdi di Corcagnano. Nello stesso istituto è in corso un intervento di riqualificazione sismica ed energetica della scuola primaria di Vigatto, un edificio in stile liberty risalente ai primi del Novecento. L’assessore ha sottolineato che tutti gli interventi sono stati eseguiti sotto la supervisione della Soprintendenza, nel rispetto delle caratteristiche storiche dell’edificio.
Il percorso di riduzione dei consumi e delle emissioni non si ferma però alle scuole. L’amministrazione comunale sta infatti portando avanti anche il progetto di sostituzione delle vecchie lampade dell’illuminazione pubblica con sistemi a led. Il piano prevede l’efficientamento di tutti i 42 mila punti luce presenti sul territorio comunale: 16 mila sono già stati convertiti, mentre per i restanti è in corso la sostituzione. I lavori dovrebbero concludersi nel 2026 e, una volta completati, garantiranno un miglioramento complessivo della qualità e della luminosità delle strade cittadine.