Seleziona Pagina

PARMA La cronaca smentisce i politici

PARMA La cronaca smentisce i politici

Tre articoli, uno in seguito all’altro, oggi 3 agosto 2026 su Gazzetta di Parma.

La narrazione della politica locale è sempre la stessa: “ce ne occuperemo”, “faremo”, “diremo”. Dimenticando la gente che subisce.
Tranquilli, non ci sarà nessuna lettera di sostegno, non un gesto di solidarietà e nemmeno una stretta di mano, un aiuto o una pacca sulla spalla. Però il voto lo pretenderanno (e lo otterranno vista la carenza di alternative)

Non aggiungiamo altro, decidete voi se ci sono problemi di Sicurezza o meno.

 

Ferito con un coccio di bottiglia in via Benassi

Resta ancora da chiarire la dinamica di quanto accaduto ieri mattina in zona via Bixio. Intorno alle 8.30, all’incrocio tra via Benassi e via Monte Santo, un uomo di 32 anni di origine tunisina è stato trovato ferito e riverso sul marciapiede, con una profonda ferita a una gamba, probabilmente provocata da un frammento di bottiglia.

A lanciare l’allarme è stata una passante, che ha notato il giovane a terra e sanguinante. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 con ambulanza e automedica, insieme agli agenti della Squadra mobile, delle Volanti della polizia di Stato e della Scientifica, impegnati nei primi accertamenti.

L’uomo è stato trasportato all’ospedale Maggiore con una ferita giudicata di media gravità. Nel frattempo la polizia ha avviato le indagini per ricostruire l’esatta sequenza degli eventi.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sono quella di un incidente o di un gesto autolesionistico, mentre al momento appare meno probabile la possibilità che si sia trattato di un’aggressione. Gli accertamenti proseguiranno per definire con maggiore precisione quanto accaduto.

 

Vandalo dei bar devasta due dehors

Due dehors danneggiati e una notte di vandalismo che ha coinvolto due locali di via Traversetolo. Poco prima delle 6 di ieri mattina un giovane ha preso di mira prima il Mav, al civico 4, e poi il bar «Così com’è», al numero 20.

Secondo quanto ricostruito, il vandalo, descritto come un giovane straniero con cappellino da baseball, zaino e maglietta rossa, avrebbe agito a volto scoperto. Il primo bersaglio è stato il dehors del Mav, dove ha rotto tre tavolini in vetro e danneggiato diverse sedie. Poco dopo si è spostato di alcuni metri e ha colpito anche l’area esterna del «Così com’è», in questi giorni chiuso per ferie e pronto a riaprire oggi. Anche in questo caso ha rovesciato tavoli e sedie, prima di allontanarsi.

L’intera scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza del secondo locale e le immagini sono state successivamente diffuse online. I titolari dei due bar si sono accorti dei danni in mattinata, quando sono passati dalle attività, e hanno provveduto a sistemare gli spazi esterni. Entrambi hanno annunciato che presenteranno denuncia.

Il titolare del Mav si è detto sorpreso dall’accaduto, spiegando di non conoscere il responsabile e di non comprendere il motivo dell’accanimento contro il locale. Il gestore del «Così com’è» ha invece spiegato la scelta di rendere pubblici i filmati, sottolineando che episodi di questo tipo non devono essere considerati normali. Secondo quanto emerso finora, non ci sarebbero elementi che facciano pensare a una vendetta personale: l’ipotesi più accreditata resta quella di un gesto vandalico frutto di un momento di follia.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’associazione Sos Parma, che ha espresso solidarietà ai commercianti coinvolti e chiesto che venga fatta chiarezza sull’accaduto. L’associazione ha sottolineato come episodi simili provochino non solo danni economici, ma anche un senso di insicurezza tra chi lavora ogni giorno nelle attività cittadine, chiedendo maggiore attenzione alla tutela degli esercizi commerciali e al controllo del territorio.

 

Via Doberdò:  bivacchi, tende e sacchi a pelo

Tornano i bivacchi sotto i piloni dell’interconnessione ferroviaria di via Doberdò. A segnalarlo sono alcuni residenti della zona, che raccontano di nuove presenze lungo la pista ciclabile che costeggia la struttura, soprattutto nelle ore notturne, dove alcune persone senza fissa dimora avrebbero trovato riparo.

Qualcuno lo ha già ribattezzato un nuovo «Ponte Nord». All’altezza di stradello degli Oddi iniziano a comparire i primi segnali dei rifugi improvvisati: sacchi a pelo, materiali lasciati sul posto e tracce di permanenza. Un’area che, secondo i residenti, torna periodicamente a essere occupata e che già in passato era stata interessata da situazioni simili. Nel 2014, durante una pulizia straordinaria effettuata dai volontari di Legambiente, era stata persino ritrovata una pistola.

A distanza di anni, la situazione sembra ripresentarsi. Alcune persone avrebbero superato la recinzione che delimita l’area, di proprietà di Rfi, aprendo un varco dopo aver forzato un lucchetto e trasformando lo spazio tra i piloni in un rifugio notturno. Al momento, secondo quanto riferito dai residenti, sarebbe presente un solo giaciglio, ma il timore è che altri possano seguire l’esempio, anche in un luogo non autorizzato e potenzialmente pericoloso.

La zona, compresa tra via Trieste e via Venezia, è molto frequentata da chi utilizza la pista ciclabile. Proprio alcuni frequentatori riferiscono anche della presenza di una persona che, con atteggiamento sospetto, avrebbe avvicinato i passanti proponendo loro della droga.

Per chi abita nei dintorni si tratta di una situazione già vista. Negli anni scorsi, infatti, episodi analoghi avevano portato alla presenza di rifiuti abbandonati, bottiglie, contenitori, cartoni e materiali utilizzati come ripari lungo la pista e accanto ai piloni ferroviari. Dopo periodi di relativa tranquillità, il problema sarebbe tornato a ripresentarsi.

I residenti ricordano come l’area fosse stata pensata, con la realizzazione dell’interconnessione ferroviaria dell’Alta velocità, come uno spazio riqualificato, con alberature e percorsi ciclopedonali destinati alla fruizione dei cittadini. Un progetto che, secondo alcuni abitanti, si è scontrato nel tempo con episodi di degrado e abbandono.

«Sembra tornato un passato di cui nessuno aveva nostalgia», è il commento amaro di alcuni residenti, che chiedono nuovi interventi di controllo e recupero dell’area.

 

PARMA (IN)SICURA: donna perseguitata da giovani extracomunitari

PARMA (IN)SICURA 2 Incuria e insicurezza al Parco Ferrari

PARMA (IN)SICURA 3: Il Comune “Potenzieremo i controlli”

I VIDEO

Caricamento...

SALSOMAGGIORE TERME METEO

EMILIA