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PARMA (IN)SICURA: tranquilli “andrà tutto bene” (intanto sparano)

PARMA (IN)SICURA: tranquilli “andrà tutto bene” (intanto sparano)

Ormai chi abita a Parma è abituato a tutto e non presta più attenzione nemmeno a un colpo di pistola esploso davanti a una scuola, all’orario di uscita.

È in effetti il motivo per cui non scriviamo più dei problemi di Sicurezza a Parma, nessuno sembra interessato: pochi lettori, pochi commenti, pochi like. Nessuno si indigna più, nessuno ha paura, “è solo percezione” come dice l’amministrazione comunale.

Questa vicenda, riportata dalla Gazzetta di Parma di oggi 2 marzo 2026, are però a diverse domande: perché un ragazzo che non se la passa nemmeno male (possiede un’auto, presumiamo abbia un tetto sulla testa e ha pure i soldi per comprarsi una pistola) deve sparare con la pistola fuori dalla scuola? 

Ecco un’altra domanda di cui tutti se ne infischieranno tranne i politici che ora diranno che “non deve essere lasciato indietro”, occorrerà occuparsi di lui e di tutti i problemi di fondo suoi personali, della scuola, di tutti gli studenti e, già che ci siamo, di tutta l’umanità. Sapete bene che alla fine dei conti non si farà nulla ma, intanto loro i politici, hanno parlato, fatto bella figura, messo la foto sul giornale e segnato un’altra tacca sulle cose fatte. Che poi fatte non sono.

Ecco il motivo del titolo: andrà tutto bene, non preoccupatevi, non svegliatevi, non chiedetevi il motivo. Dormite sonni tranquilli, aveva una pistola davanti alla scuola ma non è successo nulla. Tranquilli i nostri e vostri figli non sappiamo chi frequentano, se e come sono controllati a scuola, come si comportano e cosa combinano quando non li si vede. 

Sarcasticamente riposatevi esalando una semplice frase tipo “ah, sì. Ma tanto”. Esattamente come fanno amministratori e politici. Dimostrate voi stessi che la città è sicura, non succede nulla e non succederà mai nulla. 

 

Spara da un’auto davanti alla scuola Denunciato 20enne

 

Un colpo esploso in strada, all’orario di uscita da scuola, in mezzo a decine di studenti. È questo l’episodio che giovedì, intorno alle 13, ha fatto scattare l’allarme davanti all’Ipsia di piazzale Sicilia, a Parma, aprendo un fronte delicato sul piano della sicurezza urbana.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, un giovane alla guida di un’utilitaria bianca avrebbe sporto dal finestrino una pistola, esplodendo un colpo mentre percorreva la zona. L’episodio è avvenuto in un momento particolarmente sensibile della giornata, con numerosi ragazzi appena usciti dall’istituto e ancora presenti in strada.

Determinante è stata la prontezza di un cittadino che, assistendo alla scena, ha contattato immediatamente il 112 e ha fornito ai militari le prime indicazioni utili. L’uomo ha seguito a distanza l’auto, segnalando gli spostamenti tra via Venezia e via San Leonardo, prima che il veicolo facesse perdere le proprie tracce.

Sul posto sono intervenute le pattuglie della Compagnia di Parma, con il supporto della Sezione operativa, che ha avviato accertamenti paralleli attraverso i sistemi di videosorveglianza della zona. In quella fase, spiegano fonti investigative, non vi era ancora certezza che l’arma fosse a salve, elemento che ha imposto la massima cautela nelle ricerche.

Grazie alle informazioni raccolte e all’analisi delle immagini, i carabinieri sono risaliti a un’auto sospetta, concentrando le verifiche nel quartiere San Leonardo e successivamente sull’intestatario del veicolo. L’ipotesi era che il conducente potesse aver raggiunto la propria abitazione percorrendo strade non coperte dalle telecamere.

Intorno alle 14 l’utilitaria è stata rintracciata a diversi chilometri di distanza dal luogo dello sparo, in una proprietà privata nella fascia pedemontana. Alla guida vi era un ventenne di origini straniere, domiciliato in provincia di Parma, che è stato identificato e sottoposto a controllo.

In un primo momento il giovane si sarebbe mostrato poco collaborativo, ma avrebbe poi ammesso le proprie responsabilità. All’interno dell’auto i militari hanno trovato una fedele riproduzione di pistola semiautomatica calibro 9 a salve, completa di cartucce. L’arma è stata sequestrata.

Il ventenne è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per procurato allarme ed esplosioni pericolose. Restano da chiarire le motivazioni del gesto.

Al di là dell’esito investigativo, l’episodio riporta al centro il tema della sicurezza nelle aree scolastiche. Anche un’arma a salve, in un contesto affollato e in un momento di forte esposizione pubblica, può generare panico e reazioni imprevedibili. In situazioni simili, il rischio non è soltanto legato all’oggetto utilizzato, ma alle conseguenze che un gesto del genere può innescare tra studenti e passanti.

Non è la prima volta che in città si registrano episodi che destano allarme nelle zone frequentate dai giovani. In passato, sempre a Parma, si sono verificati interventi delle forze dell’ordine per segnalazioni legate a oggetti ritenuti armi o a comportamenti pericolosi nei pressi di istituti scolastici. Anche quando si è trattato di armi giocattolo o repliche, le conseguenze in termini di paura collettiva e mobilitazione di risorse sono state significative. Un quadro che conferma quanto il tema della prevenzione e del controllo del territorio resti centrale, soprattutto negli orari di entrata e uscita dalle scuole.

 

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