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PARMA (IN)SICURA: si ride per non piangere

PARMA (IN)SICURA: si ride per non piangere

 

Per la prima volta maggioranza e opposizione provano a parlare di “sicurezza”

 

Vi giuriamo che riderete come in uno dei migliori spettacoli comici ma non si paga il biglietto. Maggioranza e opposizione si “scannano” (giusto un termina a effetto) sul problema sicurezza dopo i recenti eventi di cronaca. Un momento serio su cui avrete la possibilità di notare …decidete voi le parole che più preferite

La notizia è oggi sulla Gazzetta di Parma, 22 luglio 2025, dopo aver seguito l’argomento per diverso tempo esprimiamo alcuni commenti.

Attenzione: le frasi riportate dai politici non sono testi di uno spettacolo teatrale ma quelle riportate dal giornale

….e andiamo a incominciare

«Siamo colpiti da questi episodi che condanniamo ha commentato l’assessore alla Legalità Francesco de Vanna -. Cercheremo di rafforzare i controlli, in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’anno scorso abbiamo assunto oltre quaranta nuovi agenti di polizia locale – ha ricordato -, abbiamo potenziato l’illuminazione pubblica e la videosorveglianza oltre alla presenza da noi chiesta e ottenuta dell’esercito in stazione e dintorni».

Ottima frase standard che lascia intravvedere due punti:

    • non si è mai fatto nulla per la sicurezza, lo dice lo stesso assessore già neo presidente cittadino del Pd illegale in quanto in contrasto con i regolamento per le lezioni dello stesso partito
      Capita la battuta? Assessore alla Legalità, illegale come neo segretario. Non male vero?!?!
    • sono passati oltre 3 anni tanto che fra un anno e mezzo si andrà al voto e dopo le proteste, dopo i fatti di cronaca, dopo 12 anni di problemi al San Leonardo si dice “cercheremo”
    • evidentemente il potenziamento dell’illuminazione e della videosorveglianza non servono a molto, lo dimostrano i titoli del giornale di cronaca nera

 

Sono intervenuti anche i gruppi consiliari di maggioranza che, ribadendo quanto detto da De Vanna, «condannano con fermezza l’episodio di violenza avvenuto in zona Pilotta » promettendo «massimo impegno sul fronte sicurezza nella nostra città».

Condannare non significa però attivarsi per far qualcosa. Massimo impegno esattamente come detto l’anno scorso, due anni fa, all’inizio del mandato, in campagna elettorale e poi dagli assessori precedenti, dal precedente sindaco, dal precedente mandato del sindaco precedente e così via.

Però hanno ragione loro, gli eletti: se sono stati eletti significa che qualcuno li vota e il maggior numero di voti il precedente sindaco li aveva ottenuti proprio al San Leonardo.
Le cose sono due: o la gente se ne infischia dei problemi del quartiere oppure ci sono più balordi, pusher e tossicodipendenti che persone normali che hanno decretato quindi la vittoria del sindaco precedente.

Antonio Nouvenne, capogruppo di Prospettive, «il grido d’allarme deve essere seriamente ascoltato e bisogna trovare le risorse statali e locali».

Già questa vale 10 euro di biglietto: ma quando mai è stato ascoltato il grido d’allarme? Sono anni che si va avanti, lo sanno anche i muri del municipio! Per ora merita il premio di “Battuta del momento”.

Sandro Campanini, capogruppo del Pd, ha invece affermato che «il Governo sta lasciando soli i Comuni sui temi della sicurezza urbana».

Diciamo è imbattibile e destituisce subito Nouvenne: il capogruppo di maggioranza (non nuovo a interventi simili) cerca di spostare l’attenzione sul governo anziché assumersi qualche responsabilità.
Ricordate quando parlava di flop della manifestazione per la sicurezza? Di Bluff?
Dimentica che lo stesso problema c’era anche con i governi precedenti, sono passati 6 governi in 10 anni. Visto che la si vuol buttare sul politico la domanda è “Quanti sono i governi di destra in questa storia recente?”
Aiutiamo la memoria con i nomi dei Presidenti del Consiglio dei Ministri:

    • Giorgia Meloni
    • Mario Draghi
    • Giuseppe Conte II
    • Giuseppe Conte I
    • Paolo Gentiloni
    • Matteo Renzi
    • Enrico Letta
    • Mario Monti

A onor del vero sono state fatte assunzioni nella polizia locale negli ultimi tempi (che non dipendono dal governo), dopo che la giunta precedente aveva lasciato calare il numero dei dipendenti fino al minimo sindacale, quindi ora si sta tornando (forse) alla normalità. Mancano però comandanti che restino per qualche tempo, inutile contare quanti sono cambiati negli ultimi anni. Nemmeno il tempo di capire la situazione che se ne vanno. ….qualcosa ci sarà. noi non lo sappiamo.

«La destra ha vinto le politiche del 2022 promettendo ordine e disciplina. Sono passati tre anni e le nostre città sono più insicure di prima» ha aggiunto Marco Boschini, capogruppo di Sinistra Coraggiosa.

In effetti bisogna essere coraggiosi per dire una cosa simile. Basta guardare la lista dei Governi precedenti per notare che su sei governi in dieci anni circa solo uno può essere considerato di destra.
Se un consiglio comunale, figlio del precedente quindi con lo stesso andamento politico per non dire che ne è la fotocopia, non è riuscita in 12 anni a capire il problema del San Leonardo e come gestire la sicurezza, il governo non può certo farlo in mille giorni specie su Parma avendo problemi, in questo periodo, un tantino più grossi (guerra, calo demografico, tasse, Pnrr, reddito di cittadinanza che ha distrutto le casse statali, 110% che ha fatto come il reddito di cittadinanza, prestiti europei da cravattari, immigrazione, crisi energetica, crisi internazionale ecc ecc ecc).

«I recenti episodi di violenza sono intollerabili – ha ribadito Oronzo Pinto, capogruppo di Effetto Parma -. Servono interventi immediati e risorse adeguate».

Ecco chi si batte per il primo posto per la battuta che crea più sdegno in assoluto. Questo signore dimentica di provenire da quel periodo, da quella fonte politica che ha generato il problema.
Si dice una frase a caso per cercare di dire “non è colpa mia” e invece è così,

In generale la maggioranza dimentica di essere alla guida della città, fa rimbalzare il problema su altri e denuncia l’incapacità di trovare anche una seppur minima soluzione o, eventualmente, di gestire la situazione con una buona comunicazione, ascoltando la gente e senza rimandare ad altri le responsabilità.

 

L’opposizione risponde

Pietro Vignali ha puntato il dito su «anni di immobilismo e sottovalutazione del problema. Oggi non ci sono il comandante e il vice comandante della polizia locale e non c’è il Nucleo investigativo. Paghiamo politiche sbagliate come quella degli street tutor. Ma il ferimento con un coccio di bottiglia mi ha anche fatto tornare in mente l’ordinanza del sindaco sui contenitori in vetro. Non se ne parla più. Paghiamo poi una politica commerciale sbagliata. Qui serve un presidio».

Il discorso non è chiarissimo, in parte ha ragione ma vale la pena ricordare la battuta di Elvio Ubaldi quando arrivarono i cani antidroga, disse “a breve anche i missili terra aria”.
Uno o più presidi serviranno, servirebbero.

Fabrizio Pallini ha ricordato come «nascondere le cose, come fa questa amministrazione, porta alla morte del centro storico».

Ha ragione, una battuta per riflessione: perché la gente dovrebbe venire in centro, cosa ne è rimasto? Per fare i fighi in uno dei finti ristoranti (per turisti)? …non c’è più nemmeno “la vasca”

Roberto Massa, presidente di Impegno sociale San Leonardo e Cortile San Martino, ha chiesto «più controlli su bici elettriche e monopattini» e un «utilizzo maggiore delle telecamere oltre che dell’opera della polizia locale».

Ci sarà da ridere, come si faranno controlli su bici elettriche e monopattini se proprio questa giunta (come la precedente) è promotrice anche attraverso i bandi pubblici, dell’uso pubblico di questi mezzi.
Per dirla in altro modo: casco, freni, frecce e assicurazione sono obbligatorie. Non ci sono sui mezzi a noleggio quindi sono fuorilegge? Polizia locale e altri fanno multe? Chi deve controllare controlli e ci faccia sapere

Filippo Guarnieri, commerciante di via Garibaldi, ha invece usato l’ironia, ma non troppo, proponendo che «piazza della Pace torni a essere un parcheggio per auto, in questo caso elettriche» e di «fare un restyling ai tanti negozi della via che ora sono chiusi».

In effetti in un parcheggio gli spacciatori sarebbero agevolati nei loro affari e terrebbero lontane risse e microcriminalità. Magari anche chi rispetta le leggi e paga le tasse, ovvero coloro che dovrebbero vantare dei diritti sugli spazi pubblici. Il condizionale è d’obbligo, visto l’attuale assetto politico cittadino.

Giuseppe Tramuta: «Adesso è arrivata l’ora di dire basta» e ha chiesto «un Nucleo di prevenzione tra forze dell’ordine e polizia locale per il controllo assiduo degli stranieri».

Basta! Lo abbiamo detto, e ora? Frase tipica da politico che recrimina una posizione ma non può o non vuole fare nulla. La minoranza a Parma non può fare nulla se non accordino e accorducci per le prossime elezioni da cui, speriamo, Tramuta sia assolutamente esentato. Lo stesso non vale per Avs che invece ha già messo le mani avanti per il 2027.

Ha ragione, servono controlli ma la maggioranza non vede e non capisce il problema quindi si continueranno ad agevolare personaggi di dubbia fama che alimentano risse ecc ecc ecc ecc.

Laura Cavandoli «L’estate violenta che stiamo vivendo si sta componendo di troppi episodi gravi. Perché il sindaco Guerra e la sua giunta non hanno saputo intercettare un fenomeno così evidente, e da anni segnalato dai cittadini?».

Bella domanda ma in questo caso  bisognerebbe entrare nella testa dell’individuo, un salto acrobatico che non vogliamo e non possiamo fare.
Possiamo dire così: la giunta precedente ha lasciato degli indirizzi, fra questi agevolare spacciatori e malaffare. L’attuale amministrazione prosegue e fila dritta come un treno sui binari.

Il Team Vannacci Maria Luigia ha annunciato che sabato mattina sarà con un gazebo a San Leonardo e ha solidarizzato con le «ronde» di CasaPound.

Le ronde non sono una soluzione e il rischio di scontri, il rischio sociale anche a medio termine è molto alto. Se l’attuale amministrazione non ci sente allora, forse, può essere un tentativo.
Sia chiaro: non avvalliamo e non contrastiamo.

 

 

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