PARMA (IN)SICURA: risse, via Farini centro nevralgico?
Ormai iniziano a credere che tutte queste risse, aggressioni, accoltelllamenti e rapine siano messe in scena d arte per screditare la città e chi la guida. Il sindaco e il partito di maggioranza hanno quindi ragione quando dicono che a Parma “va tutto bene, bene” esattamente come nella pubblicità famosa.
Avrete capito che si tratta di puro sarcasmo. Il sindaco afferma che “Parma non è l’inferno” ma i fatti rendono un panorama molto diverso. Non sarà un inferno ma inizia ad assomigliarci.
Di seguito quanto riporta la Gazzetta di Parma di oggi, 11 maggio 2026, in cui 2-3 giovani hanno iniziato a prendersi a calci e pugni in pieno centro. C’è chi dice che episodi simili sono divenuti ormai normali, consueti, si ripetono ogni settimana. Però non è l’inferno, secondo il sindaco e il partito di maggioranza.
Ormai la linea è tracciata, non si torna indietro, si sostiene con tenacia che la città, le persone, i negozianti e la stessa cronaca, dicono il falso. Non esistono aggressioni, accoltellamenti, rapine per una bottiglia di vino con il malcapitato preso a botte. Quindi della città, dei negozianti, delle persone e del loro destino non gliene importa proprio nulla.
Violenza nel cuore della movida
Minorenne ferito in una rissa in via Farini
Ancora un episodio di violenza nel centro cittadino, dove il sabato sera continua a trasformarsi troppo spesso in terreno di scontri tra giovani. L’ultima aggressione si è consumata nella notte tra sabato e domenica in via Farini, dove un minorenne è rimasto ferito ed è stato successivamente trasportato in ospedale per le cure del caso.
Secondo quanto emerso, la rissa sarebbe scoppiata poco dopo la mezzanotte, al culmine di una serata che fino a quel momento si stava svolgendo come molte altre: locali affollati, ragazzi in strada e il consueto via vai della movida. Poi, improvvisamente, nei pressi della libreria Feltrinelli, chiusa a quell’ora e del tutto estranea ai fatti, urla e confusione hanno richiamato l’attenzione dei passanti.
Stando alle prime ricostruzioni, ancora al vaglio della polizia, un gruppo composto da due o tre giovani si sarebbe scagliato con calci e pugni contro altri ragazzi. In particolare, uno di loro sarebbe stato colpito con maggiore violenza fino a cadere a terra. Accanto agli aggressori vi sarebbero stati altri coetanei che, pur presenti, non avrebbero preso parte direttamente al pestaggio.
Poco dopo sarebbero intervenuti altri giovani in difesa dei ragazzi aggrediti, mentre chi aveva partecipato all’assalto si sarebbe rapidamente allontanato. Il minorenne ferito, con il volto insanguinato, è stato poi medicato al pronto soccorso.
Nel frattempo alcuni presenti si sarebbero messi alla ricerca degli aggressori, impugnando bottiglie. Una situazione che rischiava di degenerare ulteriormente, finché non è scattato l’allarme. In via Farini sono quindi arrivate due pattuglie della polizia, impegnate ora a ricostruire con precisione l’accaduto e a chiarire le cause dello scontro: si indaga per capire se si sia trattato di futili motivi o di un regolamento di conti.
Tra residenti e commercianti cresce intanto la preoccupazione. Una barista della zona ha riferito con amarezza che episodi simili, soprattutto il sabato sera, sarebbero ormai diventati una consuetudine.
Non si tratta infatti di un caso isolato. Solo una settimana fa un uomo di 43 anni aveva denunciato di essere stato aggredito da un gruppo di giovanissimi, che avrebbero tentato di sottrargli una bottiglia di vino appena acquistata in un locale del centro. A inizio anno, sempre in una notte di sabato, due ragazzi si erano rifugiati in un bar per sfuggire a un gruppo di coetanei che li inseguiva. In quell’occasione il personale del locale aveva chiuso l’ingresso agli inseguitori e protetto i due giovani fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
Una sequenza di episodi che riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle aree della movida e sulla necessità di maggiori controlli nelle notti più affollate del centro.
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