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PARMA (IN)SICURA: rapina in centro per una bottiglia di vino

PARMA (IN)SICURA: rapina in centro per una bottiglia di vino

Per commentare questa notizia pubblicata oggi, 5 maggio 2026, da Gazzetta di Parma bisognerebbe tirare a mano T.D.Lemmon “Novecento”, il personaggio dell’omonimo film di Alessandro Baricco.

Chi dice che è solo percezione, che non è un inferno (in ordine: capogruppo Pd, una consigliere Pd e il sindaco di Parma), forse leggendo una notizia come questa dovrebbe iniziare a rendersi conto che qualcosa in città non funziona.
C’è poi il problema della matrice straniera (non ci vogliamo scagliare su questo, giusto per far capire) in quanto, in molti dicono che gli stranieri sono tutti bravi e ci sono anche italiani che delinquono. 
Una rapina in centro è una rapina in centro, che sia commessa da italiani o stranieri. In questo caso pare fossero nordafricani: aggrediscono un uomo, lo buttano a terra e lo coprono di botte.

Non è purtroppo una novità, non ci sono soluzioni immediate ed efficaci. Diciamo che se ci fosse un po’ più serietà riguardo alla Sicurezza, se ci fossero pattuglie di polizia locale, se ci fosse il caro vecchio “vigile di quartiere” forse queste cose non accadrebbero e probabilmente si saprebbe subito chi sono i malintenzionati. 
Perché il vigile di quartiere, parlando con i residenti della zona, ha possibilità di sapere, di capire cosa sta accadendo  e magari di prevenire gesti simili o, addirittura, di conoscere i responsabili così da andarli a pizzicare.

Niente da fare, a Parma è dovuto intervenire il Prefetto per provare a fare reagire il Comune di Parma ma, dopo l’intervista del sindaco come le dichiarazioni di alcuni esponenti del consiglio comunale, è chiaro che questa conformazione politica ha perso il contatto con la città e i suoi abitanti. 
Forse il nostro è tempo perso perché verranno tutti riconfermati alle prossime elezioni.

 

Preso a calci per una bottiglia di vino in via Farini

Rapinato in pieno centro storico per una bottiglia di vino del valore inferiore ai dieci euro. È accaduto sabato sera in via Farini, una delle strade simbolo della movida di Parma, dove un parmigiano di 43 anni è stato aggredito da un gruppo di giovanissimi mentre stava rientrando a casa.

L’uomo ha denunciato di essere stato circondato da sette o otto ragazzi all’altezza di borgo Riccio poco prima delle 23. Secondo il suo racconto, il gruppo gli avrebbe intimato di consegnare il sacchetto che portava con sé, contenente una bottiglia di vino appena acquistata in un locale della zona. Al rifiuto, sarebbe scattata l’aggressione.

La vittima riferisce di aver provato ad allontanare i primi due giovani, ma di essere stata poi sopraffatta dagli altri componenti del gruppo, che lo avrebbero spinto a terra e colpito con calci prima di impossessarsi della bottiglia. Per proteggersi il volto si sarebbe coperto con le braccia, riportando comunque diversi ematomi sul corpo e un bernoccolo alla testa causato dalla caduta sull’asfalto.

Dopo il pestaggio, il branco si sarebbe allontanato rapidamente. Il 43enne, rimasto a terra dolorante, ha chiesto aiuto ai presenti senza ottenere interventi immediati. Successivamente ha contattato il locale dove aveva effettuato l’acquisto, ricevendo soccorso dal personale, e ha quindi chiamato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenute le Volanti della Polizia di Stato, alle quali l’uomo ha formalizzato denuncia.

L’episodio rilancia il tema della sicurezza nelle vie centrali della città e del fenomeno delle baby gang, già al centro del dibattito pubblico negli ultimi mesi. Secondo la vittima, infatti, gruppi di giovani agirebbero con crescente disinvoltura anche nei confronti di adulti e non più soltanto di coetanei.

I precedenti recenti nel centro storico di Parma

Negli ultimi mesi il centro di Parma è stato teatro di diversi episodi simili.

A febbraio quattro minorenni sono stati denunciati per una rapina aggravata avvenuta in Borgo Antini ai danni di due coetanei, aggrediti per denaro e sigarette.

A inizio aprile, tra Borgo della Trinità e Piazza della Pace, una giovane donna è stata aggredita mentre un altro uomo sarebbe stato minacciato con coltello e catena dopo aver richiamato alcuni ragazzi al rispetto del decoro urbano.

Sempre nelle scorse settimane la Squadra Mobile ha denunciato sette giovani ritenuti coinvolti in una violenta rissa avvenuta nel sottopasso della stazione ferroviaria. Episodi che hanno spinto residenti e commercianti a chiedere un rafforzamento dei controlli nelle zone della movida e del centro storico.

 

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