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PARMA (IN)SICURA: quando si viene accerchiati

PARMA (IN)SICURA: quando si viene accerchiati

Bisogna dirlo, la situazione del San Leonardo va presa con tanta, tanta ma tanta filosofia e soprattutto con tanto sarcasmo e tanta ironia. Perché altrimenti bisognerebbe dire le cose come stanno e, a quanto pare, nessuno vuole sentirsi dire come funzionano veramente le cose in città.

La Gazzetta di Parma del 7 luglio mostra un paradosso degno dei misteri della Fisica, quella da premio Nobel.

Ecco i titoli:

“Via Palermo, la Cavandoli accerchiata dai pusher”

“Campanini: «L’impegno del Comune per Oltretorrente e San Leonardo»”

 

Notate già la discrasia estrema? Quei particolari che dovrebbero far saltare sulla sedia anche Einstein?

 

Accerchiati da persone al San Leonardo

Lo sappiamo, si tratta di particolari chiari ed evidenti ma a volte difficili da vedere alla prima occhiata, ecco quindi le notizie in estrema sintesi:

Gazzetta di Parma 7 luglio 2025, pagina 7

Il titolo è già chiaro: una consigliere comunale va in visita in un quartiere, scatta alcune foto a quel che vede e improvvisamente lei e altri con lei vengono accerchiati.

Tutto normale, no? Non succede forse anche a Roma? A Reggio Calabria? A Trento?
Ma certo, sono solo “diversamente residenti” della zona, “diversamente onesti” che fanno conoscere il loro punto di vista in modo diverso. Insomma per gli amministratori di Parma è assolutamente normale, più avanti avrete le risposte che cercate.

La stessa Cavandoli definisce la situazione in questo modo:

“in via Palermo e via Catania, la situazione era già desolante: persone accampate su materassi sporchi, rifiuti ovunque, l’area del Wopa di nuovo sprofondata nel degrado più totale. A nemmeno un mese dal tanto sbandierato bilancio di metà mandato quella zona è tornata esattamente com’era, anzi peggio: insicura, abbandonata, in mano a chi non ha alcun rispetto delle regole”.

 

“Oltretorrente e San Leonardo stanno bene”

Ora bisogna capire se la consigliere Cavandoli è in cattiva fede (di fatto denuncia quanto i residenti lamentano da lungo tempo) e si dà alla polemica politica o se c’è altro.

Nella stessa pagina della Gazzetta c’è un intervento del capogruppo di maggioranza che, come sempre, fornisce elementi fondamentali per capire cosa sta accadendo.

Gazzetta di Parma 7 luglio 2025, pagina 7

 

“Tutti i quartieri della città, con le loro diverse problematiche e opportunità, stanno beneficiando di interventi da parte dell’Amministrazione – osserva Sandro Campanini, capogruppo del Pd in consiglio comunale – ma non c’è dubbio che l’Oltretorrente e anche San Leonardo sono oggetto fin da inizio mandato di un’attenzione particolare per gli specifici problemi che li riguardano e che nessuno ha mai negato, sottovalutato o sminuito”. Si legge sulla Gazzetta.

Ecco il paradosso! Einstein leggi qui per favore e dacci una spiegazione.

Fino a qualche tempo fa l’amministrazione e in particolare il capogruppo di maggioranza escludevano problemi di sicurezza in città. Lo stesso disse il Prefetto in più occasioni.

Poi lo stesso capogruppo ha prima affermato  il flash mob in Comune per la sicurezza fu un flop, si affermò anche che alla prima manifestazione “Giù le mani da Parma” c’era poca gente. Alla seconda camminata pacifica a sensibilizzare la città “Giù le mani da Parma” evidentemente quella parte politica ha capito che era in gioco il Consenso, parola magica che fa immediatamente sgranare gli occhioni anche ai più increduli.

 

Non ci si può credere, vero. Per questo, e per fortuna, ci sono gli articoli scritti a suo tempo qui a fondo pagina.

 

Lezioni di sicurezza

È giunta l’ora di ricordare che il problema sicurezza nel quartiere San Leonardo ha un’origine, uno sviluppo e al momento non ancora un epilogo.

Il problema affonda le radici nella storia, è vero, quando via Palermo era già luogo di ritrovo per tossicodipendenti e balordi in generale. Si risale agli anni ’60 e ’70.

La storia moderna invece racconta del peggioramento dal 2012, prima di quel momento la situazione era più “tranquilla” (attenzione alle virgolette, non significa che non c’era proprio nulla) visto il cantiere della stazione ma, soprattutto, del nuovo quartiere sorto nella parte retrostante di via Trento.

Nel 2012 cambia l’amministrazione, il sindaco firma pubblicamente per la legalizzazione della cannabis, la polizia locale scompare dalle strade (nessuna colpa degli agenti).

La polizia municipale (si chiamava così, all’epoca) va in difficoltà causa mancato ripristino dei livelli occupazionali. Detto in altro modo: non ci sono più agenti sufficienti e le assunzioni previste vengono cancellate.

La situazione, con la crescita dell’immigrazione incontrollata (a Parma più che in altre città) peggiora notevolmente tanto che nel 2015 iniziano le proteste prima da San Leonardo poi da via D’Azeglio e tutto l’Oltretorrente.
Iniziano le fiaccolate notturne fino al Comune, organizzate anche dal partito oggi in maggioranza. Meglio ripeterlo, non avete capito: a organizzare le fiaccolate in piazza fu il partito che oggi “comanda” in città, partito che, all’epoca” era in minoranza.

Gli anni passano, i problemi no

Da quel momento la polizia locale (come si chiama oggi) ha diversi problemi: più incombenze burocratico-amministrative rispetto al passato, personale ridotto rispetto alle previsioni, continui cambiamenti di comandante. Alcuni di questi, in particolare uno del passato, preferiva partecipare come relatore (pagato) a conferenze, convegni, corsi, seminari, convegni. Significa che a Parma c’era molto poco, non poteva quindi affrontare il problema. Forse perché era il livello politico che non voleva o non sapeva come occuparsene.

L’estrema sintesi è che in 13 anni nulla è cambiato, tutto è peggiorato. La reazione migliore per una certa politica è girare il volto dall’altra parte. Anzi, peggio.
È molto più facile guardare ai residenti, ai parmigiani, a coloro che pagano le tasse da una vita anziché stare a correre dietro a immigrati irregolari che, magari, hanno il coltello facile e con cui ci si può fare male.

 

Una sola piccola, innocente e innocua domanda

Secondo lei, capogruppo di maggioranza, se tutto questo funzionasse le persone scenderebbero in piazza a protestare per la sicurezza?
Se tutto questo funzionasse, un consigliere del suo stesso Consiglio comunale sarebbe stato accerchiato?
Secondo lei, capogruppo di maggioranza, tutto ciò (accerchiamento e problemi di quartiere) è normale, auspicabile a augurabile?

La ringraziamo fin da ora della risposta

 

 

ATTENZIONE siamo a chiarire che non difendiamo la Lega, non ne siamo iscritti, non facciamo parte di associazioni vicine alla Lega o altro. 

 

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