Seleziona Pagina

PARMA (IN)SICURA: la sicurezza parte da avamposti deserti

PARMA (IN)SICURA: la sicurezza parte da avamposti deserti

Ora vengono chiamati “presidi di sicurezza”, una volta venivano chiamate “circoscrizioni”, “avamposti” o in diversi modi. Il più efficace era “ufficio dei vigili urbani”. Ora gli stessi addetti alla sicurezza si chiamano “polizia locale”, giustamente avendo più competenze e possibilità rispetto al passato.

Tutto bene fino a qui. Peccato che l’amministrazione comunale in campagna elettorale si sprecava a parlare di “sicurezza”, “inclusione” e “legalità”. Il tempo ha fatto il suo corso e in questo caso non è stato galantuomo perché di quelle parole, anche se fissate sulla carta dei programmi elettorali, non è rimasto nulla.

Molto semplicemente, una presenza nei quartieri permetterebbe di conoscere il tessuto sociale e i suoi problemi, intervenire precocemente ed evitare problemi nel senso più ampio del termine alla cittadinanza. Inoltre una presenza di visibilità sarebbe la giusta deterrenza per quella microcriminalità che sta invadendo Parma e non solo. I malintenzionati che vogliono compiere una rapina per una bottiglia di vino (già successo) ci pensano die volte sapendo che rischiano di essere “beccati” dalla polizia locale.

Ma all’orecchio dei politici, evidentemente, non suona così bene.

 

P.S. gli agenti ovviamente non hanno nessuna colpa, tutto dipende da chi comanda

 

Via Bixio, grande dimenticata

L’immagine che proponiamo è quella dell’ufficio di polizia locale presente in strada Nino Bixio a Parma, da molti anni. Biciclette all’interno, computer, scrivanie, condizionatore per l’estate, rampa per chi non riesce a fare le scale.

Tutto in ordine, peccato che non ci sia mai stato nessuno in quell’ufficio. Mai. Non ci sono agenti che passeggiano lungo la strada o nelle laterali, come accadeva un tempo quando si chiamavano Vigili Urbani.

Ultimo particolare: quei locali sono in affitto da tanti anni, affitto pagato con i nostri soldi. La gente paga ma col piffero che ottiene il servizio, un punto di riferimento.

Una presenza costante sarebbe utile spesso ora che le persone sono sempre più sole, la società si sta sfilacciando, ci sono problemi di sicurezza e solitudine. Invece niente, dopo le belle parole non resta che il vuoto, il deserto di quel locale che fa male solo a vederlo. E ancora più male fa il senso di vuoto e insicurezza che ci attornia e che fa capire come i politici attuali non siano in grado di garantire assolutamente nulla.

 

Nel programma elettorale 2022-2027

Cosa c’era scritto nel programma elettorale dal titolo “Ho scelto il futuro” presentato dalla lista “Michele Guerra sindaco”?

“l’idea di una società da costruire insieme che, partendo dalle fondamenta della nostra identità, sia capace di guardare al futuro coniugando sviluppo e sostenibilità ambientale, colmando disparità sociali, territoriali e di genere, immaginando una comunità solidale attenta ai beni comuni, che metta la cultura, la transizione ecologica, il lavoro, la sanità, la sicurezza e la vicinanza alle persone al primo posto”

pagina 4

 

“Capitolo 1. Una città vitale, accogliente e sostenibile
Vincere la sfida ambientale, della vivibilità e della sicurezza”

pagina 4

Ci diamo l’obiettivo di accelerare sul miglioramento dell’efficienza energetica, della sicurezza ambientale e sismica degli edifici pubblici e privati, investendo sull’edilizia sostenibile, sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini, sulla tutela dell’ambiente e puntando sul potenziamento della mobilità sostenibile e sul miglioramento del verde urbano”.

pagina 5

Promuoveremo ulteriormente il controllo di vicinato, con una nuova campagna di adesione e diffusione dei C.D.V. in tutti i quartieri e frazioni e lavorando ad un maggior coordinamento delle diverse associazioni vocate ad un controllo di sicurezza nei quartieri della città“.

pagina 13

 

“…con l’obiettivo di contribuire alla rivitalizzazione del centro storico e delle periferie, puntando sempre di più sul turismo di qualità, rilanciando il piccolo commercio e promuovendo la qualità delle relazioni tra i cittadini, la consapevolezza civica e la sicurezza dei nostri quartieri.

pagina 28

 

Nuove vie per il commercio. La pandemia ha colpito il settore del commercio e dell’artigianato, con particolare riferimento alla vendita al dettaglio e al commercio di prossimità, che è garanzia di sicurezza delle vie della nostra città, di coesione e di vivibilità, soprattutto nei singoli quartieri“.

pagina 35

 

 

 

I VIDEO

Caricamento...

SALSOMAGGIORE TERME METEO

EMILIA