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PARMA (IN)SICURA: la parola ai cittadini (politici smentiti)

PARMA (IN)SICURA: la parola ai cittadini (politici smentiti)

La Gazzetta di Parma affronta anche oggi, 4 agosto 2026, il problema sicurezza con una piccola inchiesta a cui seguono altri due articoli dello stesso tenore.

Attenzione, potrebbe essere quella che viene definita la strategia all’inglese, ovvero si mette in cattiva luce un aspetto o un problema per poi migliorare la situazione o dimostrare di avere una soluzione. Fra qualche mese l’amministrazione comunale potrebbe quindi uscire con soluzioni vere e interessanti. Ovvio, in vista delle elezioni per far vedere di saper fare cose e, soprattutto, dopo quattro anni e mezzo di vuoto siderale: nessuna idea, nessuna riflessione, nessuna attenzione.

Diciamolo in un altro modo: credete che associazioni, comitati, cittadini, aziende e chissà che altro non abbia già provato a contattare il Comune per chiedere qualche attenzione in più?
Sicuramente qualcuno avrà provato e la risposta sarà stata ……..(pausa a effetto, silenzio) ……! 
Ecco, questa la risposta, il nulla. Altrimenti avranno proposto “Diremo, faremo, proporremo, interverremo”. Le stesse parole che l’assessore alla Legalità sta già usando, pensando alla campagna elettorale in corso e dimenticando quei quattro anni e mezzo.

Anziché proporre tre diversi articoli oggi proponiamo un solo articolo diviso in tre parti

 


Parco del Naviglio, residenti esasperati:
“Troppi episodi di degrado, serve più rispetto”

Rifiuti abbandonati, bivacchi, atti vandalici e comportamenti considerati pericolosi. È il quadro denunciato da residenti e frequentatori del parco del Naviglio, l’ex parco Nord, una delle aree verdi più frequentate della città e recentemente interessata da interventi di riqualificazione.

A far scattare la protesta sono soprattutto le condizioni lasciate dopo alcune serate di ritrovo: sui tavolini e sulle panchine vengono spesso trovati bottiglie di birra, cartoni, resti di cibo, mozziconi e altri rifiuti, nonostante il divieto di picnic. A questo si aggiungono episodi di danneggiamento, come un muretto rotto e un cartellone imbrattato con vernice spray.

Secondo i residenti, il problema sarebbe legato soprattutto ai comportamenti di alcuni gruppi di giovani che frequentano il parco nelle ore pomeridiane e serali. Teresa, una residente che ogni giorno attraversa l’area verde con il proprio cane, racconta di aver assistito a episodi di maleducazione e mancanza di rispetto degli spazi pubblici. La donna riferisce di aver visto ragazzi bivaccare, urlare e lasciare biciclette in mezzo ai percorsi, creando difficoltà a chi attraversa il parco.

La situazione, secondo la residente, sarebbe diventata più complessa dopo alcuni episodi in cui i tentativi di richiamare i giovani a un comportamento più corretto avrebbero provocato reazioni aggressive. Tra le criticità segnalate anche l’utilizzo improprio degli spazi sportivi: alcuni video mostrati dalla donna documenterebbero ragazzi che entrano con motorini e biciclette elettriche nell’area del campo da basket, compiendo manovre tra alberi e vialetti senza apparenti controlli.

Le preoccupazioni aumentano soprattutto nelle ore serali. Alcuni abitanti raccontano di aver notato movimenti sospetti e possibili scambi legati allo spaccio, un fenomeno che secondo i residenti in passato era ancora più evidente ma che non sarebbe completamente scomparso.

Anche la pulizia rappresenta un tema molto sentito. Gli operatori intervengono per rimuovere i rifiuti lasciati durante la notte, ma spesso restano tracce di cibo e bevande sui tavoli, con cattivi odori accentuati dal caldo. Alcuni proprietari di cani lamentano inoltre una situazione di scarso controllo sul rispetto delle regole, sottolineando come vengano verificati alcuni comportamenti corretti dei cittadini mentre altri episodi di degrado sembrano rimanere impuniti.

Tra le altre problematiche segnalate ci sono il campo da basket ormai inutilizzabile per la mancanza dei canestri e alcune aree che necessiterebbero di maggiore manutenzione. L’area giochi per bambini appare invece in condizioni migliori e continua a essere frequentata dalle famiglie.

Per i residenti il parco resta comunque uno spazio prezioso, ma servono maggiore attenzione e più controlli affinché possa tornare a essere pienamente fruibile. L’obiettivo, spiegano, è recuperare il senso di rispetto verso un luogo pubblico importante per tutta la comunità.

 

Stazione e San Leonardo, residenti in allarme:
“Tra spaccio e degrado la città soffre”

La stazione ferroviaria e il quartiere San Leonardo tornano al centro delle segnalazioni dei residenti, che denunciano una situazione di crescente disagio legata alla presenza di spacciatori, tossicodipendenti e fenomeni di degrado urbano.

Il piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa, secondo gli abitanti della zona, sarebbe diventato un punto stabile di ritrovo per persone coinvolte nel consumo e nella vendita di droga. Una situazione che preoccupa non solo chi vive nei dintorni, ma anche pendolari e visitatori che arrivano in città e si trovano davanti a uno scenario ritenuto poco rassicurante.

I residenti raccontano la presenza quotidiana di numerose persone che stazionano nell’area, chiedono denaro ai passanti, lasciano rifiuti e generano episodi di disturbo soprattutto nelle ore notturne. Secondo le testimonianze, allontanare questi gruppi da una zona non risolverebbe il problema, perché tenderebbero semplicemente a spostarsi nelle aree vicine, mantenendosi comunque nei pressi dei punti dove avviene lo spaccio.

Le segnalazioni riguardano anche la zona compresa tra via Monte Altissimo e via Trento, descritta dagli abitanti come un’area dove il fenomeno della droga sarebbe particolarmente evidente. A questo si aggiungerebbero altri episodi di degrado, tra cui situazioni di prostituzione e comportamenti molesti nelle ore serali.

La preoccupazione riguarda anche il quartiere San Leonardo, dove alcuni residenti sostengono che, dopo la sospensione delle zone rosse, gli spacciatori siano tornati a occupare con maggiore frequenza gli spazi pubblici. A farne le spese sarebbero soprattutto le famiglie con bambini.

Un abitante racconta che in alcune occasioni le attività di spaccio avrebbero finito per condizionare anche la vita quotidiana dei residenti. In un episodio riportato, alcuni genitori sarebbero stati costretti a interrompere un momento di gioco dei bambini dopo l’arrivo di persone impegnate nella vendita di droga. Alla richiesta di lasciare libero lo spazio sarebbero seguite tensioni e insulti.

Tra i problemi segnalati ci sono anche episodi di danneggiamento alle auto parcheggiate, con finestrini rotti e tentativi di recuperare denaro per acquistare sostanze. I residenti sottolineano però che il problema non riguarda l’origine delle persone coinvolte, ma esclusivamente i comportamenti illegali e le conseguenze sulla sicurezza del quartiere.

La richiesta rivolta alle istituzioni è quella di rafforzare i controlli e garantire una presenza più costante delle forze dell’ordine. Per gli abitanti San Leonardo deve tornare a essere un quartiere vissuto da tutti, compresi bambini e anziani, e non uno spazio condizionato dalla criminalità.

 

Alberi, residenti al buio:
“Viviamo nella paura, il Comune intervenga”

La lottizzazione “Le Ville di Alberi 4” chiede un intervento urgente per risolvere una situazione di degrado e abbandono che, secondo i residenti, si trascina ormai da mesi. Al centro della protesta ci sono la mancanza di illuminazione pubblica, la mancata conclusione delle opere di urbanizzazione e una generale carenza di manutenzione.

La principale criticità riguarda l’assenza totale di illuminazione nelle ore serali. Dallo scorso aprile i lampioni della zona risultano spenti e il quartiere, secondo gli abitanti, resta completamente al buio dall’imbrunire fino all’alba. Una condizione che alimenta timori soprattutto per la sicurezza di bambini, pedoni e automobilisti.

I residenti raccontano di vedere i propri figli muoversi nelle aree comuni utilizzando le torce dei telefoni cellulari e denunciano una situazione particolarmente delicata anche in prossimità degli incroci, dove la mancanza di luce potrebbe creare rischi per chi percorre le strade a piedi o in bicicletta.

Ma il problema non riguarda soltanto l’illuminazione. Gli abitanti segnalano strade ancora non completate, aree verdi trascurate, piante secche e una manutenzione che spesso viene garantita direttamente dai cittadini volontari. Da anni, infatti, alcuni residenti provvedono allo sfalcio dell’erba per mantenere un livello minimo di decoro ed evitare il proliferare di animali indesiderati.

Un’altra criticità riguarda tombini e chiusini che, secondo quanto denunciato, sporgerebbero anche diversi centimetri rispetto al livello della strada, creando possibili pericoli per pedoni, biciclette, passeggini e automobili.

La situazione sarebbe peggiorata dopo il fallimento dell’impresa costruttrice dell’insediamento, realizzato nel 2012 e acquistato regolarmente dalle famiglie residenti. Gli abitanti sostengono di aver adempiuto ai propri impegni economici e chiedono ora che vengano completate le opere necessarie a garantire condizioni adeguate di sicurezza e vivibilità.

A fine 2025 oltre 60 residenti hanno firmato una richiesta formale indirizzata all’impresa, senza però ottenere risposta. Successivamente la comunità ha coinvolto il Comune di Parma, che ha incontrato gli abitanti lo scorso aprile.

Secondo i residenti, però, agli incontri non sarebbero seguiti interventi concreti né tempi certi per la soluzione dei problemi. Per questo motivo stanno valutando ulteriori iniziative formali, compresa una diffida nei confronti dell’amministrazione e, in caso di mancata risposta, possibili azioni legali.

La richiesta degli abitanti è quella di un intervento risolutivo: non vengono chiesti privilegi o trattamenti particolari, ma soltanto la possibilità di vivere nelle proprie abitazioni in condizioni di sicurezza e con servizi adeguati.

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