Seleziona Pagina

PARMA (IN)SICURA: la cultura dell’immobilismo fa danni

PARMA (IN)SICURA: la cultura dell’immobilismo fa danni

Ronde in strada: non ci esprimiamo, non le avvalliamo e non le condanniamo. Sono probabilmente la naturale evoluzione di un problema e, magari, un’opportunità di visibilità politica.

Occorre però prendere in esame quando afferma il capogruppo di maggioranza del Comune di Parma che oggi, 19 luglio 2025, interviene sul giornale con una posizione degna della medaglia d’oro per l’acrobazia mentale-intellettuale in cui riesce a dire che sono bravi solo loro e a dare dei poverini a tutti, anche chi li ha votati.

Un breve riassunto

Casa Pound decide di attivare le ronde notturne in contrasto all’insicurezza in cui vive il San Leonardo. non certo una novità visto che lo stesso gruppo di destra aveva già fatto le ronde, nella più totale tranquillità anche politica. La Lega approva, Tramuta consigliere comunale di Fratelli d’Italia (ex poliziotto) invece non approva e si dissocia.

Salto mortale in avanti carpiato con avvitamento

«Le ronde per la sicurezza faidate promosse da Casa Pound sono una risposta sbagliata e inaccettabile ai problemi del quartiere San Leonardo, che il Comune e le forze dell’ordine, ognuno secondo le proprie competenze, stanno affrontando da tempo con più strumenti e iniziative, senza alcuna sottovalutazione o minimizzazione e in costante ascolto dei cittadini e delle associazioni» dice il capogruppo di maggioranza, a quanto riposta la Gazzetta di Parma.

Voleva forse dire che Casa Pound è riuscita a fare più del Comune anche solo “pensando” di fare le ronde, basta l’intenzione?

“Sbagliata e inaccettabile” per quale motivo? Casa Pound sta andando in giro con i manganelli? Chiediamo a chi vive al San Leonardo di scriverci se si verificasse l’eventualità di scontri fra le ronde e le bande che da anni fanno quel che vogliono fra spaccio, furti, intimidazioni, spaccio, liti e spaccio. Abbiamo già scritto spaccio? Di droga, giusto per essere chiari quindi UN REATO secondo le leggi attuali.

“senza alcuna sottovalutazione o minimizzazione e in costante ascolto dei cittadini” rimandato a settembre con interrogazione in ginocchio sui ceci. Gentile capogruppo ma quale ascolto???? Ci sono state diverse manifestazioni pubbliche di persone stanche di vivere nelle difficoltà e lei, come capogruppo, ha sminuito ogni volta sia il problema che i risultati.

Al riguardo ci sono alcuni articoli dell’epoca a fine pagina.

“figlie di quella cultura di stampo neofascista” gentile capogruppo noi non siamo mai stati alle riunioni di Casa Pound, lei evidentemente sì, visto che conosce gli argomenti.

Se è certo di quel che sta dicendo avrebbe dovuto correre alla Procura della Repubblica (ufficio di Parma in vicolo San Marcellino 3, se le può essere utile) a denunciare immediatamente l’insorgenza di fenomeni fascisti in città. Lei, più di altri a causa della sua posizione politica, è TENUTO PER LEGGE a denunciare tali fatti, ripotiamo giusto per aiuto: “L’obbligo di denuncia riguarda principalmente i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio che, nell’esercizio delle loro funzioni, vengono a conoscenza di reati perseguibili d’ufficio”.

Se invece non ha sporto regolare denuncia si vede che avrà i suoi motivi.

Storia lunga in breve

Il quartiere San Leonardo vede un problema di sicurezza da 13 anni. Anche prima c’erano problemi ma non così assillanti, evidenti.

Anni fa un residente disse “È incredibile vedere i ragazzini in strada che giocano a fare gli spacciatori perché è quel che hanno intorno e vedono tutti i giorni”.

Scimiottavano le gang di Chicago, dell’America che ha dato tanti soggetti al cinema ma scimiottavano anche la vita di marciapiede, quegli stessi marciapiedi su cui spesso scoppiano risse.

Un consiglio

Rivolgiamo un consiglio al capogruppo di maggioranza del consiglio comunale di Parma di leggere, almeno ogni tanto anche una volta al mese, la Gazzetta. Non deve leggerla tutta, spesso bastano i titoli sempre ben fatti.

Qui riportiamo l’ultimo, di oggi: “Mega rissa in centro fra spacciatori: volano bottiglie tra i passanti”

Ecco, poi c’è chi dice che non esiste un problema sicurezza o che non vengono fatte sottovalutazioni. Le brevi esternazioni come quella sul giornale di oggi del capogruppo di maggioranza non sono altro che un tentativo di posizionamento politico in una battaglia politica che vuole mostrare tutti gli altri, anche chi li ha votati, come idioti che non sanno capire.

Loro sì hanno capito: non esiste un problema sicurezza, è solo percezione.

 

ARTICOLI PRECEDENTI

PARMA (IN)SICURA, negare l’evidenza è un “must”

PARMA (IN)SICURA “Ha tentato di salire in auto per derubarmi”

PARMA (IN)SICURA il silenzio degli assenti

PARMA (IN)SICURA: “Ascoltati i cittadini”, siamo sicuri???

PARMA (IN)SICURA sindaco in corner e “arroccato”

PARMA (IN)SICURA, le reazioni dopo la manifestazione di piazza

PARMA (IN)SICURA: si pensa (forse, un giorno) a potenziare la vigilanza

PARMA (IN)SICURA: il sindaco non risponde, forzato con petizione

 

 

I VIDEO

Caricamento...

SALSOMAGGIORE TERME METEO

EMILIA