PARMA (IN)SICURA: Comune e politica continuano a negare il problema
Riprendiamo due casi dei giorni scorsi in cui da due consiglieri di Parma arrivano commenti che lasciano un po’ di stucco, per non dire peggio. Entrambi sono stati pubblicati da Gazzetta di Parma il 29 e il 30 aprile 2026.
Il primo ignora regolamenti e leggi, il secondo una diretta responsabilità politica.
“Ragazzi a scuola con il taser, bisogna denunciare”
“Ci sono studenti che vanno a scuola col taser per difendersi, a quanto ha dichiarato Matilde Viglioli a Mattino Cinque insieme al consigliere Pietro Vignali. Si tratta di un’affermazione molto pesante, che non può passare sotto silenzio. L’uso del taser a scopi privati è vietato. È perciò doveroso da parte di chi ha fatto questa affermazione, più che girare dei video, segnalare ai dirigenti scolastici e alle forze dell’ordine in quali scuole ci sono ragazzi o ragazze che entrano in classe col taser e, se è noto, chi sono”
“Sappiamo benissimo che ci sono stati episodi di aggressione, che naturalmente condanniamo ma non ha senso basarsi su questo per diffondere l’idea sbagliata che sia pericoloso andare a scuola”.
Alicia Carrillo Heredero, consigliera comunale Pd
Il taser è proibito, vero. Va segnalato ai dirigenti no perché si viola la legge sulla privacy e altre leggi a cui la consigliera pare non dare peso pur essendo un pubblico ufficiale.
Non era il Pd che diceva di non colpevolizzare ma di assistere? Quindi si vogliono denunciare i ragazzi per i provvedimenti di legge? Non è chiaro, appositamente.
La seconda parte è peggio: sappiamo di aggressioni ma non è pericoloso andare a scuola. Già un controsenso e un collegamento che fa solo lei.
Va detto che sono i ragazzi che stanno dicendo che è divenuto molto pericoloso andare a scuola. Se non bastasse, consigliera, ci sono i giornali che nel pagine di cronaca riportano aggressioni a ragazzi per chi spiccioli, per il cellulare o solo per il gusto di aggredire. Magari con il coltello.
Per quale motivo, come consigliera, preferisce allora che il sindaco neghi i casi di aggressione anziché intervenire? È chiaro che lo fa per ordine di partito. Ma non le dà fastidio che i ragazzi arrivino ad andare a scuola con il taser?
Sappia che, in parte, è colpa della sua negligenza.
Ricordiamo, per chi dice che deve intervenire la polizia, che il Comune ha un assessore alla Sicurezza (6900 euro al mese circa), nomina il comandante della polizia locale (che può fare controlli in zona) e prende parte al Comitato per la Sicurezza a cui possono essere denunciati casi simili così che vengano effettuati controlli più ampi.
Il Comune ha quindi diretta responsabilità sulla sicurezza delle persone presenti in città (non solo sui residenti).
La farsa sulla farsa
“Davanti alle scuole di piazzale Sicilia è andato in onda, per una tv privata nazionale, il film Per un pugno di voti, con protagonisti il consigliere Vignali e i suoi supporters. Si è guardato bene, come al solito, dal citare le responsabilità delle politiche e delle scelte nazionali in materia oltre che il fallimento dei decreti (in)sicurezza. Naturalmente, non una una parola sulle numerose azioni portate avanti dal Comune sul tema”
Sandro Campanini, capogruppo Pd in consiglio comunale
Quali sono le azioni portate avanti dal Comune in tema di sicurezza? …..se fossimo a RischiaTutto avrebbe già perso perché bisogna rispondere entro 20 secondi. Anche dando 10 minuti non ci sono risposte.
Il capogruppo Pd scaricabarile sul governo dimenticando le responsabilità dirette (citate poco sopra) del Comune. Siamo lieti che ci legga nominando utilizzando il termine che abbiamo creato PARMA(IN)SICURA. Non abbiamo depositato il diritto di utilizzo quindi non guadagneremo soldi.
Prova a spostare il problema sugli altri, come sempre, dicendo che questa non è responsabilità del Comune, non è colpa mia, non è del partito, non è del sindaco. Domani chiamiamo il Papa per sentire se la responsabilità è sua (passateci un po’ di sarcasmo per sdrammatizzare un minimo).
Signor capogruppo Pd lei è però contento che il sindaco non faccia nulla, non dica nulla anzi smentisca i problemi della città ? Crede che questa azione faccia bene al partito? È un’azione condivisa? Probabilmente sì altrimenti non la sosterrebbe.
Sta accadendo anche in altre città , è vero, allora per questo si fa “mal comune mezzo gaudio” e ci si arrende?
Significa che abbandonate la città al suo destino fra gente armata per le strade e aggressioni a ogni ora? Il vostro mandato, capogruppo Pd, è esattamente il contrario perché la salute e la sicurezza sono le vere responsabilità di un’Amministrazione comunale per legge ma anche per quella che si voglia chiamare tale.
Lasciamo la città in mano ai diversamente osservanti delle leggi? Il Prefetto vi ha richiamati all’ordine qualche mese fa all’incirca con la stessa frase. I problemi sono ancora lì e la risposta è stata “Parma non è un inferno”. Ma la sta diventando e voi non vene state accorgendo.
Giusto per la memoria ricordiamo che il sindaco ha affermato che Parma non è un inferno e che fondamentalmente non ci sono problemi di sicurezza. Allo stesso tempo i cittadini, i ragazzi e le pagine di cronaca dicono l’esatto contrario, altrimenti non ci sarebbero sempre più ragazzi con il coltello nello zaino o con il taser in tasca.
“Le dichiarazioni del consigliere Campanini sono gravi, fuori luogo e soprattutto offensive nei confronti dei cittadini che ogni giorno vivono sulla propria pelle un clima di crescente insicurezza. È sconcertante che invece di affrontare con serietà e responsabilità l’escalation dei fatti di sangue che hanno colpito la nostra città nelle ultime settimane, si scelga di attaccare chi ha il dovere di denunciare questi episodi. Probabilmente il consigliere di maggioranza preferirebbe una sorta di omertà per il quieto vivere: meno si parla di certe cose e meglio è”.
Fabrizio Pallini, consigliere comunale di minoranza
Dobbiamo dare ragione al consigliere Fabrizio Pallini che, ovviamente, sostiene la tesi di Vignali ma che azzecca perfettamente il tema: non si vuole prendersi cura del tema perché non si hanno soluzioni e nemmeno capacità .
Si attacca chi ha il coraggio di parlare, di far emergere i problemi delle persone. Ma voi, capogruppo Pd, non eravate “democratici”.
Un ultimo messaggio. Ci sono gruppi di non più giovani che hanno deciso di anticipare al primo pomeriggio gli incontri perché dopo le 17, specie in inverno, hanno paura. E non sono membri di partito, consiglieri, studenti impazziti o chissà chi altro. Sono comuni mortali che “HANNO PAURA”.
Sappiamo che molti non possono capirlo ma noi cerchiamo di fare la nostra parte: non per la politica (non siamo candidati e non lo saremo), non per sostegno a forze politiche (giusto per chi dice che difendiamo qualcuno) ma per la città , per le persone e per il libero pensiero. Quello che voi avete perso.
DI SEGUITO L’ARTICOLO NOMINATO POCO PRIMA CON LA LISTA DEI TITOLI DI CRONACA NERA DI UNA SOLA SETTIMANA PER RENDERSI CONTO DI COSA STA SUCCEDENDO IN CITTÀ
PARMA, PARLA IL SINDACO “Basta narrazioni false: non siamo all’inferno”