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PARMA (IN)SICURA: baby gang, in 15 picchiano i coetanei

PARMA (IN)SICURA: baby gang, in 15 picchiano i coetanei

Tranquilli, non è successo nulla. Giusto qualche ragazzo che per divertirsi ruba un cellulare e una sigaretta elettronica. Poi si trovano in 15 per picchiarne 2.
Tutto normale, no? Nessuno ha mai parlato di “situazione grave” o di “problemi di sicurezza”. Quindi non esistono.

Questa è la risposta che potrebbe darvi un amministratore (e hanno già dato più e più e più volte) riguardo alla notizia che trovate qui sotto. Siamo precisi però: la sicurezza non dipende solo da un’amministrazione comunale. Almeno è quanto dicono loro. Non bisogno però dimenticare che viene nominato un assessore alla Sicurezza (6900 euro a mese circa, la giunta costa 907mila euro all’anno e sono in 9), un comandante della polizia locale che conta circa 200 dipendenti per un costo complessivo, della sola polizia locale, di poco oltre 12 milioni di euro all’anno.

 

Aggressione nella notte in centro: quindici ragazzi contro due, quattro minorenni identificati

Un’aggressione brutale, consumata nel cuore della città e con modalità che preoccupano per violenza e dinamiche di gruppo. È quanto accaduto nei giorni scorsi in borgo Antini, dove due giovani sono stati assaliti da un branco composto da una quindicina di ragazzi, quasi tutti minorenni.

L’episodio si è verificato intorno all’una e mezza di notte, quando due coppie di giovanissimi stavano rientrando a casa. Secondo quanto ricostruito, un primo gruppo di sei ragazzi li ha avvicinati con una richiesta insistente di denaro e sigarette. Al rifiuto delle vittime, la situazione è rapidamente degenerata.

L’agguato del branco

Dopo un primo allontanamento, il gruppo è tornato con rinforzi, arrivando a circa quindici persone. A quel punto è scattata l’aggressione.

Le due ragazze sono riuscite a mettersi in salvo rifugiandosi in un portone, mentre i due ragazzi sono rimasti esposti alla violenza del gruppo:

  • uno è stato afferrato per la gola, schiaffeggiato e colpito anche con una bottiglia
  • l’altro è stato circondato da più aggressori e preso a calci e pugni

Durante il pestaggio, uno dei componenti del branco ha approfittato della situazione per rubare un cellulare e una sigaretta elettronica, prima della fuga generale.

Le indagini della Squadra Mobile

Le vittime, sotto shock, hanno immediatamente chiesto aiuto. Sul caso stanno lavorando gli investigatori della Squadra Mobile di Parma, che hanno avviato accertamenti partendo dalle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.

L’analisi dei filmati, incrociata con le testimonianze raccolte, ha permesso di ricostruire le fasi dell’aggressione e di individuare i primi responsabili.

Al momento sono stati identificati quattro giovani, tutti minorenni tra i 15 e i 16 anni:

  • un ragazzo di origine albanese
  • tre italiani di seconda generazione

Un elemento che colpisce è che, nonostante la giovane età, risultano già conosciuti alle forze dell’ordine per episodi analoghi.

Le indagini proseguono per risalire all’intero gruppo coinvolto.

Un precedente in centro: rapina al Parco Ducale nel dicembre 2025

Un episodio concreto e recente, per dinamica simile, risale al 17 dicembre 2025 nel Parco Ducale, a Parma. In quell’occasione un gruppo di minorenni accerchiò alcuni studenti in gita scolastica, minacciandoli anche con un coltello per farsi consegnare denaro.

L’azione, condotta in gruppo e ai danni di coetanei, ricalca lo schema tipico delle baby gang: approccio iniziale, accerchiamento e uso della violenza o dell’intimidazione per ottenere soldi o oggetti.

Quel caso aveva portato, al termine delle indagini, all’individuazione di più giovani responsabili e all’adozione di provvedimenti da parte della magistratura minorile, confermando la presenza di episodi analoghi anche in aree centrali e frequentate della città.

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