Seleziona Pagina

PARMA (IN)SICURA: “Andate in fiume, anzi no è pericoloso”

PARMA (IN)SICURA: “Andate in fiume, anzi no è pericoloso”

L’attuale politica cittadina a Parma dimentica quanto affermato nel recente passato e sovverte completamente la propria visione, indice di una continua ricerca di consenso e, soprattutto, di non aver alcuna idea su cosa dire e cosa fare.

La notizia arriva dal sito del Comune di Parma, di cui si riporta in coda l’intero comunicato. 

“Fiumi e torrenti non sono destinati alla balneazione e per promuovere comportamenti prudenti lungo le sponde e negli ambienti fluviali” inizia così il comunicato.

Qualche anno fa, la stessa parte politica, voleva invece creare dei corridoi, degli spazi fruibili nel greto del torrente Parma. I problemi di sicurezza sono evidenti a tutti ma la giunta del tempo era convinta della propria scelta. Oggi si ritratta.

Ovvio che una passeggiata nel greto può essere piacevole, un punto di vista diverso della città. È altrettanto vero che organizzare spazi (in totale insicurezza) nel greto avrebbe potuto portare a problemi ancora più gravi ed evidenti. 

Il torrente Parma è regolata dalla cassa di espansione e il tratto cittadino non riceve molta acqua specie nei mesi estivi. Non è pericoloso. Però bisogna stare attenti, molto attenti. Il progetto della giunta del tempo “cancellava” l’attenzione, faceva sembrare tutto semplice, come stare in un parco in cui non può accadere nulla.

Negli ultimi tempi sono stati diversi giovani, uomini e ragazzi che si sono tuffati in corsi d’acqua “tranquilli” e non sono più riemersi. 

Insomma, occorre moooooolta attenzione. Quella che gli esponenti politici cittadini sembrano non avere. 

 

Estate in sicurezza: frequentare il fiume con consapevolezza

Con l’arrivo dell’estate, il Comune di Parma si unisce ad AIPo – Agenzia Interregionale per il fiume Po e all’associazione Aironi del Po nella campagna di sensibilizzazione per la sicurezza in prossimità dei corsi d’acqua.

È opportuno ricordare che le acque superficiali interne della Regione Emilia-Romagna — e quindi anche i fiumi e i torrenti che attraversano il territorio comunale — sono classificate dalla Regione come non destinate alla balneazione. Questa qualificazione non discende da un provvedimento del Comune, che non è titolare di competenze in materia di acque di balneazione, ma si tratta di una classificazione regionale, adottata sulla base della normativa vigente in materia di qualità delle acque.

A questa classificazione si aggiunge il tema della sicurezza. Fare il bagno o immergersi nei fiumi espone a rischi di annegamento: sul fondo possono essere presenti buche profonde anche diversi metri, vortici e correnti improvvise difficili da contrastare, mentre il fondo pietroso e scivoloso aumenta il pericolo di cadute. La temperatura dell’acqua, spesso più fredda di quanto non appaia, può provocare uno shock termico anche in nuotatori esperti. Si tratta di rischi legati alle caratteristiche idrauliche e morfologiche dei corsi d’acqua, su cui sono competenti le autorità preposte alla sicurezza idraulica del territorio.

Il Comune di Parma, pur non avendo competenza diretta su nessuno dei due ambiti, ritiene doveroso portare a conoscenza dei propri cittadini e delle

proprie cittadine entrambe le questioni, nell’ambito delle proprie attività di comunicazione pubblica e di promozione della cultura della sicurezza.

L’Amministrazione Comunale invita pertanto tutti a frequentare le sponde dei fiumi con prudenza: è consigliabile muoversi in gruppo, indossare calzature adeguate, portare con sé acqua e telefono cellulare acceso. In caso di caduta in acqua, è importante non contrastare la corrente, ma dirigersi diagonalmente verso la riva.

SCARICA QUI le prescrizioni in francais, espanol, English and italiano

I VIDEO

Caricamento...

SALSOMAGGIORE TERME METEO

EMILIA