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PARMA Corruzione e riciclaggio per l’acquisizione Auchan-Conad?

PARMA Corruzione e riciclaggio per l’acquisizione Auchan-Conad?

 

Acquisizione Auchan-Conad: Indagini per Corruzione e Autoriciclaggio

 

Nel 2019 Conad aveva acquisito Auchan Italia, il gruppo francese con numerosi punti vendita nel Paese. L’operazione, denominata “Mont Blanc”, era stata portata a termine con l’appoggio del gruppo lussemburghese Wrm, partner finanziario. Tuttavia, questa acquisizione è finita sotto l’occhio della Guardia di Finanza di Bologna, in seguito a una denuncia presentata nel luglio 2022 dal Consorzio Conad. Il Consorzio si è dichiarato parte lesa nella vicenda, che ha visto l’avvio di un’indagine coordinata dal procuratore Francesco Caleca e dalla pm Michela Guidi.

Il gip Nadia Buttelli ha disposto il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 36,5 milioni di euro, sulla base delle ipotesi di reato di corruzione tra privati e autoriciclaggio. Tra i nove indagati figurano l’ex amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese, ora a capo del gruppo Monviso, il figlio Luigi e la moglie Stefania Cannalire. Questi ultimi due sono coinvolti esclusivamente per autoriciclaggio. Altri indagati sono Mauro Bosio, ex direttore finanziario di Conad, il fratello Fabio Bosio, Emilio e Davide Oliviero, Marco Candiani e il broker Raffaele Mincione, già coinvolto nella compravendita di un immobile della Santa Sede a Londra.

Secondo le indagini, Pugliese e Bosio avrebbero fondato una società di consulenza, Ramaf srl, con sede a Milano, attraverso la quale avrebbero ottenuto oltre 3 milioni di euro per presunte attività di «procacciamento di clienti». Inoltre, avrebbero ricevuto altri 11,3 milioni di euro da Mincione per false consulenze. Nel contesto dell’operazione Auchan, dopo che il cda aveva espresso dubbi sulla capacità di Conad di sostenere l’acquisizione, Pugliese e Bosio avrebbero coinvolto Wrm, il gruppo finanziario controllato da Mincione.

L’accusa sostiene che gli immobili coinvolti nell’operazione sarebbero stati ceduti a fondi immobiliari gestiti da Mincione. In cambio, il Consorzio Conad si sarebbe impegnato a cedere a quest’ultimo, al prezzo simbolico di 1 euro, una quota significativa della società veicolo creata per l’acquisizione. Le indagini parlano di “macchinazioni” attraverso la costituzione di società legate all’operazione ufficiale, ma che avrebbero beneficiato Pugliese, Bosio e i loro familiari, oltre a Mincione.

Per quanto riguarda l’accusa di autoriciclaggio rivolta alla moglie e al figlio di Pugliese, questi avrebbero investito parte delle somme illecite in vari prodotti finanziari, pur consapevoli della loro origine fraudolenta. Gli investigatori sostengono inoltre che una parte dei proventi sia stata utilizzata da Pugliese per acquistare un’auto storica, nell’ambito della Mille Miglia.

L’avvocato difensore di Pugliese, Stefano Putinati, ha dichiarato che la sua assistenza è “assolutamente serena” e che intende contribuire da subito a chiarire molti aspetti della vicenda. Ha inoltre aggiunto che, se fosse già possibile un processo nel merito, lo affronterebbe senza esitazioni, poiché ritiene che non ci sia alcun reato.

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