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PARMA: conclusi i progetti PNRR, il punto della situazione

PARMA: conclusi i progetti PNRR, il punto della situazione

Il Pnrr è stata un’opportunità, un’occasione per migliorare, ottenere finanziamenti altrimenti difficili da raggiungere. Fra luci e ombre del progetto a matrice europea anche Parma ha ottenuto diversi finanziamenti. 
Forse si poteva fare di più, forse meglio. Forse non si poteva pretendere di più in un momento politico locale in cui non esiste una visione di futuro ma si pensa più al quieto vivere quotidiano, agli affari e agli accordi di partito.

Tutto sommato un’impresa non facile visti tempi e modalità che hanno messo alla prova soprattutto gli uffici tecnici e. procedure interne per l’esecuzione di opere e lavori.

La Gazzetta di Parma di oggi, 5 luglio 2026, riporta un lungo articolo con i progetti conclusi a cui abbiamo aggiunto piccolo paragrafo su quanto non si è riusciti a fare.

 

Pnrr, il tempo a disposizione è scaduto
Le opere realizzate da Comune e Provincia

Parma chiude la partita del Pnrr: completati tutti i progetti finanziati, con un investimento da oltre 106 milioni
Parma archivia con un bilancio positivo la stagione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sia il Comune sia la Provincia hanno rispettato le scadenze previste per la realizzazione degli interventi finanziati, riuscendo a portare a termine le opere nonostante le difficoltà legate all’aumento dei costi delle materie prime, che in diversi casi hanno reso necessario un incremento delle risorse proprie degli enti.

Comune: conclusi 44 interventi

Il Comune ha completato tutti i progetti finanziati: 40 con fondi Pnrr, comprese le piccole e medie opere, e altri quattro attraverso il Piano nazionale complementare (Pnc).

L’investimento complessivo ha superato i 106 milioni di euro, di cui circa 75 milioni provenienti da fondi Pnrr e dal Fondo opere indifferibili (Foi). La restante parte è stata coperta con risorse comunali e contributi di Regione, Stato, società partecipate ed enti terzi.

In alcuni casi le opere sono terminate nei tempi previsti dal Pnrr ma devono ancora affrontare le ultime fasi di collaudo o di attivazione dei servizi prima di poter essere pienamente utilizzate dai cittadini.

Gli interventi hanno interessato cinque principali ambiti: edilizia scolastica e strutture per l’infanzia, edilizia sociale e rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, servizi sociali dedicati a disabilità e fragilità e digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Tra le opere già entrate in funzione figurano il Centro per le Famiglie ricavato nell’ex Municipio di San Lazzaro e il recupero dell’Ospedale Vecchio, oggi sede di esposizioni culturali. Nei prossimi mesi saranno invece attivati il Mosaico abitativo solidale, i nuovi nidi d’infanzia, la palestra inclusiva di Moletolo, il Portico di via Quarta e la Stazione di posta del Cornocchio.

L’unica eccezione: la Scuola nel Parco

L’unico intervento che non seguirà il cronoprogramma originario del Pnrr riguarda la nuova scuola media “Scuola nel Parco”, prevista nell’ex area militare del Castelletto in via Zarotto.

Il progetto, tuttavia, non è considerato un ritardo del Piano nazionale, poiché il finanziamento è stato successivamente trasferito su fondi europei non collegati al Pnrr. Il cantiere ha dovuto affrontare una serie di imprevisti, tra cui la bonifica dell’amianto e il rinvenimento di ordigni bellici, che hanno inevitabilmente allungato i tempi di realizzazione.

I progetti Pnrr non andati a buon fine

A livello nazionale il Pnrr ha registrato anche numerosi interventi rimasti incompiuti o cancellati, soprattutto dopo la revisione del Piano concordata dal Governo con la Commissione europea nel 2023. Tra i principali progetti eliminati o definanziati figurano migliaia di interventi di rigenerazione urbana, opere per la messa in sicurezza del territorio, programmi di efficientamento energetico degli enti locali e numerosi interventi destinati ai Comuni, successivamente rifinanziati con risorse nazionali o comunitarie.

A Parma, invece, il quadro è rimasto sostanzialmente invariato: nessuno dei progetti comunali finanziati dal Pnrr è stato cancellato e tutti gli interventi hanno mantenuto la copertura economica necessaria, con l’unica eccezione della Scuola nel Parco, che ha semplicemente cambiato fonte di finanziamento senza perdere le risorse destinate alla sua realizzazione.

Guerra: “Una trasformazione concreta”

Il sindaco Michele Guerra ha definito la conclusione del Pnrr uno dei risultati più significativi dell’attuale mandato amministrativo. Secondo il primo cittadino, il Piano ha consentito di realizzare interventi diffusi in tutti i quartieri della città grazie a un volume di investimenti difficilmente ripetibile, trasformando concretamente Parma attraverso nuovi spazi dedicati al welfare, all’istruzione, allo sport e alla cultura.

De Vanna: “Sfida amministrativa vinta”

L’assessore ai Lavori pubblici Francesco De Vanna ha evidenziato come il rispetto delle scadenze abbia rappresentato una sfida particolarmente impegnativa, affrontata in un contesto economico caratterizzato dall’aumento dei costi e da tempi molto serrati. Ha inoltre sottolineato il lavoro svolto in modo coordinato da tutti i settori dell’amministrazione comunale, con un ringraziamento particolare agli uffici dei Lavori pubblici, a Parma Infrastrutture e ai partner istituzionali coinvolti nella realizzazione degli interventi.

Provincia: tutti i cantieri nei tempi

Anche la Provincia di Parma ha concluso nei tempi previsti tutti gli interventi finanziati dal Pnrr. Restano aperti soltanto due piccoli cantieri finanziati alla fine del 2025, che dovranno essere completati entro la fine dell’anno: uno da 150 mila euro per la messa in sicurezza del liceo Bertolucci e uno da 80 mila euro destinato all’abbattimento delle barriere architettoniche al liceo Ulivi.

Il presidente della Provincia Alessandro Fadda ha sottolineato come il progetto simbolo sia il nuovo Itis, concluso in anticipo rispetto alle scadenze europee. Complessivamente la Provincia ha realizzato tutti i 18 interventi inizialmente finanziati e ha successivamente ottenuto risorse aggiuntive per altri due progetti destinati agli istituti Bertolucci e Ulivi, confermando, secondo Fadda, la capacità dell’ente di gestire con efficacia una delle più importanti sfide amministrative degli ultimi anni.

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