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Obiettivo Salso e Tabiano sulla crisi politica “via i personalismi”

Obiettivo Salso e Tabiano sulla crisi politica “via i personalismi”

Appare oggi 29 aprile 2026 su Gazzetta di Parma

 

Obiettivo Salso e Tabiano: “Continuare è possibile ma i personalismi vanno messi da parte”

Nessuna richiesta di dimissioni al sindaco Luca Musile Tanzi, ma una netta richiesta di cambio di passo su trasparenza ed efficacia amministrativa. È la posizione espressa dai consiglieri di maggioranza intervenuti nel dibattito politico che sta attraversando Salsomaggiore Terme.

Secondo i consiglieri, l’azione amministrativa della città deve essere rilanciata e non interrotta. Per questo precisano di non aver mai chiesto le dimissioni del sindaco o della Giunta, ma al contrario di aver sollecitato un’accelerazione su temi ritenuti prioritari, dove finora sarebbe mancata incisività: raccolta rifiuti, decoro urbano, sicurezza e manutenzione delle strade comunali.

Nel mirino del gruppo finisce invece la figura dell’attuale presidente del Consiglio comunale, Russo. I consiglieri chiariscono che la richiesta avanzata riguarda le sue dimissioni e non quelle dell’esecutivo. Alla base della contestazione vi sarebbero ragioni legate all’opportunità istituzionale, alla necessità di garantire piena trasparenza e di evitare ogni possibile conflitto di interessi per chi ricopre un ruolo di garanzia.

Il gruppo sostiene che la carica di presidente del Consiglio potrebbe restare in quota Fratelli d’Italia, ma ritiene necessario un cambio di nome per ristabilire serenità all’interno della maggioranza. L’invito rivolto alle forze politiche è quello di mettere da parte personalismi e tensioni interne per concentrarsi sugli interessi della comunità.

I consiglieri indicano anche una serie di priorità operative da cui ripartire nel caso in cui il sindaco scelga di proseguire il mandato. Tra queste figurano un confronto serrato con Iren per risolvere i disservizi nella pulizia urbana e nella raccolta dei rifiuti, il ripristino dei presidi di polizia locale soppressi, la riattivazione del bus navetta con Tabiano e una decisione definitiva sul futuro delle miniere, considerate un asset strategico per lo sviluppo cittadino.

Altro punto centrale è l’utilizzo dell’avanzo di bilancio da 2,5 milioni di euro. Secondo il gruppo, le risorse disponibili dovrebbero essere impiegate in modo più incisivo, assegnando fondi adeguati agli assessorati per realizzare interventi concreti e visibili sul territorio.

La nota si chiude con un messaggio politico diretto al primo cittadino: una via d’uscita dall’attuale fase di stallo amministrativo, sostengono i consiglieri, esiste già. La decisione finale, ora, spetta al sindaco, chiamato a scegliere se imprimere una svolta o interrompere anticipatamente l’esperienza di governo cittadino.

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