Noceto come Salso per i problemi dei rifiuti
Noceto e Salsomaggiore, “Mia fama, mia raza” giusto per ricordare un capolavoro cinematografico italiano come Mediterraneo. Due paesi diversi, in diverse posizioni di cui uno pianeggiante e l’altro no, ma con gli stessi problemi: La Tari aumenta ma il servizio peggiora. Intanto la multiutility aumenta i ricavi del 36% in un solo anno.
L’amministrazione di Noceto si è astenuta dal votare il Piano Economico Finanziario, in protesta per i disagi.
Attenzione, non è una situazione semplice perché non è così facile contrastare la multiutility per un Comune, si tratta infatti di un piano regionale. La Regione potrebbe intervenire ma al momento non ha ancora fatto sapere nulla e, evidentemente, le cose vanno bene come stanno. Intanto la multiutility guadagna e fornisce servizi scadenti (nel parmense). A Piacenza centro il servizio è ottimo, ci sono i nuovi cestini stradali molto belli e in linea con l’architettura della città, peggio invece in periferia e in provincia dove, anche là, ci sono proteste, problemi, mancate raccolte ecc ecc ecc ecc.
Di seguito quanto si può leggere su Gazzetta di Parma del 5 agosto 2026
Noceto, aumentano le tariffe ma servizio non adeguato
L’aumento delle tariffe per il servizio rifiuti continua ad alimentare il dibattito. Secondo l’amministrazione comunale, infatti, l’incremento dei costi non è accompagnato da un corrispondente miglioramento della qualità del servizio, che continua a presentare numerose criticità.
A fare il punto è stato il vicesindaco Marco Barantani, che ha illustrato le ragioni alla base dell’approvazione del Piano economico finanziario del servizio rifiuti e delle nuove tariffe Tari, soffermandosi in particolare sulla posizione assunta dal Comune durante la riunione di Atersir, l’agenzia che definisce il Pef per i Comuni del Parmense serviti da Iren.
Barantani ha spiegato che, in quella sede, l’amministrazione aveva scelto di astenersi come segnale politico di dissenso nei confronti di un sistema che continua ad aumentare i costi senza garantire un adeguato miglioramento dell’efficienza del servizio. Ha ribadito che la raccolta differenziata rappresenta uno strumento fondamentale, ma che è necessario prestare maggiore attenzione alle esigenze dei cittadini, sottolineando come il vero problema riguardi il rapporto tra gli importi richiesti a famiglie e imprese e la qualità del servizio effettivamente ricevuto.
Il vicesindaco ha ricordato che il Comune riceve quotidianamente segnalazioni relative a disservizi, tra cui ritardi nelle raccolte che costringono i cittadini a lasciare i contenitori esposti per diversi giorni, mancati svuotamenti e campane del vetro piene, con bottiglie e frammenti abbandonati a terra. Situazioni che, ha osservato, ricadono inevitabilmente sull’amministrazione comunale, primo punto di riferimento per la popolazione, pur non avendo responsabilità dirette nella gestione del servizio.
Secondo Barantani, il nuovo Piano economico finanziario prevede un aumento complessivo delle tariffe pari al 3,8%. Un incremento che, a suo giudizio, potrebbe risultare comprensibile solo in presenza di un servizio efficiente e puntuale, mentre nelle condizioni attuali appare difficile chiedere ai cittadini un ulteriore sacrificio economico.
Nonostante le perplessità espresse dall’amministrazione, il Consiglio comunale ha comunque approvato il Pef e le nuove tariffe, una scelta definita necessaria per garantire la copertura integrale dei costi del servizio ed evitare ripercussioni sugli equilibri di bilancio dell’ente. Barantani ha ricordato che, una volta approvato da Atersir, il Piano economico finanziario diventa il riferimento vincolante per i Comuni, chiamati ad adottare gli atti conseguenti. Ha infine precisato che si è trattato di un atto di responsabilità istituzionale, ribadendo però la volontà dell’amministrazione di continuare a confrontarsi con Atersir per individuare soluzioni capaci di migliorare concretamente il servizio, affinché i cittadini ricevano prestazioni all’altezza delle risorse che ogni anno sono chiamati a versare.
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