Monopattini & leggi, scomparsi entrambi
Esattamente un mese fa entrava in vigore il nuovo codice della strada che prevede una serie di requisiti per i monopattini elettrici. Targa, assicurazione, casco, freni su entrambe le ruote, luci: nessuno si è adeguato.
Avete forse visto per caso passare un conducente di monopattino con il casco? Qui, a Parma, no. Né in centro né fuori.
C’è anche da dire che i monopattini sono scomparsi. Venendo meno la semplicità d’uso anche l’utenza è scomparsa.
Chi ha qualche capello bianco in testa, o chi non en ha più, ricorderà quando si poteva correre in motocicletta senza casco. Bei tempi ma, con il senno di poi, ci sono molto meno morti di prima quindi la legge è stata utile.
Prima della nuova legge abbiamo visto, seguendoli in auto, monopattini correre a 48 chilometri orari ma anche a 60. Anche sui marciapiedi, fra i pedoni, dove ovviamente si corre meglio. È vero, molti anni fa c’erano i Ciao truccati e altre diavolerie, non erano certo sicuri ma si può anche dire che il traffico era un decimo di quello attuale.
Correre a 60 su quelle ruotine non è proprio il massimo della sicurezza e nemmeno della stabilità , basta vedere la differenza fra la ruota di una Range Rover (24 pollici o più) e quella della Fiat 127 (poco più di una ruota da carriola).
C’è poi un altro capitolo: e i controlli? Avete mai visto un monopattino fermato da polizia locale o carabinieri per il controllo dei documenti? Oppure perché senza casco? Qui, Parma centro ma anche in periferia, dove il fenomeno monopattini era arrivato ormai da pistola in bocca, nessun controllo: nulla di nulla, a nessun orario, in nessun posto.
Una volta si diceva “fatta la legge, fatto l’inganno”. Ora non c’è più bisogno di inganno, si può dire “fatta la legge, chisseneimporta della legge e dell’inganno”. Ovvero: aspetta qualche settimana che passa il freddo e i monopattini torneranno per strada. Ovvio, senza casco targa e quant’altro.