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Mezzo chilo di cocaina nell’armadio del centro accoglienza, arrestato

Mezzo chilo di cocaina nell’armadio del centro accoglienza, arrestato

Per via che poi i migranti non vanno a spacciare, no no! Sono bravi, vanno integrati aiutati. Se fossero persone che realmente scappano da scenari di guerra o persecuzioni non si comporterebbero in quel modo. Specie perché aiutati, seguiti e curati in modo particolare.

Riportiamo quanto segnala la Questura di Parma in data odierna

 

580 grammi di cocaina trovati nel centro accoglienza
Arrestato per detenzione ai fini di spaccio

 

La Polizia di Stato, in data 1° luglio, ha tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ai sensi dell’art. 73, comma 1, del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, un cittadino tunisino di 33 anni, incensurato e richiedente protezione internazionale, con ingresso sul territorio nazionale a fine 2024.

L’indagine è scaturita da diverse segnalazioni che indicavano il conducente di un’auto grigia, come presunto autore di un’intensa attività di spaccio di cocaina nei pressi del centro di accoglienza straordinario dell’Oltretorrente, dove l’uomo era ospitato da aprile 2025.

Il personale della Squadra Mobile, nell’ambito di tempestive indagini, sviluppava una mirata attività di osservazione, che consentiva di individuare il sospettato, mentre percorreva, a bordo della propria autovettura, alcune vie del centro cittadino.

Pertanto, veniva effettuato un controllo, nel corso del quale il cittadino tunisino manifestava un atteggiamento sospetto, che determinava il personale della Polizia di Stato operante ad approfondire le verifiche con una perquisizione personale, finalizzata alla ricerca di sostanza stupefacente che consentiva di rinvenire delle chiavi, due telefoni cellulari e la somma di 730 euro in contanti, suddivisa in banconote di diverso taglio.

In considerazione di quanto emerso, la perquisizione veniva estesa presso la dimora, individuata in una stanza condivisa con altri stranieri, nel centro di accoglienza straordinaria, in zona Oltretorrente, dove il sospettato aveva la disponibilità esclusiva di un armadio.

La perquisizione estesa a tale luogo, consentiva di rinvenire e sequestrare 580 grammi di cocaina, suddivisi in sette involucri, due dei quali contrassegnati rispettivamente con i numeri “25” e “50”, verosimilmente indicativi del relativo peso, occultati nelle tasche e nel cappuccio di due indumenti, dentro l’armadio.

Al termine dell’operazione di P.G., gli agenti della Polizia di Stato sottoponevano a sequestro lo stupefacente, pari a circa 600 dosi, per un valore al dettaglio di quasi 60mila euro, nonché i due telefoni cellulari e il denaro contante, verosimilmente, riconducibile all’attività di spaccio.

Sulla scorta degli elementi raccolti e considerata la flagranza di reato, il 33enne tunisino veniva tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, precisando che la sua responsabilità sarà accertata, in via definitiva, a seguito della conclusione del procedimento penale.

Su disposizione del P.M. di turno, l’arrestato veniva condotto presso la Casa Circondariale di Parma in attesa dell’udienza di convalida che si è tenuta sabato, all’esito della quale è stata disposta la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.

 

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