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Lotta all’illegalità: apologia all’impegno che non c’è

Lotta all’illegalità: apologia all’impegno che non c’è

Spaccio di droga, disagi, sensazione di insicurezza: in città la gente ha paura

Questa mattina si legge dalla Gazzetta di Parma l’articolo dal titolo «Lotta allo spaccio, l’impegno della città c’è» che esprime il punto di vista del consigliere comunale Sandro Campanini, gruppo del Pd.

Si legge: “Come Partito Democratico siamo sempre stati e sempre saremo dalla parte della legalità”. Gentile consigliere se così non fosse, sareste in galera. Chi non è dalla parte della legalità? I gangster, gli spacciatori, i ladri, i truffatori per non indagare oltre nelle frange più cupe della società.

Dice giusto quando dice che la sicurezza è un diritto di tutti.

“La rabbia di chi in questo periodo ha subito effrazioni e danni a proprietà e automobili è del tutto condivisibile”. No. Mi spiace gentile consigliere, non ci siamo. Lei ha appena detto che la sicurezza è un diritto, si decida per favore. Non è che condividendo la rabbia, si ottiene mezzo gaudio. Non cambia nulla. Occorre fare qualcosa, quel qualcosa che non viene fatto.

“Riguardo a San Leonardo, purtroppo il problema dello spaccio ha radici lontane”. Bocciato con ripetizioni a settembre e calcio nel sedere accademico. Sta forse dicendo che esistendo da tanto tempo il fenomeno va quindi compatito e accettato? No, consigliere. No.

È compito dell’Amministrazione attivarsi con le forze dell’ordine all’interno del Comitato Ordine e Sicurezza Territoriale di cui fanno parte autorità e istituzioni.

Se poi si legge quest’ultima frase alla luce della precedente, in cui parla della rabbia, non si tratta di un fenomeno nato ieri o la settimana scorsa. Si parla di insicurezza in città anche molto grave già a patire dal 2012. Ricorda le fiaccolate? Forse c’era anche lei, il Pd di sicuro. Anzi fu l’organizzatore, in parte, delle fiaccolate. Quindi “fai la fiaccolata e mettila da parte” come si dovrebbe fare per l’arte?

“Campanini chiosa chiedendosi come mai i clienti degli spacciatori siano sempre così tanti” conclude l’articolo.

Esattamente lo stesso pensiero del precedente sindaco, quello che purtroppo non si può dimenticare perché ha portato la città a questa situazione. Disse che se c’è tanta richiesta di droga allora per forza ci sono gli spacciatori, bisogna accettarlo. Lo affermò più volte in pubblico.

Se, allora, siete dalla parte della legalità ricordate che il DPR 309/90 vieta la detenzione, produzione e vendita di stupefacenti per fini non terapeutici, punendo con sanzioni penali lo spaccio e con sanzioni amministrative l’uso personale.

Osservazioni finali

Occorre ora, purtroppo, fare due osservazioni:

LA PRIMA è se il consigliere si rende conto di dove vive, se legge il giornale. I titoli della cronaca degli ultimi dieci giorni sono più che allarmanti, il fenomeno di violenza per le strade è una vera escalation. Giusto due casi su tutti: un automobilista imbocca via Emilia al contrario: drogato, ubriaco  e chissà quant’altro. Un automobilista prova a investire due agenti di polizia locale dopo essere stato fermato per un controllo documenti.

Scendiamo un po’ di livello? Donna piscia in pieno giorno sotto ai portici della Pilotta (con foto), il giorno dopo uomo piscia nello stesso punto (con foto).

Che dice consigliere, un controllino ce lo mettiamo oppure no? Uno street tutor che dica “sciocchino” a chi piscia sul muro esibendo la propria intimità.

La Pilotta è sempre stato luogo di pisciatori incontrollati, per questo, seguendo il suo ragionamento, dobbiamo tollerare che ci piscino sulle scarpe?

Serve molto a capire che la gente la fa lì, dove si tiene il Mercato della Ghiaia, perché non ci sono bagni pubblici? Ora che lo abbiamo detto, potete agire.

 

LA SECONDA riguarda invece la domanda un po’ forte che il consigliere dovrebbe fare al sindaco: “Ha firmato la petizione per la legalizzazione della cannabis?”

Questo cambierebbe tutto provenendo, il sindaco, dalla scorsa amministrazione che aveva firmato per la legalizzazione della cannabis e di fatto, lo dimostra lo stato attuale della città, tollerando spaccio, spacciatori e droghe varie. Va chiesto anche perché nella precedente amministrazione il Pd era all’opposizione ora invece, anche se l’amministrazione dimostra piena linea di continuità con il passato, si trova in maggioranza. Situazione strana da spiegare a chi è legato a un concetto pulito di politica in cui si mantiene un orientamento politico ancor più che una fede alla maglia calcistica.

Va purtroppo usato il termine “voltagabbana”, la gabbana era il vecchio grembiule da oste che, una volta sporco, veniva girato per sembrare tornato lindo e pulito. Il termine non è rivolto al consigliere, ovviamente, ma al fenomeno. Si volta la gabbana ma la condizione non cambia, lo spaccio e la paura sono sempre lì, in strada e dove meno te l’aspetti.

Giusto per chiudere, consigliere, forse l’impegno c’è ma non si vede.

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