Seleziona Pagina

Legge fine vita, grandi annunci ma in ritardo di lustri

Legge fine vita, grandi annunci ma in ritardo di lustri

Se si rompe un rubinetto in casa, quanto tempo aspettate a chiamare l’idraulico? Se si rompe l’auto, quanto aspettate per andare dal meccanico? 

Oggi, 10 giugno 2026, Gazzetta di Parma pubblica quanto il consigliere regionale Andrea Massari esulta per la legge sul fine vita di cui è stato depositato il disegno di legge. Dodici (12) anni in ritardo.

Se partiamo dall’inizio il bagno di sangue è subito evidente. L’Europa nel 2009 invita i paesi ad adottare leggi e regolamenti per fine vita ed eutanasia. In Italia il dibattito è stato lungo e particolarmente acceso, vista la presenza della chiesa che, ovviamente, non approva.

Così, dopo lungo lavorìo, nel 2017 è entrata in vigore la Disposizione Anticipate Trattamento di vita, cioè la possibilità di rifiutare eventuali cure o pratica che possono salvare la vita. Ma il dibattito era già aperto e la legge era già attesa dall’Europa. Dodici anni fa (12).

Ecco che il disegno di legge regionale viene depositato e si avvia l’iter. Dodici (12) anni in ritardo. Chiaro che una legge di rilievo nazionale spetta al Governo ma, in questo caso, la possibilità di emanare leggi e regolamenti era stata ampliata alle Regioni, viste le diverse condizioni, le statistiche sanitarie e molti altri parametri.

Quindi dal 2017 dovrebbe esistere un registro regionale (regionale, meglio chiarire. Re-gio-na-le) in cui inserire le Dat che devono essere inviate ai comuni di residenza. Dove è finito il registro Dat?????

Potete cercare in cantina come nel sottoscala, fra le magliette dismesse dal 1994 in poi ma non lo troverete. In effetti c’è però, forse, non c’è tutto. Perché per un periodo non c’era, poi è tornato (perché non lo si poteva non avere) però, forse, era un registro bianco. Chi aveva già depositato la Dat era sparito. 

Vabbè dai continuate a fare la morale per far vedere che siete bravi, che fate cose che poi non esistono in realtà. I muri di certi palazzi sono duri e impenetrabili (altro che palazzo di vetro e massima trasparenza) ma a volte la memoria non inganna, come in questo caso in cui dobbiamo ricordare che la Region si è dimenticata delle Dat così come della legge sul fine vita. Giusto quei (12) anni.

Voi di sicuro non aspettereste dodici anni prima di chiamare l’idraulico o prima di andare dal meccanico. Sarà un problema di priorità.

 

Ecco quanto riporta la Gazzetta di Parma di oggi, 10 giugno 2026

 

Fine vita, depositato il disegno di legge
Ecco come funzionerà la procedura

Approda in Assemblea legislativa regionale il progetto di legge sul suicidio medicalmente assistito presentato dai consiglieri della maggioranza di centrosinistra. Il testo punta a disciplinare in modo organico le modalità organizzative e procedurali per l’attuazione delle sentenze della Corte Costituzionale che hanno definito le condizioni di accesso al fine vita assistito, rafforzando il quadro normativo già introdotto dalla Regione attraverso una delibera adottata nella precedente legislatura.

Il provvedimento, intitolato “Modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte Costituzionale 242/2019 e 135/2024”, non introduce nuovi diritti sostanziali, ma definisce nel dettaglio il percorso che i cittadini dovranno seguire per accedere alla procedura, individuando competenze, tempi e responsabilità delle strutture sanitarie coinvolte.

Tra gli aspetti centrali del disegno di legge figura la verifica dei requisiti previsti dalla giurisprudenza costituzionale. Il testo prevede infatti un iter strutturato per l’accertamento delle condizioni richieste dalla Corte, con il coinvolgimento diretto del Servizio sanitario regionale e un sistema di controlli finalizzato a garantire uniformità di valutazione sul territorio.

Uno dei principali elementi innovativi è rappresentato dall’istituzione delle Commissioni di valutazione multidisciplinari di area vasta (CoVam), organismi chiamati a esaminare le richieste e a verificare la sussistenza dei requisiti clinici, sanitari e procedurali previsti dalla normativa. A queste commissioni si affiancherà il Comitato regionale per l’etica nella clinica (Corec), che svolgerà funzioni consultive e di garanzia nell’ambito del procedimento.

La proposta stabilisce inoltre che tutte le prestazioni necessarie siano erogate direttamente dal Servizio sanitario regionale, senza oneri economici per il richiedente. L’intero percorso dovrà essere accompagnato da un costante supporto sanitario e informativo, con particolare attenzione all’accesso alle cure palliative e alle alternative terapeutiche disponibili.

Il testo conferma anche alcuni principi già richiamati dalla giurisprudenza costituzionale, tra cui la necessità che la richiesta sia libera e consapevole. Viene inoltre prevista la possibilità per il paziente di revocare in qualsiasi momento la domanda presentata, interrompendo il procedimento senza alcuna conseguenza.

Secondo il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Massari, tra i promotori dell’iniziativa, il progetto di legge rappresenta un ulteriore passo avanti rispetto agli strumenti amministrativi già adottati dalla Regione, con l’obiettivo di consolidare in una fonte legislativa le procedure e le garanzie già previste. Massari ha sottolineato come la proposta miri a rendere concretamente esercitabili i diritti riconosciuti dalla Corte Costituzionale attraverso le sentenze n. 242 del 2019 e n. 135 del 2024, nel rispetto delle competenze attribuite alle Regioni.

L’esponente dem ha inoltre evidenziato che, in assenza di una disciplina nazionale organica sul tema, le Regioni sono chiamate a utilizzare gli strumenti normativi a propria disposizione per assicurare uniformità di trattamento ai cittadini e garantire l’effettiva applicazione dei principi stabiliti dalla Consulta.

Il progetto di legge avvia ora il proprio iter istituzionale in Assemblea legislativa, dove sarà esaminato dalle commissioni competenti prima dell’approdo in aula per la discussione e il voto finale.

I VIDEO

Caricamento...

SALSOMAGGIORE TERME METEO

EMILIA