LA VISITA DERMATOLOGICA, COME L’ISOLA CHE NON C’È
Ringraziamo la persona dell’importante testimonianza (la Regione Emilia Romagna dice che è tutto bello e va tutto bene, funziona tutto) e ci auguriamo che, magari tramite il Difensore civico, riesca a ottenere al più presto la visita. Una vicenda che, purtroppo, accomuna tante altre persone. Storie che non emergono da nessuna parte.
Il più delle volte gli unici sentimenti che restano sono l’impotenza e l’umiliazione di essere malati.
Solitamente non commentiamo lettere ma questa è la situazione più brutta, una visita in ritardo (mesi se non anni) mette a rischio la vita. La lettera è arrivata subito dopo la pubblicazione dell’articolo in coda.
Buongiorno,
a gennaio sia io che mio marito abbiamo provato a prenotare una visita dermatologica di controllo nel distretto di Fidenza. Ci hanno messo in lista e a tutt’oggi (lunedì 6 luglio 2026) il nulla.
Ho scritto al difensore civico settimana scorsa ma ancora nulla.
Faccio presente che io sono invalida 100% grave e ho subito già l’asportazione di un nevo sospetto.
Non solo non c’è rispetto per il paziente ma, ancor meno, c’è un occhio di riguardo per noi invalidi. Non veniamo tutelati soprattutto da chi in primis dovrebbe farlo. Il sistema sanitario.
Questa la mia storia
M.F.
Sanità: liste chiuse per esami e visite, viva il difensore civico