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Green green green, forever green

Green green green, forever green

Torniamo a toccare un argomento che dovrebbe essere fortemente sensibile visto che Parma vuole anticipare il resto del mondo nella neutralità carbonica. Interessante punto ma bisognerebbe farlo veramente e non solo per finta.

Dopo il Duc acceso anche di notte, dove non ce ne sarebbe bisogno, ecco un altra piccola segnalazione che arriva dallo Stradone, da viale Martiri della Libertà a Parma.

Pieno centro. Lì sullo stradone è stato costruito un passaggio pedonale che attraversa la strada mentre, in precedenza, c’era un sottopassaggio ben illuminato al suo interno. Da un lato c’è via 22 luglio, dall’altra l’ex Giordani oggi palazzo della Provincia di Parma e l’accesso principale alla Cittadella.

Il sottopasso è chiuso dal 2015 circa, andiamo a memoria, ma le luci sono accese notte e giorno anche entrambi gli ingressi su entrambi i lati sono chiusi con pesanti cancelli.

La foto mostra proprio questo. Scattata di giorno non mostra in modo così evidente la luce che trapela dall’interno. Si notano un po’ di foglie sul pavimento, qualche bottiglietta di plastica portata probabilmente dal vento. Il pavimento, oltre il cancello, è ben visibile perché illuminato dai neon.

Si fanno grandi progetti per imporre ai cittadini di consumare meno (ricordate le luci abbassate in centro storico e soprattutto in via D’Azeglio?) ma, poi, chi sbandiera tanto la rivoluzione Green è poi il primo “sciupone” di energia. Energia che, per di più, costa tanto cara e che comunque devono pagare i cittadini.

Quasi sicuramente le luci vengono tenute accese come misura di sicurezza, vedi mai che entri qualcuno (forzando i cancelli), c’è il rischio che si possa fare male. La luce è però anche un invito a entrare, esplorare e magari farne luogo di ritrovo.

Poi si prova anche a parlare di sicurezza ma questo è un altro discorso.

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