Giù le Mani da Parma, manifestazione per la sicurezza
Forse qualcuno si è rotto le scatole di svegliarsi nel cuore della notte al suono delle grida delle risse in corso al San Leonardo. Oppure che i propri figli imitino gli spacciatori ormai presenti giorno e notte sui viali principali. Oppure, ancora, qualcuno ha sentito la necessità di contrastare il senso di oppressione che va avanti da troppo tempo.
“Giù le mani da Parma” era la manifestazione, autorizzata, a richiamare l’attenzione di istituzioni e persone sul problema sicurezza. Il corteo è partito da via Venezia, ha attraversato il centro città per arrivare in Municipio e, poi, in Prefettura. Una protesta tranquilla ma ferma.
Leggendo il giornale si legge di 500 persone, guardando i video forse sono molte di più ma poco importa.
A tal proposito bisogna rammentare il film “300” quando i greci si uniscono a Leonida e al piccolo esercito di spartani che alla richiesta di quanto sono guerrieri, rispondono in gran coro. In questo caso non sono guerrieri, sono persone normali che non ne possono più.
Va anche detto che la manifestazione è stata fissata lunedì all 17 circa quando molti sono impegnati al lavoro. Non è una critica ma una verità, se son0 500 persone ne rappresentano forse qualche migliaio
Quella politica che parla sempre di altro
In questi anni se ne sono sentite un po’ di tutti i colori. Partiamo dalla frase “Se c’è una richiesta allora è normale che ci siano gli spacciatori”, affermazione dell’ex sindaco della precedente amministrazione. Lo stesso che ha ottenuto un record di voti proprio a San Leonardo come se fosse riuscito a togliere le tasse a tutti i residenti.
Quando poi c’è stato il flash-mob sotto ai Portici del Grano si è parlato si “flop”, c’era chi guardava all’opportunità politica credendo che fosse una protesta contro l’amministrazione mentre, invece, era semplicemente un moto popolare spontaneo, pacifico, tranquillo per dire solo una cosa: “la sicurezza è un problema”.
È ovvio che si tratta di una soluzione non facile che non dipende solo da un sindaco (che comunque ha potere sulla polizia locale e diretta responsabilità nel comitato sicurezza territorio) ma provare a buttarla in tasca al governo, solo perché non piove più come una volta (piove, governo ladro), non pare essere lo sport più apprezzato del momento.
Palla al centro e attenzione in campo, qualcuno sta semplicemente dicendo che siamo a un passo da perdere il controllo della situazione, si rischia il far west in cui non c’è legge ma solo lotta senza quartiere.
I video, più di mille parole
Per spiegare meglio quel che sta accadendo alleghiamo qui alcuni articoli già riportati nei giorni scorsi
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