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FIDENZA L’ecostazione dell’asilo Battisti cambia posizione

FIDENZA L’ecostazione dell’asilo Battisti cambia posizione

Risolta la questione dell’ecostazione in via 20 Settembre

 

Era troppo vicina all’ingresso dell’asilo Battisti così erano iniziate le proposte per lo spostamento, proposte che hanno trovato una soluzione. L’ecostation di via 20 Settembre ha cambiato posizione, spostandosi di circa quaranta metri rispetto alla precedente collocazione iniziale.

L’Amministrazione comunale afferma di aver preso la decisione per risolvere alcune criticità emerse durante la fase di test, come previsto dal piano originale, così da chiudere definitivamente la questione relativa all’ecostation,  temporaneamente installata in via 20 Settembre.

L’assessore Franco Amigoni ha sottolineato che, nonostante le polemiche sollevate dai consiglieri Daniele Aiello, Gian Franco Uni e Giuseppe Commerci, la decisione di spostare la struttura era parte di un piano progressivo approvato dalla giunta il 10 agosto 2023. Questo piano prevedeva una fase di test e valutazione, durante la quale sono emerse problematiche legate alla vicinanza dell’ecostation con l’asilo.

Amigoni ha spiegato che l’amministrazione si è prontamente attivata per dialogare con i gestori dell’asilo e con le famiglie, per trovare una soluzione condivisa. Dopo un confronto aperto, è stato deciso di spostare la struttura in una posizione leggermente diversa, su largo Battisti, garantendo comunque un servizio equivalente per quella zona della città.

L’assessore ha aggiunto che il trasferimento non è stato ritardato da questioni politiche, ma dalle necessità logistiche, come la riorganizzazione dei mezzi, del personale e dei banchi del mercato del mercoledì. Amigoni ha concluso affermando che l’amministrazione ha sempre agito con serietà, ascoltando tutte le parti coinvolte e prendendo decisioni condivise con chi vive effettivamente i luoghi.

Il consigliere di Fratelli d’Italia, Daniele Aiello, ha accolto positivamente lo spostamento, affermando che era una decisione attesa da tempo ricordando che le proteste e la petizione online, avviate contro la collocazione iniziale dell’ecostation vicino all’asilo Battisti, hanno contribuito a questo risultato.

Secondo il consigliere, l’installazione ha ridotto per oltre un mese i posti auto necessari per i genitori che accompagnano i bambini all’asilo. Aiello ha inoltre sollevato la questione delle “isole ecologiche interrate”, chiedendosi se fosse stata presa in considerazione questa soluzione, che avrebbe potuto rappresentare un’alternativa meno ingombrante rispetto alle strutture esterne.

 

Non è la prima volta

Non è la prima volta che un’ecostation diventa oggetto di dibattito in città. In passato, altre installazioni hanno suscitato polemiche per via della loro collocazione in aree considerate inadatte o poco pratiche dai cittadini. Ad esempio, un episodio simile si era verificato nel quartiere San Marco, dove un’ecostation era stata posizionata vicino a una scuola elementare, scatenando proteste da parte dei genitori preoccupati per la sicurezza dei bambini. Anche in quel caso, l’amministrazione comunale aveva avviato un dialogo con la comunità locale e deciso di spostare la struttura in una zona meno problematica.

Questi episodi evidenziano come la pianificazione di nuove infrastrutture per la raccolta differenziata debba tenere conto delle esigenze della comunità e del contesto urbano circostante, con un approccio flessibile e orientato al dialogo.

In conclusione, il caso dell’ecostation di via 20 Settembre è l’ennesima dimostrazione di come le amministrazioni locali debbano essere pronte ad ascoltare i cittadini e a rivedere le proprie decisioni quando emergono criticità.

 

Il Commentaccio (de Il Giornalaccio)

Se, come dice l’assessore Amigoni, era tutto previsto già dall’agosto 2023, perché è stato posto l’immondezzaio sotto al naso dei bambini dell’asilo? Forse perché risistemare gli spazi per il mercato richiede tempo e qualche energia o, forse, perché si rischia di guadagnare qualche euro in meno. Auspicabile, forse.

C’è poi la questione politica, si dovrebbe spiegare perché i genitori hanno dovuto radunarsi, aprire una petizione, attivare i consiglieri di minoranza e fare tutta una serie di azioni quando, forse, hanno già abbastanza da fare nella loro vita quotidiana fra figli (all’asilo quindi impegnativi), casa, lavoro, famiglia e casini vari che accompagnano un po’ tutti noi.

Se fosse stata solo una mera questione logistica, perché non fare una semplice dichiarazione tramite giornali, social e sito del Comune in cui si chiariva fin da subito la probabile data dello spostamento? Noi non l’abbiamo vista, forse ci è sfuggita, forse non siamo stati attenti ma a giudicare dalla reazione popolare non si è verificato nulla di tutto ciò.

Ognuno tragga le proprie conclusioni.

 

 P.S. Abbiamo modificato la parola ecostation nella versione italiana ecostazione, visto che siamo in Italia e fino a prova contraria la lingua ufficiale è l’italiano. Lo diciamo per coloro che non riescono a fare a meno di scrivere parole in inglese che non hanno poi un reale riscontro nella lingua ufficiale inglese.

Nel mondo anglosassone la Eco Station (staccato) è una stazione ecologica in cui si possono trovare animali di diverse razze in libertà mentre il punto in cui portare i rifiuti è il Recycling center o Recycling depot a seconda che sia una postazione stradale o una struttura più grande.

 

FIDENZA proteste per l’ecostazione vicino all’asilo Battisti

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