FIDENZA: firmato il patto Etica e Logistica, quale?
La logistica è l’ultimo settore in ordine di tempo su cui si è focalizzata l’attenzione della politica. In realtà è un settore trainante e strategico già da lungo tempo ma di cui la politici e sindacati si accorgono solo ora.
A Fidenza è stato firmato un accordo per l’etica nella logistica, come riportato dalla Gazzetta di Parma di oggi 17 luglio 2025, ma è il classico esempio di vetrina politica in cui non si parla di etica e forse nemmeno di logistica ma si fanno solo nomi e cognomi dei partecipanti.
“La logistica sta diventando un comparto strategico per il territorio di Fidenza lungo l’asse Milano- Bologna”
dice il sindaco, dimenticando che la logistica è un comparto fondamentale da circa 20 anni e che tutti i paesi della provincia sono ormai invasi da impianti per la logistica.
“Vogliamo che la crescita del settore logistico sia sinonimo di lavoro di qualità , sicurezza e rispetto per l’ambiente. Fidenza intende essere un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo”
Una frase a effetto che funziona solo per chi vota senza pensare. Significa quindi che Fidenza sarà più inclusiva importando lavoratori a bassissimo stipendio così che sia sostenibile (per le aziende)?
Se non lo si fosse capito il problema della logistica è proprio questo: si “importano” autisti di camion dall’est Europa oppure si affidano contratti a società Ester dove la benzina costa molto meno, i trasportatori italiani sono quindi svantaggiati.
Fidenza modello? Per chi? Per l’Italia? Per la logistica mondiale? “Ma mi faccia il piacere”, diceva Totò.
Attenzione: ora viene il bello, ecco i punti salienti su cui si basa il documento:
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- L’accordo si fonda su pilastri fondamentali che guideranno le azioni congiunte di governance
Attenti a quel che dite, il Comune non può “governare” imprese private e viceversa quindi questa è una sciocchezza - sicurezza del lavoro
È obbligatoria per legge!!! Ma forse non ve ne siete accorti - qualità del lavoro e catena degli appalti
La prima dipende dall’impresa privata la seconda è salvaguardata dalle leggi, comunque il Comune non può “ficcare il naso” in un appalto privato - formazione preventiva e continua
È obbligatoria per legge, esempio patentino per muletto ecc - coesione sociale e integrazione territoriale
Una frase messa a caso per fare effetto: si quale integrazione territoriale si parla? - innovazione
Dipende dall’impresa, mica dal Comune, è incentivata dallo Stato da circa 20 anni - digitalizzazione
Altra sciocchezza a caso: la digitalizzazione è uno strumento perché le aziende risparmino tempo quindi dipende dall’organizzazione non dal Comune - sostenibilità ambientale
Punto sicuramente fondamentale: quando un camion parte e va in Germania quale sostenibilità ambientale ha sul territorio di Fidenza?
Punto comunque fissato da leggi nazionali ed europee - monitoraggio continuo
Significa che il sindaco andrà ogni tanto a dare un’occhiata in azienda? E cosa farà ? Chi avrà il compito di monitorare? Soprattutto, cosa?
- L’accordo si fonda su pilastri fondamentali che guideranno le azioni congiunte di governance
Un accordo farsa quindi in cui non si dice realmente cosa si intende fare e quali sono le posizioni, le competenze e le responsabilità delle parti.
Si parla di qualità ma non si capisce se per l’azienda, il Comune o il lavoratore. Nel settore logistica la paga oraria varia da 5 euro all’ora circa (lorde) fino al livello funzionario, mediamente ben pagato.
Cosa accade in realtÃ
Il riscontro “su strada” è ben diverso, ci sono lavoratori pagati 2,50 euro con turni massacranti in magazzini sporchi, roventi d’estate e freddi d’inverno. Spesso convengono forniti i DPI e on c’è nemmeno formazione semplicemente perché i lavoratori non parlano italiano.
Cosa potrà succedere se un cartello recita “Pericolo, organi meccanici in azione. Pericolo per gli arti, non introdurre le mani se non dopo aver arrestato completamente la macchina” e il pittogramma mostra un ingranaggio con la mano ma il lavoratore non sa leggere l’italiano e nemmeno l’inglese?
Magari, attratto dal pittogramma cioè dalla figura del cartello, metterà le mani dove non deve oppure per velocizzare il lavoro farà quel che non dovrebbe.
Poi ci sono gli incidenti sul lavoro e si darà la colpa a un sistema: le regole ci sono e sono ottime, i controlli no così come il buonsenso nel dichiarare questi grandi accordi che sembrano essere meno di aria fritta.
Il dubbio
Una sola domanda di quelle che fanno veramente male: in caso di controversia il Comune potrebbe essere chiamato a rispondere di omesso controllo o di non aver mantenuto fede al patto e chiamato quindi a pagare???
Ovvio che non risponderà nessuno perché ci sono due posizioni:
- non si tratta di una legge quindi non ha nessun efficacia
- la risposta rischia di essere “Sì” e il Comune di Fidenza potrebbe doversi quindi difendersi a processo e potrebbe partecipare a risarcire il lavoratore
DI SEGUITO LA NOTIZIA APPARSA OGGI
Logistica etica: a Fidenza il patto per uno sviluppo sostenibile e inclusivo
Il contesto: un settore in crescita, ma con molte ombre
Negli ultimi anni il comparto della logistica ha vissuto un’espansione significativa, soprattutto lungo l’asse strategico Milano-Bologna. Anche Fidenza, grazie alla sua posizione e alle infrastrutture moderne, è diventata un polo di attrazione per aziende del settore. Tuttavia, alla crescita degli insediamenti non sempre è corrisposto un miglioramento della qualità del lavoro.
Fenomeni di precarietà , appalti opachi, sfruttamento della manodopera e rischi per la sicurezza hanno alimentato la necessità di un intervento strutturato. In questo scenario, il Comune di Fidenza aveva già attivato strumenti di osservazione sul mercato del lavoro, con l’obiettivo di comprendere dinamiche occupazionali e criticità .
L’accordo recentemente siglato rappresenta quindi l’esito di un percorso avviato da tempo per affiancare alla crescita economica un’attenzione concreta alla sostenibilità sociale e ambientale.
Un accordo per una logistica etica
Il Comune di Fidenza e le principali sigle sindacali – Cgil Parma, Cisl Parma e Uil Emilia-Romagna – hanno firmato un accordo per promuovere un modello di logistica etica. L’intesa punta a orientare lo sviluppo del settore verso la qualità del lavoro, l’innovazione e il rispetto del territorio. Alla firma erano presenti il sindaco di Fidenza, Davide Malvisi, la segretaria generale della Cgil Parma, Paola Bergonzi, la segretaria generale della Cisl Parma, Angela Calò, e il coordinatore provinciale della Uil Emilia-Romagna, Fabio Piccinini. Le parti hanno condiviso l’urgenza di coniugare crescita e sostenibilità , in linea con gli obiettivi del Patto per il Lavoro e per il Clima della Regione Emilia-Romagna.
Le parole dell’amministrazione
Il sindaco Malvisi ha evidenziato che la logistica rappresenta ormai un comparto strategico per Fidenza. Ha sottolineato come il territorio sia già oggi sede di aziende leader dotate di infrastrutture all’avanguardia e ha spiegato che l’amministrazione si sta attrezzando per affrontare l’imminente aumento degli insediamenti. Malvisi ha ribadito la volontà di governare questa crescita puntando su lavoro di qualità , sicurezza e rispetto ambientale, con l’obiettivo di fare di Fidenza un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo.
I pilastri dell’accordo
L’intesa si fonda su sei ambiti di intervento ritenuti fondamentali:
- Sicurezza del lavoro
- Qualità dei contratti e trasparenza nella catena degli appalti
- Formazione preventiva e continua dei lavoratori
- Coesione sociale e integrazione territoriale
- Innovazione e digitalizzazione
- Sostenibilità ambientale e monitoraggio costante Questi principi guideranno le politiche pubbliche e sindacali, ponendo le basi per un governo attivo del settore logistico.
Un osservatorio per monitorare l’attuazione Il consigliere delegato al Lavoro, Claudio Rossi, ha annunciato che l’Osservatorio sul mercato del lavoro del Comune avrà un ruolo centrale nella fase di attuazione dell’accordo.
L’ente monitorerà costantemente l’efficacia delle misure adottate, raccoglierà dati e promuoverà iniziative utili a raggiungere gli obiettivi fissati. Rossi ha inoltre sottolineato che verrà dedicata particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto di fenomeni come lo sfruttamento lavorativo e le discriminazioni, grazie anche al coinvolgimento attivo delle organizzazioni sindacali confederali.