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Emilia-Romagna: lavoro in crescita tra agricoltura e aervizi ma l’industria rallenta

Emilia-Romagna: lavoro in crescita tra agricoltura e aervizi ma l’industria rallenta

Aumenta il numero degli occupati in regione dello 0,9%

Fra luglio e settembre 2024, in Emilia-Romagna, si è registrato un incremento degli addetti sul territorio regionale, con un aumento di 15.212 unità, pari allo 0,9% rispetto a settembre 2023. Il numero complessivo degli addetti è così salito a 1.788.000. I dipendenti sono cresciuti raggiungendo quota 1.489.330, con un aumento di 22.450 unità (+1,5%), mentre gli indipendenti sono diminuiti a 298.298, con una riduzione di 7.238 unità (-2,4%). Questi dati emergono dalle elaborazioni dell’Area Studi di Unioncamere Emilia-Romagna, basate sulle statistiche relative al terzo trimestre 2024, che considerano tutte le imprese operanti nella regione, a prescindere dalla loro sede legale.

Crescita nel settore agricolo

Analizzando i macro-settori, emerge un significativo incremento nel settore primario. Gli occupati in agricoltura sono aumentati a 87.618, con un incremento di 3.874 unità (+4,6%). In particolare, i dipendenti sono aumentati di 4.888 unità (+8,9%), compensando ampiamente la riduzione degli autonomi, diminuiti di 1.014 unità (-3,5%).

Leggera flessione nell’industria

Nell’industria, dopo quasi tre anni di crescita, l’occupazione ha subito una leggera flessione di 545 unità (-0,1%), portando il totale a 498.688 addetti. Sebbene i dipendenti siano leggermente aumentati (+629 unità, +0,1%), raggiungendo quota 465.751, non sono riusciti a compensare la continua diminuzione degli indipendenti, scesi di 1.174 unità (-3,4%). In particolare, è aumentato il personale nella fabbricazione di macchinari e apparecchiature (+1.573, +1,5%), mentre si sono registrati cali nell’industria alimentare (-1.198, -1,9%) e nel settore moda (-492 unità, -8,4%). Inoltre, il numero di addetti è diminuito nell’industria della ceramica, del vetro e dei materiali da costruzione (-496, -1,8%) e nella fabbricazione di carta e prodotti in carta (-380, -6,8%).

Buoni risultati in edilizia e servizi

Nel settore edilizio, l’estate del 2024 ha visto un aumento degli addetti di 1.700 unità (+1,2%), portando il totale a 142.698. La crescita si è concentrata nelle imprese specializzate nei lavori di costruzione (+1,3%), con un incremento significativo nelle imprese di ingegneria civile (+8%).

Nel settore dei servizi, la crescita dell’occupazione ha rallentato nel corso dell’estate, ma il numero di addetti è comunque salito a 1.058.624. Il commercio ha registrato una lieve flessione, con 386 addetti in meno (-0,1%), raggiungendo un totale di 281.476. Questo risultato è frutto dell’aumento degli addetti nel settore della vendita e riparazione di auto e moto (+3,1%) e del calo del 1,1% nel commercio al dettaglio, mentre il commercio all’ingrosso è rimasto stabile.

Unioncamere ha evidenziato una crescita consistente nei servizi di alloggio e ristorazione, con 7.455 addetti in più (+4,2%), e un contributo rilevante dall’occupazione nel settore del trasporto e magazzinaggio, che ha visto un aumento di 3.230 unità (+3,2%), raggiungendo 105.519 addetti. Anche nel settore della sanità e assistenza sociale si è registrato un incremento, sebbene più lento rispetto agli anni precedenti, con 1.586 addetti in più (+2,5%).

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