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Dopo la Peste Suina Africana arriva l’Afta Epizotica?

Dopo la Peste Suina Africana arriva l’Afta Epizotica?

 

La Gran Bretagna blocca l’import di carne e salumi dall’Ue, l’epidemia parte dall’Est Europa

 

L’individuazione di un focolaio in Ungheria risale al 7 marzo 2025 mentre a inizio anno alcuni focolai sono stati riconosciuti in Germania. Altre segnalazioni sono poi arrivate, con il passare del tempo, dalla Slovacchia mentre gli esperti hanno capito che il virus (già riconosciuto) si sta muovendo verso il confine con l’Austria.

Sono già stati disposti controlli e vaccinazioni ma la diffusione sarebbe avvenuta in grandi allevamenti, uno di questi da 3500 bovini circa.

Il Regno Unito ha già “chiuso le frontiere” a prodotti a base di carne, proibiti anche i panini. Attenzione quindi per chi viaggia.

L’italia ha organizzato un importante convegno in cui trattare il tema, così da predisporre le difese del caso e attuare tutte le procedure di salvaguardia sia per gli animali che per le carni importate. L’articolo emanato dal Ministero è in coda a questo testo.

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dell’Ist.Zooprofilattico Sperimentale Emilia Romagna e Lombardia

 

Stop temporaneo alle importazioni: cosa cambia dal 12 aprile

Il governo britannico ha deciso di vietare temporaneamente le importazioni personali di carne e latticini provenienti dall’Unione Europea.

Dal 12 aprile, chi arriva in Gran Bretagna dall’UE non potrà più portare con sé salumi, formaggi, yogurt e panini, nemmeno se confezionati o acquistati in duty free. A comunicarlo è stato il Ministero dell’Agricoltura, precisando che le restrizioni non riguardano i viaggiatori provenienti da Irlanda del Nord, Jersey, Guernsey e Isola di Man.

L’obiettivo dichiarato è contenere il rischio di diffusione dell’afta epizootica (FMD), una malattia virale altamente contagiosa che colpisce bovini, ovini e suini. Sebbene non rappresenti un rischio diretto per l’uomo, può causare gravi danni economici al settore zootecnico.

Sequestri e multe per chi viola il divieto

Le autorità hanno chiarito che le merci vietate trovate nei bagagli dei viaggiatori verranno sequestrate e distrutte. I trasgressori potranno ricevere multe fino a 5.000 sterline, cioè oltre 5.800 euro. Fanno eccezione solo il latte in polvere per bambini, gli alimenti per l’infanzia e quelli per necessità mediche particolari.

Il ministro dell’Agricoltura, Daniel Zeichner, ha fatto sapere che il governo è pronto a fare tutto il necessario per proteggere gli allevatori britannici. Ha aggiunto che per questo motivo si è deciso di rafforzare ulteriormente le misure di prevenzione con il blocco delle importazioni personali di carne e latticini.

Precedenti e rischi: l’esperienza del 2001

Non è la prima volta che il Regno Unito adotta misure drastiche per contrastare l’afta epizootica. All’inizio del 2025, il governo aveva già imposto un divieto simile per chi arrivava da Germania, Ungheria, Slovacchia e Austria, a seguito di focolai accertati. Il ricordo del 2001 è ancora vivo: in quell’anno un’epidemia di afta epizootica portò all’abbattimento di milioni di capi di bestiame nel paese, con danni economici enormi e una crisi sanitaria senza precedenti nel settore agricolo.

Sanità: Ministero, Zooprofilattici e Regioni insieme per prevenire l’Afta Epizootica

Una malattia altamente contagiosa, innocua per l’uomo, ma devastante per la zootecnia. L’AFTA epizootica colpisce bovini, suini e ruminanti, con sintomi gravi come lesioni alla bocca e agli arti. Non è pericolosa per la salute umana, ma oltre all’introduzione di animali vivi infetti in allevamento, è proprio l’uomo il principale vettore di diffusione, attraverso abiti, strumentazione, scarpe, veicoli e materiali contaminati.

Oggi, sebbene in Europa la malattia fosse stata eradicata dal 1991, la minaccia è tornata: casi recenti in Germania, Ungheria e Slovacchia hanno riportato l’allerta ai massimi livelli, dimostrando che il rischio di reintroduzione è concreto anche per il nostro Paese. Il virus, ancora endemico in Africa, Medio Oriente e Asia, può facilmente attraversare i confini, favorito da scambi commerciali e movimenti animali.

Per rispondere a questo scenario, il Ministero della Salute e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (IZSLER), che fa parte della Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali Italiani ed è Centro di Referenza Nazionale, FAO e WOAH per l’AFTA, hanno tenuto il 16 aprile 2025 un webinar operativo, rivolto ad allevatori, veterinari e operatori del settore agro-zootecnico, che ha registrato il record di oltre i mille partecipanti online sul canale youtube IZSLER, dove è possibile visualizzare la registrazione del webinar.

Tra i relatori Giovanni Filippini, Direttore generale della salute animale al Ministero della Salute, Tiziana Trogu, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, Silvia Bellini, dell’Osservatorio Epidemiologico dell’IZSLER e membro della Scientific Commission of Animal Disease del WOAH, Loris Alborali, Direttore Sanitario dell’IZSLER e il Direttore Generale GiorgioVarisco.

«L’early warning è la chiave – ha spiegato Giorgio Varisco, Direttore Generale dell’IZSLER, che fa parte della Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali Italiani. Prima si identifica un focolaio, più è efficace l’intervento. L’afta epizootica è un virus talmente diffusibile nell’ambiente che da un focolaio, in un attimo, si infettano tutte le stalle intorno, aumentando in maniera esponenziale il danno per il patrimonio zootecnico coinvolto. Proprio per questo formiamo continuamente veterinari, svolgiamo esercitazioni annuali e abbiamo istituito come Rete degli IZS, in collaborazione con il Ministero della Salute e le Regioni, una rete di protezione, pronta a intervenire in caso di emergenza, e predisposto linee guida specifiche per la gestione e il controllo sanitario di questi animali».

Sono anche disponibili le SLIDES DELLE RELAZIONI con molte indicazioni utili per riconoscere la malattia, valutarne la possibilità di diffusione e applicare le prime misure di prevenzione.

 

 

 

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