Dirigenti comunali alla Festa dell’Unità, è giusto?
La Vespa oggi è inca…volata a leggere il giornale, si sente presa in giro e pronta a infilzare!
Giusta l’affermazione di una consigliera comunale che, solitamente, non ha mai avuto nulla di interessante da dire ma stavolta ha centrato il punto. Ricordando però che si tratta di un ex assessore delle passate amministrazioni dello stesso partito politico, quindi con qualche problema di piazzamento essendo passata da maggioranza a minoranza.
Va ricordato, prima di procedere nella lettura, che dai regolamenti comunali i dirigenti non possono parlare all’esterno del Comune di affari e progetti comunali se non espressamente autorizzati e solo in alcune condizioni come conferenza stampa di presentazione e poco altro.
I due dirigenti possono quindi parlare di quanto fatto negli ultimi anni alla Festa dell’Unità? La risposta è “No” ma si sa che gli attuali amministratori, come i precedenti, hanno sempre fatto quel che hanno voluto anche in barba ai regolamenti scritti da loro stessi.
Suona un po’ come “Io so’ io e voi non siete ….niente” del Marchese del Grillo ma quello era un film e questa, teoricamente, dovrebbe essere realtà.
Di seguito quanto riporta la Gazzetta di parma di oggi 28 giugno 2026
“Dipendenti comunali relatrici alla Festa dell’Unità, è inopportuno”
Polemica a Parma dopo la partecipazione di due dipendenti comunali, coordinatrici dei nidi d’infanzia, a un dibattito nell’ambito della Festa provinciale dell’Unità, evento politico organizzato dal Partito Democratico. A sollevare il caso è Ines Seletti, consigliera comunale del Gruppo Vignali ed ex assessora ai Servizi educativi, che parla di una questione di opportunità istituzionale e di rispetto del principio di imparzialità della pubblica amministrazione.
Secondo Seletti, la presenza delle due funzionarie comunali in qualità di relatrici, insieme all’assessora all’Istruzione Caterina Bonetti, rischierebbe di compromettere la necessaria distinzione tra ruolo tecnico-amministrativo e attività politica. La consigliera sostiene che i dipendenti pubblici non debbano essere utilizzati per conferire autorevolezza tecnica a iniziative di natura partitica e che la struttura comunale debba mantenere una posizione di assoluta neutralità.
Nel suo intervento, Seletti sottolinea inoltre come il personale dell’ente debba essere tutelato e messo nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro senza essere coinvolto, anche indirettamente, in contesti politici. Una tutela che, a suo avviso, riguarda sia i lavoratori sia l’istituzione e i cittadini.
La consigliera chiede quindi chiarimenti all’amministrazione comunale, domandando se sia stata valutata la compatibilità della partecipazione delle dipendenti con il principio di imparzialità della pubblica amministrazione.
Nel suo commento, Seletti distingue tra la legittimità della Festa dell’Unità come manifestazione politica e l’opportunità del coinvolgimento di personale comunale in quel contesto. A suo giudizio, tale presenza potrebbe trasmettere un messaggio improprio, facendo apparire la struttura tecnica dell’ente come parte integrante di iniziative della maggioranza politica.
La conclusione è un richiamo alla separazione dei ruoli: secondo Seletti, i servizi educativi e il personale che vi opera devono rimanere estranei alle dinamiche di partito, mentre eventuali interventi politici dovrebbero essere assunti direttamente dagli amministratori, senza il coinvolgimento dei dipendenti comunali. Il Comune, afferma, rappresenta l’intera collettività e non una parte politica.