Decreto bollette, tutto quello che ci si dimentica
Bollette & Energia: dai “non decreti” al Reddito di Cittadinanza
Oggi, 4 aprile 2026, il vicepresidente della Provincia di Parma interviene sul decreto bollette che a suo dire, è una misura insufficiente. Ha ragione ma, da amministratore, dovrebbe sapere che spesso la coperta è corta, molto corta specie quando ci sono convergenze sia sulle determinazioni dei prezzi che sugli utilizzi dell’energia.
Proviamo allora a ricordare cosa ha fatto il governo Conte, visto che si accinge a divenire il nuovo segretario di quel partito, riguardo al caro bollette.
Non vi viene in mente nulla, vero? Esatto: nulla. In effetti qualcosa è stato fatto, gli sconti in bolletta venivano dati a chi andava a giocare al casinò in Ferrari, a chi andava alla Maldive pur risultando disoccupato e così via. Era l’effetto del Reddito di Cittadinanza e degli aiuti dati un po’ a caso e un po’ a casa degli amici.
Le tensioni sui prezzi dell’energia iniziarono a metà del governo Conte II, allora lo stesso vice presidente dovrebbe fare una domanda al suo partito: perché in quell’occasione non si fece nulla?
La manfrina è sempre la stessa: “Meloni prometteva di eliminare le accise e non lo ha fatto”. Vero, verissimo.
A chi dice questa frase andrebbe rivolta una domanda: perché allora il sindaco di Parma non elimina tutti i problemi di sicurezza della città all’istante? Forse non è così facile né immediato.
Perché quel partito che si dice italiano guarda solo a problemi lontani migliaia di chilometri e non si occupa più da tempo degli italiani e dei loro problemi?
“Aspetta che la buttiamo in caciara”
Torniamo alla vicenda bollette. Nell’articolo della Gazzetta il vice presidente della Provincia dice che bisognerebbe fare come in Spagna o Portogallo dove l’energia costa poco.
“L’Italia è il Paese europeo in cui l’energia costa di più” dice, dimenticando che le politiche e il costo dell’energia è stato definito dal suo partito.
Il vice presidente della Provincia di Parma, preso candidato alleAmministrative 2027, dimentica anche la storia (anche del suo partito) per cui l’Italia ha votato “No al nucleare”.
La Spagna ha 7 centrali nucleari attive. Ha più sole e più spazio per i pannelli solari e ha anche diverse modalità per ottenere energia (Boiling Csp).
Fonti rinnovabili: sì, no, forse. Fatele voi
Se l’argomento sta tanto a cuore al vice presidente della Provincia, bisogna capire perché ha bocciato e in qualche modo bloccato un progetto per un grande campo fotovoltaico proprio sul suo territorio.
Ricordate? Metà impianto nel comune di Montechiarugolo, metà in quello di Traversetolo: non lo ha voluto nessuno. Poi ci si lamenta del costo dell’energia. Magari si poteva trovare una via di mezzo, una soluzione e invece si è preferito attivarsi presso la Regione per far annullare il progetto.
Il finale svela tutto
Come sempre è facile dare consigli quando si sa poco della materia di cui si sta parlando.
“Le misure del decreto bollette saranno più utili alle aziende che alle famiglie” dice nell’articolo. I rincari potrebbero mettere in crisi la filiera agroalimentare, spiega sempre nell’articolo, provando a far dimenticare che giusto in quel comune c’è una delle più grandi fabbriche di trasformazione del pomodoro oltre ad altre importanti attività.
Non è che sta preparando il sostegno per le prossime Amministrative?
Non dovrebbe essere di quel partito che pensa prima alle persone e alle famiglie che alle fabbriche? (dimenticando poi che sono la stessa cosa)
Vabbè questo è un pensiero cattivo ma, come disse quel tale “A pensare male degli altri si fa peccato ma spesso si indovina”.